Spending review: Di Pietro, criticare Capo Stato non e' lesa maesta' = (ASCA) – Milano, 7 ago – ''Inanzitutto contesto questa idea che ogni volta che un cittadino italiano esprime un dissenso rispetto ad un organo istituzionale si parli di attacchi, di ingiurie e di offese come se fosse lesa maesta'''. Cosi' il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e' tornato a parlare dai microfoni di Radio Lombardia della 'querelle' in corso con il presidente della Repubblica. Poi, rispondendo a chi lo accusa di inseguire Beppe Grillo, di Pietro ha aggiunto: ''Il Movimento cinque stelle ha cominciato da due o tre anni a fare politica, l'Italia dei Valori sta facendo queste battaglie da oltre dieci anni, io personalmente mi sto battendo da 20 anni per riportare la legalita' nelle istituzioni e per ridare fiducia verso un sistema di governo al servizio dei cittadini. Parlare di provvedimenti come la spending review, che e' un taglio indiscriminato a settori fondamentali per la societa', non si tratta di offendere nessuno o plagiare altri, ma di essere coerenti con la propria storia e con la storia del proprio partito''. Alla domanda se, in un prossimo futuro, vedremo L'Italia dei valori al governo o all'opposizione, Di Pietro ha risposto: ''L'Italia dei valori e' una forza politica che si e' proposta e si propone come alternativa al modello berlusconiano. Vogliamo anche essere alternativi alla politica del governo Monti, che riteniamo essere di buone maniere e cattiva sostanza: e' una politica che sta aumentando la tassazione e impoverendo ancora di piu' il Paese divaricando ancora di piu' gli strati sociali. Noi – ha insistito il leader dell'Idv – vogliamo andare al governo per costruire un'alternativa ma non al governo a tutti i costi, non vogliamo fare come l'Udc di Casini che e' disponibile ad andare al governo sia a destra che a sinistra purche' vada a sedersi su una poltrona''. Di Pietro ha infine chiarito: ''Ci assumiamimo la nostra responsabilita' di governo se ci sono le condizioni di programma, di etica e di condivisioni di principi all'interno di una coalizione, altrimenti come dice sempre mia sorella Concetta, meglio soli che male accompagnati''

IDV: DI PIETRO, NOI AL GOVERNO MA NON A TUTTI I COSTI COME UDC = (AGI) – Milano, 7 ago. – “Noi vogliamo andare al governo per costruire un'alternativa ma non al governo a tutti i costi, non vogliamo fare come l'Udc di Casini che e' disponibile ad andare al governo sia a destra che a sinistra purche' vada a sedersi su una poltrona”. Cosi' il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervistato dal direttore di Radio Lombardia, Luca Levati. “Ci assumiamo la nostra responsabilita' di governo – ha aggiunto – se ci sono le condizioni di programma, di etica e di condivisione di principi all'interno di una coalizione, altrimenti come dice sempre mia sorella Concetta, meglio soli che male accompagnati L'Italia dei valori e' una forza politica che si e' proposta e si propone come alternativa al modello berlusconiano – ha sottolineato Di Pietro – . Vogliamo anche essere alternativi alla politica del governo Monti, che riteniamo essere di buone maniere e cattiva sostanza: E' una politica che sta aumentando la tassazione e impoverendo ancora di piu' il Paese divaricando ancora di piu' gli strati sociali.”E a chi lo accusa di inseguire Beppe Grillo ha spiegato che: “Il Movimento cinque stelle ha cominciato da due o tre anni a fare politica, l'Italia dei Valori sta facendo queste battaglie da oltre dieci anni, io personalmente mi sto battendo da 20 anni per riportare la legalita' nelle istituzioni e per ridare fiducia verso un sistema di governo al servizio dei cittadini. Parlare di provvedimenti come la spending review ,che e' un taglio indiscriminato a settori fondamentali per la societa', non si tratta di offendere nessuno o plagiare altri, ma di essere coerenti con la propria storia e con la storia del proprio partito”. Cre (Segue)Spending review: Di Pietro, criticare Capo Stato non e' lesa maesta'

CENTROSINISTRA:DI PIETRO,SENZA L.ELETTORALE DI CHE PARLA PD? – ROMA, 7 AGO – '' Come fa Bersani a parlare di alleanze se non c'e' ancora una legge elettorale? Quelle sue, ora, sono solo parole al vento''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro replica alle parole del segretario del Pd sul fatto che il partito dell'ex magistrato si sia messo da solo al di fuori dalla futura alleanza tra i progressisti e i moderati.

