In un momento in cui l'istituto del servizio civile nazionale attraversa un periodo di crisi per mancanza di finanziamenti e rischia di essere interrotto l’on. Luigi Bobba e l’on. Franco Narducci hanno presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione in cui si chiede “quali iniziative, di carattere normativo e finanziario, si intendano porre in essere al fine di salvaguardare l'istituto del servizio civile del servizio civile nazionale e scongiurarne la cessazione”. Nella stessa interrogazione, i due parlamentari hanno chiesto al Governo se intende recepire la proposta delle Acli che prevede la rinuncia, da parte dei partiti, alla rata di luglio del rimborso elettorale per dirottare i fondi sul servizio civile nazionale e finanziare la partenza di 27.000 ragazzi.

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-06652

presentata da

LUIGI BOBBA

giovedì 19 aprile 2012, seduta n. 624BOBBA e NARDUCCI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione.- Per sapere – premesso che:

il servizio civile nazionale è stato istituito con la legge n. 64 del 2001 e in dieci anni di vita, secondo i dati resi noti dal Ministro interrogato, «ha coinvolto 284.596 giovani impegnati nella realizzazione di progetti in diversi settori (assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero). Attraverso la partecipazione ai progetti presentati da oltre 14.000 enti pubblici e privati, il Servizio Civile ha consentito ai medesimi enti, da un lato, di porsi come punto di riferimento delle singole realtà, e, dall'altro, di ricucire legami importanti con le comunità, con particolare riferimento a quelli tra i cittadini e le istituzioni. Nel contempo, i giovani hanno potuto sperimentare e praticare con maggior consapevolezza una cittadinanza attiva, sviluppando il senso civico ed una maggiore percezione dei valori democratici;

secondo i dati di Federsolidarietà-Confcooperative, il 40 per cento dei ragazzi che hanno svolto il servizio nelle loro cooperative ha trovato un'occupazione in quelle realtà;

l'istituto del servizio civile nazionale rischia di essere interrotto proprio per mancanza di finanziamenti, infatti le risorse per il servizio civile sono passate dai 296 milioni di euro del 2007, che garantivano l'accesso a 57.000 ragazzi, ai 68,8 milioni di euro del 2012, per un totale di appena 10.000 giovani;

in una recente tavola rotonda, del 20 marzo 2012, il Ministro interrogato ha affermato: «Ritengo paradossale che questa straordinaria esperienza italiana, che è stata analizzata e posta tra le buone pratiche, in numerosi studi comparati a livello europeo, proprio per la capacità di inserire i giovani nel vivo della società italiana, possa essere messa in crisi»;

nello stesso intervento il Ministro sottolineava: «Alla luce della drastica riduzione della disponibilità finanziaria che si profilava, già dal mese di dicembre dello scorso anno, era stato richiesto, con un ordine del giorno presentato al Parlamento dal Partito Democratico, di «aprire un confronto tra i ministri e i parlamentari interessati per la revisione dell'intera normativa in materia, in modo da costruire un insieme di regole stabili, efficaci e condivise che consentissero, ad almeno 40.000 giovani, di poter beneficiare di questo importante servizio». Un secondo ordine del giorno, approvato dal Governo e presentato dalla Lega Nord, chiedeva di «porre allo studio la cessazione dell'imposizione Irap sui contratti concernenti i giovani impegnati dal servizio civile»;

l'Acli, Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, in un recente comunicato stampa ha indirizzato un appello ai partiti affinché rinuncino alla rata di luglio del rimborso elettorale e dirottino quei fondi, per un valore 100 milioni di euro, per finanziare la partenza di 27.000 ragazzi per il servizio civile nazionale, istituito con la legge n. 64 del 2001;

i partiti politici si apprestano a ricevere la quarta tranche per le spese elettorali sostenute nel 2008 corrispondente a 100 milioni di euro; questa tranche, se ridestinata, consentirebbe a circa 27.000 giovani di accedere ad una delle poche esperienza formative, quale è il servizio civile, offerte ai giovani dallo Stato;

il 2012 è l'anno internazionale dedicato alla cooperazione e sempre nel 2012 ricorrono in Italia, il 15 dicembre 2012, i 40 anni della nascita della legge nazionale sull'obiezione di coscienza, che ha dato avvio all'impegno civico di tanti giovani, per trasformarsi successivamente in servizio civile nazionale -:

quali iniziative, di carattere normativo e finanziario, si intendano porre in essere al fine di salvaguardare l'istituto del servizio civile del servizio civile nazionale e scongiurarne la cessazione;

se si intendano assumere iniziative normative volte a recepire la proposta delle Acli, di cui in premessa, quale misura straordinaria e una tantum per consentire nell'immediato l'accesso al servizio civile nazionale a 27.000 giovani.

(5-06652)

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