BOOM BOOM NAPOLITANO

Sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un'otaria. Ho le mascelle che mi fanno ancora male. Là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano. Il Presidente della Repubblica, la massima carica dello Stato, a domanda sul MoVimento 5 Stelle ha risposto “Grillo, non vedo nessun boom!”. Un linguaggio “giovane” arricchito da memorabilia storiche, ha rammentato “Ricordo quello degli anni '60, altri boom non ne vedo”. E' vero! Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin?

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LA POLITICA PREVALE SULLA FINANZA

I risultati delle elezioni in Grecia e in Francia sono una chiara risposta alla BCE. La politica sta prevalendo sulla finanza. Vi è un tentativo di ripristinare la democrazia. Il castello di carte sta crollando. A fine mese si voterà in Irlanda per un referendum sull'introduzione del “Fiscal Compact” che con tutta probabilità verrà bocciata.

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Passaparola – Ufficio di scollocamento – Simone Perotti
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di Maria Pia Caporuscio, Roma (Voti: 42)

Noi del Movimento 5 Stelle NON siamo l’antipolitica, ma siamo contro questa politica! Una politica usata come un eterno show in cui questi politicanti si piazzano su un piedistallo, proprio come le statue di gesso, il cui fine è arricchirsi e per farlo, scendono a qualsiasi compromesso. Per costoro la politica consiste nello studiare il modo per restare in eterno su quelle posizioni. Di notevole posseggono solo la spocchia che li fa sentire al di sopra degli altri, proprio come fanno gli attori di quarto ordine. Mettersi in vista è il massimo degli sforzi cui si sottopongono, sono del tutto dimentichi che il nostro paese non è un palcoscenico e la popolazione non è quella seduta in platea, in galleria o davanti alla tv, ma gente vera che vive e lavora e sulla quale si abbattono le loro scelleratezze. Questi politici, divi mancati, se hanno solo voglia di apparire devono cambiare mestiere: non c’è posto per le star nella nostra politica. Noi del M5S vogliamo fare politica sul serio, noi disponiamo di cervelli lucidi e in grado di capire dove una scelta conduce. Noi abbiamo gente capace che sa distinguere la giustizia dall’ingiustizia. Le leggi devono servire al benessere della popolazione e non delle caste. Noi vogliamo dimostrare che anche la politica può diventare seria, onesta, rispettosa della vita e della dignità degli italiani. Noi faremo una politiva volta al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e non del mercato. Noi del M5S siamo fermamente decisi a cambiare questa vergognosa classe dirigente e sostituirla con persone degne di rispetto!

Apprezzamento e sostegno

di I.V.

Caro Beppe,
ti seguo da sempre, ma dopo uno spettacolo che hai tenuto a Trani in una serata estiva e piovosa, ti ho seguito con un interesse diverso, più attento e compiaciuto. E' un piacere vederti che c'è qualcuno che non teme di dire quello che pensa, si documenta, e cerca di far “aprire gli occhi” sulla realtà spesso occultata, nascosta, simulata, a tanti addormentati, o sopiti dal lavaggio delle menti di orwelliana memoria. Il mio atteggiamento è comune a tutti quelli che gli occhi ce li hanno aperti, ma che non hanno voce, che sono delusi da chi ci ha da sempre prospettato maggiore giustizia sociale, parità di diritti e pari opportunità nello studio e nel lavoro: in una parola pari dignità e uguaglianza. Nei fatti hanno invece dimostrato di utilizzare la politica solo per favorire gli interessi propri e quelli di singoli gruppi e/o parentadi. Degli altri, non meritano neanche una parola. In questi anni ho avuto le conferme che cercavo: utilizzi la tua notorietà, l'affetto e la simpatia che molti provano per te per “destare gli italiani”. Vai avanti e con te tutti i tuoi sostenitori. Ti ammiro e ti appoggio. Grazie Beppe.

Monti contrasta l'evasione fiscale.

di L.C.

Buonasera a tutti,
stasera vi voglio raccontare una storia di vita accaduta oggi pomeriggio in una città della provincia del Lazio i cui protagonisti sono il dottor X, specializzato in allergologia e la persona Y, sua paziente abituale. Il paziente Y al termine della visita chiede al dottore X quanto gli deve ed il medico risponde 120,00 € con la fattura mentre 80,00 € senza fattura. Lo specialista, aggiunge, che gli stà facendo un grande sconto perché facendosi fare la fattura lei andrebbe a recuperare dalla sua dichiarazione dei redditi dell’anno venturo, quando l’inflazione sarà nuovamente aumentata e quindi diminuito il potere d’acquisto del danaro, il 19% della somma pagata qualora lei raggiunga il minimo previsto per poter usufruire di tale detrazione, pari a circa 125,00 € (ex 250.000 £.). Mentre accettando la sua offerta lei risparmia immediatamente 40,00 €, senza costi per far fare la dichiarazione dei redditi, visto che ha un costo se non la si sa compilare. Secondo voi il paziente che cosa avrà fatto?avrà accettato?o avrà rifiutato? L’utente ha accettato, mettendo in pratica il detto “meglio un uovo oggi che una gallina domani” visti i tempi che corrono, dove ai lavoratori dipendenti, perché lui è lavoratore dipendente, l’attuale Governo stà facendo risanare i bilanci pubblici che i liberi professionisti, i medici (che se ne approfittano dello stato di bisogno perché se manca la salute manca tutto), i banchieri (che speculano sui risparmi delle famiglie italiane), i politici nazionali e locali, i vertici del pubblico impiego, i vertici delle FF.PP. e delle FF.AA. ecc. hanno disastrato con spese inutili, fatte per far arricchire gli amici degli amici, ha preferito tenersi in tasca i 40,00 € Pensate che questo dottore visita privatamente due giorni a settimana, e ogni giorno visita ben 20 persone…Quindi lascio a voi utenti della rete stimare i suoi introiti. Per fortuna il Presidente Mario Monti stà contrastando l’evasione… ma di chi??? non sarebbe meglio che ogni singola spesa affrontata dal cittadino possa essere portata in deduzione dalla denuncia dei redditi così da dimostrare effettivamente quello che ogni singola persona spende e costringendo chi vende (merce o prestazioni) a farsi rilasciare un titolo fiscale parlante (fattura o scontrino con su impresso il codice fiscale). Non si può fare perché andrebbe a creare la vera equità fiscale che fa paura alle persone che si sono mangiati l’Italia per i loro interessi.

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