Governo/ Di Pietro: Da Napolitano 'no' a troppi decreti Il leader dell'Idv ricorda appello su ricorso eccessivo a fiducia Roma, 7 ago. – Dopo aver criticato il ricorso alla decretazione d'urgenza in occasione delle dichiarazioni di voto per la spending review, Antonio Di Pietro è tornato sull'argomento intervenendo in aula alla Camera a voto concluso. Il leader dell'Italia dei valori, in particolare, ha citato i messaggi alle Camere nei quali, nel corso degli ultimi anni, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha messo in guardia da un ricorso eccessivo ai decreti governativi e al voto di fiducia ed ha ricordato l'invito di Napolitano a considerare la possibilità di modificare i regolamenti parlamentari. Di Pietro ha anche citato un messaggio in tal senso del vicepresidente del Senato Vannino Chiti (Pd). “Sto chiedendo di rispettare il messaggio del Presidente, non sto offendendo nessuno”, ha concluso Di Pietro.

MONTI:DI PIETRO,SPREAD A 1.200? CON BERLUSCONI GIA' FALLITI A CAV. INTERESSAVA SOLO DIFENDERE SE'STESSO DA PATRIE GALERE – ROMA, 7 AGO – Spread a 1.200? ''Con Berlusconi al governo non staremmo neanche a parlarne, saremmo gia' falliti. E questo perche' il Cavaliere non pensava a salvare il Paese ma se' dalla patire galere e le sue aziende dai problemi economici''. Lo dice il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro conversando con i cronisti a Montecitorio.

Spending review/ Di Pietro: Incostituzionale, lo dice Napolitano “Provvedimento ingiusto, iniquo, inefficace e pericoloso” Roma, 7 ago.- Il decreto sulla spending review è “incostituzionale”, secondo il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro, che, intervenuto in aula al momento delle dichiarazioni di voto, ha citato i quattro messaggi inviati in passato da Giorgio Napolitano alle Camere per contestare il frequente ricorso alla decretazione d'urgenza. “Questo è un provvedimento incostituzionale, non lo dico io, che si dice che offendo le istituzioni, lo ha detto uno sconosciuto Presidente della Repubblica, sconosciuto perché mi è difficile riconoscerlo nel suo atteggiamento attuale”. Dopo aver letto alcuni brani dei messaggi che “quello sconosciuto” di Napolitano ha inviato al Parlamento il 18 maggio 2007, il 15 luglio 2009, il 22 febbraio 2011 e il 23 febbraio 2012, Di Pietro ha menzionato quanto detto dal relatore del provvedimento (secondo il quale la spending review è un provvedimento “voluminoso e complesso”) e quanto dichiarato dal sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo (secondo il quale il Governo ha agito in modo “generico”), per poi concludere: “Questo Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia in questo paese, asservendosi a un signore (il premier Mario Monti, ndr.) che in nome della quadratura dei conti sta ditruggendo l'economia e lo Stato sociale”. Per Di Pietro, nel merito, la spending review proposta dall'esecutivo è “ingiusta, iniqua, inefficace e pericolosa per la tenuta del sistema dei servizi ai cittadini”.

SPENDING REVIEW. DI PIETRO: PARLAMENTO HA RINUNCIATO A DEMOCRAZIA Roma, 7 ago. – “Il Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia in questo paese. Monti sta distruggendo l'economia e lo stato sociale in nome della quadratura dei conti”. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera sulla spending review.

Spending review, Di Pietro: il Napolitano di un tempo lo boccerebbe Roma, 07 AGO – Il decreto sulla spending review e' “incostituzionale”: Lo rileva Antonio Di Pietro nella dichiarazione di voto finale sul provvedimento alla Camera. Il leader Idv sottolinea che ad affermarlo non sono solo i dipietristi: i parametri di costituzionalita' dei decreti-legge sono stati ricordati in almeno quattro interventi dal presidente della Repubblica, “uno 'sconosciuto' Giorgio Napolitano, nel senso che mi e' difficile – dice Di Pietro – riconoscerlo nel suo atteggiamento attuale”

SPENDING REVIEW: DI PIETRO”NO FIDUCIA, PARLAMENTO RINUNCIA A DEMOCRAZIA” ROMA – “L'Italia dei Valori vota contro questo provvedimento e nega la fiducia a questo governo”. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, nel corso delle dichiarazioni sul voto di fiducia al decreto sulla spending review in corso alla Camera. “Questo governo e questa maggioranza stanno votando una manovra ingiusta, fatta di tagli lineari e non di vera lotta agli sprechi”, ha aggiunto Di Pietro che ha poi accusato il governo di fare un uso troppo frequente e “inutile al voto di fiducia. State violando la Costituzione, rispettate le parole del presidente della Repubblica – ha attaccato il leader dell'Idv – Non c'era urgenza di porre la questione di fiducia su questo provvedimento, il Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia del Paese”.

