On. Antonio Razzi (Popolo e Territorio). La questione delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative nell’agenda di domani al question time.

Roma, 17 luglio 2012. L’on. Razzi porrà, domani al question time, una domanda al ministro degli affari regionali, turismo e sport sulle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Razzi si fa portavoce delle preoccupazioni di tutti quei titolari di tali concessioni in quanto il sistema di assegnazione delle licenze potrebbe cambiare a seguito delle nuove discipline impartite dalla Commissione Europea.

La cosa che preoccupa, ha segnalato Razzi in una nota, è che, stante l’assoluta incertezza delle nuove disposizioni l’intero settore potrebbe come di fatto succede, subite ulteriori regressi e stalli. I concessionari, molti dei quali hanno investito e profuso capitali, risorse ed energie nel miglioramento delle strutture recettive turistico-ricreative, potrebbero, in base alle ultime disposizioni concorsuali, vedersi revocare ed assegnare ad altri le licenze. E’ chiaro, ha proseguito l’on. Razzi, che il governo deve salvaguardare il patrimonio turistico italiano. In quanto penisola, detentrice delle spiagge e strutture tra le più belle del mondo, l’Italia è assai interessata a non stravolgere i suoi equilibri sino a questo momento raggiunti e a non disincentivare dall’investire in sempre migliori servizi turistici. In primo luogo è giusto che chi ha investito debba ricevere il frutto del rischio cui si è sottoposto e debba avere la certezza di una normativa che non può essere stravolta d’improvviso.

QUESTION TIME

Al Ministro degli affari regionali, turismo e sport

Per sapere – premesso che:

– la materia delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative è governata dalla Direttiva Servizi 2006/123/CE, in combinato con l’art. 1, comma 18, del DL 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni nella legge n. 25 del 26 febbracio 2010 per quanto riguarda la determinazione dei criteri e delle modalità di affidamento delle concessioni medesime, ed in combinato con l’art. 11 della legge n. 217 del 2012 (Comunitaria 2010) che delega il Governo alla stesura di un decreto legislativo di revisione e di riordino della materia in oggetto;

– l’aspetto socio-economico dello schema preannunciato dal ministro Gnuti avente ad oggetto le concessioni demaniali, del quale non è dato ancora conoscerne i contenuti, riveste una grande importanza ed interesse, tanto che la Commissione Europea ha manifestato la disponibilità, per i criteri di assegnazione delle concessioni, al prolungamento del norme di transizione;

– le aziende che detengono, attualmente, tali concessioni sono ovviamente interessate alla tematica in oggetto stante anche i consistenti capitali sin qui impiegati a titolo di investimento di lungo periodo per il miglioramento delle strutture-turistico ricreative che rischierebbero di perdere, con tutte le conseguenze immaginabili, se si scegliesse di determinare il totale sovvertimento delle procedure di assegnazione sin qui adottate;

– tale situazione di incertezza si sta riflettendo negativamente, in una situazione già critica in tempi di crisi economica, sulle oltre 30mila piccole e medie imprese del settore;

1.Se non si ritenga opportuno ed urgente avviare un confronto con le Regioni e gli altri livelli istutuzionali sui contenuti di eventuali provvedimenti normativi nella materia in oggetto e se si sia avviato un confronto con la Commissione Europea o se si ha intenzione di avviarlo al fine di valutare la necessità di escludere le concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative dall’applicazione delle Direttiva servizi.

On. Antonio Razzi
Via Uffici del vicario, 21
00186 Roma
Tel. +39-06/67608166 Fax +39-06/67608750
E-mail: razzi_a@camera.it
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