Roma, 10 maggio 2012, L’on. Antonio Razzi ha chiesto al ministro degli affari esteri di riconfermare gli organismi Comites e Cgie in via del tutto eccezionale evitando dispendiose spese per rinnovarli. Le considerazioni dell’on. Razzi sono di una consecutio disarmante. Egli parte dal presupposto che se si useranno le risorse (circa sette milioni di euro) per fare le votazioni che servono per rinnovare gli esecutivi poi non resteranno risorse per farli funzionare. Pertanto –ha detto- teniamoci questi esecutivi e diamo loro i soldi stanziati per farli lavorare.

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02255

presentata da

ANTONIO RAZZI

martedì 8 maggio 2012, seduta n.628

RAZZI, MOFFA e CESARIO. – Al Ministro degli affari esteri.- Per sapere – premesso che:

i rinnovi degli organismi dei Comitati degli italiani residenti all'estero (Comites) e del Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie) non sono stati effettuati dal 2005;

i fondi già stanziati per le operazioni di rinnovo ammontano a sette milioni di euro;

i Comitati degli italiani residenti all'estero e il Consiglio generale degli italiani all'estero non sono più operativi per mancanza di fondi che consentano loro di proseguire nell'opera di soccorso e aiuto nei confronti degli italiani residenti all'estero;

se si procedesse, in questo momento, al rinnovo di tali organismi, gli stessi non potrebbero, in ogni caso, adempiere ai loro compiti in quanto la cifra stanziata sarebbe appena sufficiente allo svolgimento e all'organizzazione delle operazioni di voto -:

se non si ritenga necessario, stante la situazione di cui sopra e la più volte evidenziata mancanza di risorse, assumere le iniziative di competenza dirette a prorogare, in via del tutto eccezionale, la validità delle attuali rappresentanze dei Comitati degli italiani residenti all'estero e del Cgie, al fine di evitare sperperi di denaro per il loro rinnovo, destinando, di conseguenza, i fondi disponibili e ristabilire la piena operatività.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO

PRESIDENTE. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dino Piero Giarda, ha facoltà di rispondere.

DINO PIERO GIARDA, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, il Ministero degli affari esteri mi ha chiesto di rispondere a nome del Ministro; attribuisce la massima attenzione ai Comitati degli italiani all'estero e al Consiglio generale degli italiani all'estero che sono organismi rappresentativi delle nostre collettività nel mondo. La proroga delle attuali rappresentanze dei Comites e CGIE eletti nel 2004 è stata disposta per via normativa nel 2009 e nel 2010 per consentire al Parlamento di varare una possibile riforma di tali organismi alla luce delle numerose proposte parlamentari di riforma presentate in materia. In questo contesto un disegno di legge di riforma di iniziativa parlamentare è stato approvato in prima lettura dall'Assemblea del Senato nel maggio 2011 ed è attualmente all'esame della Camera dei deputati in seconda lettura.

Non essendo mutato il quadro normativo, al momento attuale le operazioni di elezioni all'estero delle nuove rappresentanze dei Comites e CGIE dovrebbero svolgersi entro il 30 dicembre di quest'anno. Al riguardo va sottolineato che sulla base di una rilevazione effettuata presso le sedi della rete diplomatico-consolare i costi stimati per organizzare tali operazioni di voto sarebbero pari a circa 20 milioni di euro. I fondi attualmente a disposizione del Ministero degli affari esteri per queste finalità risultano insufficienti perché sono pari solo a 6,7 milioni di euro. Sarebbe quindi necessaria un'integrazione finanziaria di circa 13 milioni di euro, il che costituisce indubbiamente un impegno considerevole nella attuale delicata congiuntura di bilancio pubblico (come attesta anche la presenza del Viceministro Vittorio Grilli al mio fianco). La proposta avanzata dagli onorevoli interroganti di una proroga dei Comites e CGIE appare quindi condivisibile ed è all'attenzione del Governo. Al riguardo si fa presente tuttavia che un'apposita disposizione normativa di rinvio delle consultazioni elettorali dovrebbe essere approvata entro giugno per scongiurare la necessità di avviare le previste procedure elettorali. In tale prospettiva le competenti amministrazioni potranno approfondire la possibilità malgrado gli stringenti vincoli finanziari e contabili oggi rilevati, ed utilizzare eventualmente i fondi disponibili, come richiesto dagli onorevoli interroganti.

PRESIDENTE. L'onorevole Razzi ha facoltà di replicare.

ANTONIO RAZZI. Signor Presidente, signor Ministro, la ringrazio. Sono parzialmente soddisfatto perché credo che spendere oggi 20 milioni di euro per rinnovare tutti i Comites e il CGIE rappresenti una somma molto alta. Ci sono molti Comites che chiudono per mancanza Pag. 14di fondi. Ci sono dei consolati che lavorano con poco personale. Oggi, facendo una votazione – si svolge anche presso i consolati – non sarebbe idoneo rinnovare, come avevo detto prima, i Comites. Oggi bisogna guardare, come il Governo guarda, al risparmio. Bisogna risparmiare senza dimenticare che gli italiani all'estero hanno anch'essi le loro esigenze perché credono nell'italianità e credono di portare avanti la questione della lingua e della cultura italiane. Penso sia un buon segno se il Governo dà ancora dei fondi ai Comites e al CGIE in modo che possano degnamente rappresentare tutta l'emigrazione italiana e svolgere il loro compito a favore del medesimo Governo italiano.

On. Antonio Razzi
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