Spending review: Di Pietro, il Napolitano di un tempo la boccerebbe = Roma, 7 ago – ''Governo e maggioranza stanno votando una manovra ingiusta, iniqua, inefficace, pericolosa per la tenuta del sistema del servizio ai cittadini. Una manovra fatta di tagli lineari e non di lotta agli sprechi''. Lo afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervendo in Aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto finali sul decreto legge sulla spending reviw annunciando il voto contrario del gruppo. Inoltre per Di Pietro il provvedimento sulla spending review e' ''incostituzionale'' e a dirlo, sottolinea, non sono solo i dipietristi ma i parametri di costituzionalita' dei decreti legge sono stati ricordati in almeno quattro interventi dal presidente della Repubblica, ''uno 'sconosciuto' Giorgio Napolitano, nel senso che mi e' difficile – dice Di Pietro – riconoscerlo nel suo atteggiamento attuale''. “

Spending review/ Di Pietro: Parlamento asservito a Monti Ha rinunciato a mantenere la democrazia Roma, 7 ago. – “Questo Parlamento ha rinunciato a mantere la democrazia in questo paese asservendosi a un signore che sta distruggendo l'economia e lo stato sociale”. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, parlando nel corso delle dichiarazioni di voto finale sul decreto spending review in Aula alla Camera. L'ex pm ha ricordato diversi messaggi di “quello sconosciuto presidente della Repubblica”, nei quali Giorgio Napolitano si è espresso contro il frequente ricorso ai decreti e contro la loro eterogeneità. “State violando la Costituzione e le parole del capo dello Stato”, ha sottolineato Di Pietro.

ILVA. DI PIETRO-ZIPPONI: MAGISTRATI DIFENDONO LAVORO E SALUTE Roma, 7 ago. – “Con la conferma del sequestro degli impianti dell'Ilva e degli arresti per la proprieta', il tribunale del Riesame di Taranto ha raggiunto un delicato equilibrio tra la difesa della salute dei lavoratori e dei cittadini e la necessaria riorganizzazione e ristrutturazione dei posti di lavoro, con l'obiettivo fondamentale di permettere alla piu' grande acciaieria d'Europa di continuare a produrre nel pieno rispetto della legge e senza causare altre morti”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. “Mentre sulle responsabilita' della famiglia Riva- aggiungono- sara' il processo a decidere, la proprieta' deve dare una risposta immediata ai circa 20mila lavoratori coinvolti, alle loro famiglie e all'intera cittadinanza di Taranto, con un piano industriale di risanamento, concordato con i sindacati liberi e sostenuto da solide garanzie finanziarie. E deve, altresi', dimostrare di credere nella continuita' produttiva dell'azienda, investendo una parte consistente dei guadagni realizzati in questi anni nella bonifica e nella messa in sicurezza degli impianti. La decisione della magistratura dimostra quanto sia stato importante evitare di contrapporre il rispetto della legge agli interessi dei lavoratori che rischiano il posto. E, nello stesso tempo, conferma le gravissime responsabilita' di quelle istituzioni che avrebbero dovuto impedire che si arrivasse a questo punto e che, invece, succubi della proprieta', hanno continuato a fare solo inutili chiacchiere. I magistrati hanno dimostrato che e' possibile coniugare la difesa del posto di lavoro con un giusto equilibrio ambientale e con il rispetto della vita e della salute. Il loro coraggio andrebbe preso come esempio da quella classe politica che non e' piu' in grado di distinguere tra il sopruso e l'applicazione della legge, tra la legalita' e la corruzione”.

.NAPOLITANO: BELISARIO, NOSTRA STRADA E' QUELLA DELLA VERITA' – ROMA, 7 AGO – ''Non sapevo che ricordare fatti storici e chiedere di fare chiarezza su pagine oscure della nostra storia significasse insultare il Presidente della Repubblica. L'Italia dei Valori ha scelto solo la strada della verita', prendiamo atto che per il Pd questo e' grottesco e irresponsabile''. Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: ''L'esercizio della critica e' alla base di ogni sana democrazia, in Italia invece se Di Pietro pone legittime domande anche sull'operato del Capo dello Stato il Pd, invece di rispondere nel merito, grida alla lesa maesta'''. ''Tra l'altro – prosegue – vediamo che oggi proprio autorevoli esponenti del Pd sparano contro l'abuso della decretazione d'urgenza e del voto di fiducia, quando lo fa Di Pietro subito viene aggredito con attacchi sterili e confusi. Noi vogliamo solo la verita' e il rispetto della Costituzione, e' il Pd che evidentemente ha scelto un'altra strada. E questo – conclude Belisario – e' il peggiore degli scherzi che poteva fare agli italiani''.

GOVERNO, BELISARIO: SU ILVA E FIAT TANTE CHIACCHIERE, MA SERVONO FATTI Roma, 7 ago – “Sulla Fiat il governo non deve esigere chiarezza, ma deve pretendere il rispetto degli impegni presi. Che fine ha fatto il progetto di Fabbrica Italia? Fino ad ora si è rivelato un bluff, perché dei 20 miliardi di investimenti promessi in Italia, Marchionne ne ha investito solo uno. Il ministro Passera non stia a dormire, ma chiarisca cosa intende fare. O forse pensa ancora che l'Ad di Fiat sia un interlocutore affidabile? La storia recente di Fiat ci dimostra che l'arroganza da sola non basta a far funzionare un'azienda. I lavoratori non sono macchine, automi da delocalizzare e mettere in cassa integrazione a spese della collettività. Se esiste un piano, ministro, è ora di metterlo in pratica, garantendo gli stabilimenti e i posti di lavoro”. Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei valori a Palazzo Madama. “Sullo stabilimento Ilva di Taranto – continua Belisario – insieme al futuro della fabbrica, si deve pensare alla salute dei lavoratori. Bisogna coniugare il diritto alla salute con il diritto al lavoro e ci aspettiamo che il governo, dopo anni in cui le istituzioni si sono resi complici, permettendo di avvelenare l'intera zona del tarantino, cerchi una soluzione “, conclude il presidente.

BONIFICHE. ILVA, BELISARIO (IDV): CONFERMATA GRAVITÀ SITUAZIONE INDUSTRIA SENZA SACRIFICARE SALUTE, RIVA METTA A NORMA IMPIANTI. Roma, 7 ago. – “Il tribunale del Riesame di Taranto ha confermato la gravita' della situazione all'Ilva e la fondatezza delle accuse nei confronti della proprieta'. Ma ha anche ribadito un principio tanto importante quanto elementare: fare industria senza sacrificare nulla alla salute di lavoratori e cittadini e al rispetto dell'ambiente non solo e' possibile ma e' necessario”. Cosi' il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Ora i Riva devono tirare fuori i soldi e procedere immediatamente alla messa a norma degli impianti inquinanti in modo che la produzione possa riprendere al piu' presto e che i posti di lavoro siano salvaguardati”. Aver “scongiurato che lo stabilimento si fermasse del tutto e' molto importante, altrettanto importante e' aver sottratto una intera citta' al ricatto tra lavoro e morte- aggiunge Belisario- sarebbe stato compito della politica, ma nell'immobilismo di una classe dirigente sempre troppo distratta, quando non assente o addirittura complice, e' toccato ancora una volta alla magistratura assumersi la grande responsabilita' di intervenire”. Ora “e' giusto che l'Ilva riparta coniugando diritto alla salute e diritto al lavoro, come finora non e' mai successo- conclude il senatore Idv- il ministro Clini se ne faccia una ragione e dimostri finalmente che ha cuore non solo gli imprenditori ma anche e soprattutto i lavoratori e i cittadini di Taranto”

.Senato/ Idv: Maggioranza non c'è, senza fiducie Camere bloccate Belisario: Esperienza fallimentare,deve concludersi al più presto Roma, 7 ago. – “Mentre il Senato si riunisce per discutere mozioni, ratifiche ed interpellanze grazie anche al senso di responsabilità dell'opposizione che ha acconsentito allo svolgimento dei lavori d'Aula, la maggioranza che sostiene il Governo Monti non riesce neppure a garantire il numero legale. Ormai è chiaro: se non si va avanti a colpi di fiducia, il Parlamento non è in grado di funzionare”. Lo ha dichiarato il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Alcuni parlamentari – ha aggiunto – hanno anche votato platealmente al posto di altri colleghi, svilendo ulteriormente il ruolo delle istituzioni, ma è evidente che la maggioranza non esiste e i pianisti stanno solo suonando il 'de profundis' di un'esperienza fallimentare che deve concludersi al più presto”.

SPENDING REVIEW:IDV,VIOLA COSTITUZIONE,NAPOLITANO INTERVENGA – ROMA, 7 AGO – ''Questo decreto e' la summa della incostituzionalita'''. E' quanto dice il vicepresidente dei deputati dell'Italia dei Valori, Antonio Borghesi, durante il suo intervento in Aula sulla Spending Review. ''Ha contenuti eterogenei e frammentari – prosegue Borghesi – Presenta un'abberrazione costituzionale poiche' si e' inserito un intero decreto legge dentro un altro decreto legge. In piu' si e' aggiunta la fiducia che, come dice il Presidente della Repubblica, quando fosse posta su decreti legge, realizza un'ulteriore pesante compressione del ruolo del Parlamento. Questa fiducia era del tutto inutile''. ''Ora – dice ancora Borghesi – non resta che appellarsi al Presidente della Repubblica, affinche' egli riporti tutto al rispetto degli articoli 76 e 77 della Costituzione, qui palesemente violati. Se egli non ritenesse di dare seguito alle sue stesse parole, pronunciate piu' di una volta in diversi messaggi alle Camere, pur ossequiando il ruolo che egli ricopre, non potrei che rivolgere con pieno diritto le mie severe critiche alla persona che quel ruolo ricopre. E nessuno si sogni di darci per questo degli eversivi o degli antiistituzionali. Anzi ci onoriamo di essere noi i guardiani di una Costituzione violata da chi primo dovrebbe osservarla e farla osservare''. ''Noi – aggiunge l'esponente Idv – avevamo contato molto sulla spending review e la proponevano da almeno tre anni, perche' riteniamo che l'intervento sulle spese inutili della pubblica amministrazione sia quanto di piu' necessario. Ma qui siamo di fronte ad un risultato assolutamente deludente. Ancora una volta siamo in presenza di una logica di tagli lineari, anziche' quella di una revisione strutturale dei meccanismi che alimentano le spese. Ci sono, in questo decreto, ben 2 miliardi di tasse in piu' per 18 milioni di cittadini italiani. Questa non e' la spending review, che dovrebbe colpire le spese inutili, a partire dai costi della politica che questo Governo non ha toccato''. Aggiunge: ''Non vi e' quasi nulla sui costi della politica, vi e' molto poco anche per quanto riguarda l'intervento sulle spese inutili della pubblica amministrazione e degli enti locali, su enti che continuano a sopravvivere ad onta della loro inutilita', enti posti in liquidazione decine di anni fa. Vi e' un elenco di almeno una trentina di enti fatto dal Presidente Prodi nel 2006, ma sono ancora tutti li' e mangiano ancora tutti i soldi dei contribuenti''. ''Non e' questa la spending review che il popolo italiano si attendeva. Per queste ragioni diremo no alla fiducia che chiedete'' conclude Borghesi.

CRISI. IDV: DATI DISASTROSI, A MONTI NON FISCHIANO LE ORECCHIE? Roma, 7 ago. – “Speriamo che al professor Monti fischino le orecchie leggendo i dati disastrosi del calo del Pil e degli indici della produzione industriale e quelli relativi all'aumento clamoroso dei fallimenti e dei licenziamenti”. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. “Questi numeri dimostrano il grande errore del Governo italiano, vale a dire l'aver ridotto unicamente e drasticamente gli stipendi e le pensioni e l'aver aumentato enormemente la tassazione su famiglie e imprese. Per reagire a una crisi di questa natura, una qualsiasi teoria economica, che non sia di stampo fallimentare liberista, suggerirebbe al governo scelte anticicliche e, cioe', di mantenere il livello dei consumi, attraverso la riduzione secca della tassazione sulle imprese che investono in Italia e sulle buste paga, reperendo risorse da tre grandi capitoli che, fino ad ora, l'esecutivo si e' guardato bene dal toccare. Innanzitutto, ci sono i 110 miliardi di beni italiani esportati in Svizzera, a questi si aggiungono gli oltre 100 miliardi di capitali scudati, che sono stati tassati con una tariffa ridicola. Infine, bisognerebbe riportare le banche al loro ruolo di servizio per l'economia reale e facilitare l'accesso al credito per le pmi e gli artigiani, in modo da mantenere in vita le attivita'. Il professor Monti non puo' piu' continuare ad applicare nel nostro Paese il vecchio adagio secondo cui 'l'operazione e' riuscita, ma il paziente e' morto'. L'Italia ha bisogno di ben altro per tornare a crescere”.

PIL: BUGNANO (IDV), DATI ISTAT MACIGNO SU POLITICHE GOVERNO = Roma, 7 ago. – “Il drammatico crollo della produzione e la contrazione dell'economia rilevati dall'Istat sono l'impietosa fotografia dei risultati ottenuti dal Governo Monti: rispetto allo scorso anno il Pil e' calato del 2,5% e l'industria ha registrato un meno 8,2%, mai cosi' male dall'inizio della crisi”. Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Industria al Senato, Patrizia Bugnano. “Questi dati sono un macigno sulle politiche messe in campo dall'esecutivo dei tecnici – continua – siamo in piena recessione a causa delle manovre lacrime e sangue ai danni delle fasce piu' deboli e del mondo produttivo, mentre non sono state toccate le sacche di evasione e corruzione, le grandi rendite e gli sprechi della politica. Le ricette fallimentari di Monti stanno solo aggravando la situazione, si faccia presto con la legge elettorale e poi – conclude Bugnano – subito al voto prima che sia troppo tardi”

ILVA: ZAZZERA (IDV), INACCETTAB?ILI DICHIARAZO?NI PASSERA Roma, 07 ago – “Sono inaccettabili le dichiarazi oni del Minisro Passera il quale dichiara di essere contro la chiusura dell'ILVA mentre i provvedimenti giudiziari della Procura di Taranto sono ancora in fase di definizione. Dire che l'ILVA non deve chiudere e' una indebita pressione nei cofronti dell'operato dei magistrati tarantini che siamo certi decideranno nel rispetto della Legge e del diritto, nell'interesse di tutti. Sfugge al Ministro che la magistratura resta ancora un potere autonomo e indipendente dal potere politico, e risponde solo e soltato alla Legge”. E' quanto dichiara l'on. Pierfelice Zazzera deputato Idv e vicepresidente della Commissione Cultura.

AGRICOLTURA: DI GIUSEPPE (IDV), APPROVATO ODG CONTRO TAGLI ALLA RICERCA – Roma, 07 ago – “La sola idea di effettuare dei tagli alla ricerca è grave qualunque sia l'ambito di applicazione, ed in particolare tagliare la ricerca in agricoltura diventa un doppio errore, in quanto si colpisce l'aspetto scientifico con ricadute immediate sulla crescita economica; In questo, purtroppo, il Governo Monti è accomunato ai precedenti governi in materia di tagli alla già indigente ricerca scientifica, un pessimo termine di paragone per i blasonati professori”. – cosi l'On. Anita Di Giuseppe capogruppo IdV in Commissione Agricoltura – “Nel decreto spendig review, i tagli previsti sono pari a 2.895.617 euro complessivi per l'anno in corso e 7.721.646 euro per il periodo 2013-2014, distribuiti tra tutti gli enti di ricerca compresi quelli del settore agroalimentare. Noi dell'IdV abbiamo chiesto al Governo l' abolizione di Enti inutili e la riduzione dei costi sostenuti dai Ministeri, per il MIPAAF in particolare stiamo portando avanti delle battaglie sugli sprechi chiedendo a gran voce sia il riassetto che la verifica della spesa ma questo non vuol dire assolutamente poter o voler accettare questa politica miope di tagli indiscriminati, cosa che, con l'azzeramento dei finanziamenti per la ricerca, dimostra come chi ci governa non conosa la realtà agricola italiana, da sempre sorella povera dell'economia nazionale, che dovrebbe essere valorizzata per le sue eccellenze, e non massacrata. Sotto la scure è finito anche l'INRAN, l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che ha avuto il merito della messa a punto della famosissima 'dieta mediterranea' oggi patrimonio immateriale dell'umanità per l'Unesco; l'INRAN sarà accorpato al CRA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, scelta condivisibile, ma senza dimenticare che l'istituto si occupa di ricerche e di informazione e, la ricerca in nutrizione, non può che essere pubblica, perché solo cosi si garantisce la giusta trasparenza ed affidabilità per la tutela della salute di cittadini, senza dover rispondere a logiche produttive o di interesse particolare, nel caso di ricerche pilotate dai privati. Il Cra è un ente molto vicino al mondo della produzione agricola, e quindi più influenzabile dal mondo dell'impresa, che non sempre ama la ricerca. Quindi bene l'accorpamento ma facendo attenzione alla salvaguardia delle competenze perché altrimenti si rischia di disperdere un patrimonio di competenze, cosa che l'Italia non può assolutamente permettersi; ecco perché non si può e non si deve tagliare la ricerca scientifica pubblica”. -prosegue il deputato molisano – “Nel campo dell'agro-alimentare la ricerca si rivolge sia ai produttori di beni alimentari destinati al consumo di massa che a quelli dei prodotti tipici, per i quali, in un ottica europeistica ed in funzione delle scelte derivanti dalla PAC, è fondamentale recuperare livello organizzativo e tecniche, adeguati ai mercati di oggi. La ricerca nell'agricoltura non è finalizzata alla sola produzione, garantisce la sicurezza ai consumatori e la tutela dell'ambiente, argomento questo tanto importante quanto inviso agli speculatori. Gli agricoltori hanno bisogno di essere sostenuti ed informati e proprio in questo la ricerca ha il suo ruolo fondamentale, anche perché essa mira a modelli sostenibili virtuosi come il biologico. Tagliando risorse alla ricerca si arriverà al collasso del comparto con la conseguente vanificazione dei risultati raggiunti fino ad oggi, e compromettendo anche il futuro dei giovani che si affacciano al settore. Per questo esprimo soddisfazione per l'accoglimento del mio ordine del giorno, che ha impegnato il Governo a reperire nuove e maggiori risorse da destinare alla ricerca nell'agroalimentare. Il nostro paese non può e non deve rinunciare alla ricerca in questo campo perché quello che produciamo e mangiamo è importante per la salute dei cittadini”.- conclude l'On. Di Giuseppe – com/sdb

IDV: BUGNANO, DI PIETRO VADA AVANTI, A ELEZIONI NOSTRI ALLEATI SARANNO I CITTADINI – Roma, 07 ago – “Di Pietro vada avanti per la sua strada, alle prossime elezioni i nostri alleati saranno i cittadini”. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano dell'Italia dei Valori, che aggiunge: “Non se ne può più di quanto si sente dire e si legge sui giornali: Di Pietro scodinzola a Grillo, Di Pietro ha scelto un'altra strada, il Pd ci vuole o no, all'interno di Idv ci sono le fronde, c'è chi se ne sta andando. Basta! Qualcuno all'interno di Idv ha detto che abbiamo lavorato tanto per essere una forza di governo e adesso non possiamo rovinare tutto. Ma cosa vuol dire essere forza di governo? Vuol dire ambire ad una poltrona o avere consapevolezza dei problemi da risolvere e provare a governarli con proposte serie e coerenti? Lavorare nell'interesse del Paese significa necessariamente far parte di una maggioranza o si può essere anche forza di opposizione e dall'opposizion e fare proposte e vigilare sull'azione della maggioranza? Il posizionamento dell'IdV in futuro dipenderà da molti fattori, di cui alcuni indipendenti dalla nostra volontà (per esempio la legge elettorale). Personalmente, però, sono certa che l'Idv deve prepararsi a giocare la sua partita in modo serio e coerente e per fare questo non deve venire meno e continuare a coltivare senza infingimenti quello che era il suo progetto iniziale e per il quale una come me, che non aveva mai fatto politica, ha deciso di abbracciare il progetto di Di Pietro. Un progetto – conclude Bugnano – che non prevedeva compromessi, che era intransigente sui valori dell'etica e della legalità, che si proponeva il rinnovo della classe dirigente del Paese, che stava in mezzo alla gente. In questo modo l'alleanza con i cittadini sarà naturale”.

IDV: PORCINO, LETTA E FINOCCHIARO PONDERINO QUELLO CHE DICONO – Roma, 07 ago – “Volevo invitare il collega Enrico Letta e la sen. Finocchiaro a ponderare bene quello che si dice, prima di avventurarsi in facili quanto pericolose strumentalizzazioni, utilizzando tra l'altro ad usum delphini, il nome di colleghi come Elio Lannutti. A parte che non siamo per nulla disorientati , volevo ricordare alla sen Finocchiaro, che quando si parla di IDV non si parla solo di Di Pietro, e di due gruppi parlamentari alla Camera ed al Senato, ma si parla di una intera classe dirigente, di due milioni di elettori, e di oltre un migliaio di Amministratori locali, che hanno sostenuto, e sostengono a tutt'oggi, lealmente e con responsabilita' governi locali di centro sinistra, insiema a SEL e PD, e, guarda caso, a differenza dell'UDC che quasi ovunque governa col centro destra. Io sarei piu' cauto nelle esternazioni, e propenderei per un maggior senso di responsabilita', e per il rispetto delle funzioni e delle prerogative democratiche che la Costituzione assegna a ciascuno di noi. Per il resto, pondererei meglio alcune affermazioni pericolose e prive di senso. Se avessimo scelto una strada diversa, non saremmo, come siamo, tanto per fare un esempio, a fianco del PD su tutti i territori. Spero che la pausa estiva porti a ragionamenti piu' ponderati, ed aiuti a stemperare e non ad esacerbare i toni. Avremo poi modo, come afferma giustamente l'On. Di Pietro, se c'e' la volonta', come e' auspicabile, di confrontarsi sui contenuti e sui programmi, per rilanciare l'Italia, e nell'interesse degli Italiani”. Lo dichiara l'on. Gaetano Porcino (Idv). com/cri

S. REVIEW, PALAGIANO: APPROVATO ODG PER RIDURRE SPRECO DEI FARMACI Roma, 7 ago – La Camera dei Deputati ha approvato oggi un ordine del giorno, presentato da Antonio Palagiano, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e disavanzi in campo sanitario, che impegna il Governo ad attivarsi al fine di prevedere, per i medicinali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, la limitazione della prescrivibilità a un solo farmaco per ricetta, tranne che per gli antibiotici monodose e quei pochi soggetti che già usufruiscono della possibilità di averne prescritti tre. Palagiano ha sottolineato che “l'articolo 15 della c.d. “spending review” contiene disposizioni dirette a ridurre la spesa farmaceutica, che tuttavia rischiano di essere inutili perché non agiscono sulle cause e non consentono di ridurre gli sprechi. Si è applicata ancora una volta la logica dei “tagli lineari”, senza alcun provvedimento per ridurre effettivamente i costi reali all'origine, per agire sulle prescrizioni improprie, sugli sprechi e sulle illegalità che gonfiano la spesa farmaceutica territoriale”. Continua Palagiano: “L'ordine del giorno prevede invece una misura semplice, già sperimentata in passato nella Regione Lazio con risparmi di quasi il 40% nel periodo considerato, in grado di contribuire a contenere la spesa farmaceutica senza oneri per la finanza pubblica, che porterebbe a una diminuzione consistente degli sprechi. Tutti i componenti della filiera del farmaco ne avrebbero dei benefici: il paziente sarebbe portato a richiedere la prescrizione dei soli farmaci necessari; il medico sarebbe scoraggiato a prescrivere farmaci ulteriori e inutili, il farmacista fornirebbe solo quelli realmente indispensabili. Dobbiamo sottolineare che gran parte dei farmaci erogati dal SSN non vengono utilizzati, scadono e devono essere smaltiti. Quindi allo Stato costano due volte. Infine, un altro effetto non trascurabile sarebbe quello di rendere più difficile le illegalità che affliggono il settore, impedendo che le ricette su cui è indicato un solo prodotto vengano alterate, aggiungendo successivamente un altro farmaco, magari ad alto costo, prima della consegna delle ricette all'ASL per richiederne il rimborso”.

SANITA': PALAGIANO, AL VIA INDAGINE SU ASSICURAZIONI MEDICHE REALIZZATA DA COMMISSIONE INCHIESTA ERRORI SANITARI ROMA, 7 AGO – Una serie di questionari per delineare l'attuale situazione assicurativa delle aziende sanitarie e per verificare l'effettiva capacita' di far fronte, in caso di procedimenti per eventi avversi conclusi con una condanna, al risarcimento previsto per il cittadino. Con questi intenti la Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha dato il via ad un'indagine che si prefigge l'obiettivo di realizzare una mappatura della situazione italiana sulla situazione assicurativa di tutte le aziende negli ultimi anni (2006-2011). “Visti i prezzi delle polizze, ormai carissime – spiega il presidente Antonio Palagiano – molte Asl tagliano le assicurazioni, cosi' la vittima di errore corre il rischio di non essere risarcita e il medico di andare di andare in rovina. Una situazione che ha come necessaria conseguenza l'esplosione della medicina difensiva, una tendenza che aumenta ingiustificatamente le spese della sanita' pubblica e puo' rivelarsi dannosa anche per la salute”. L'indagine servira' in particolar modo per avere un quadro dettagliato della situazione per quanto riguarda il numero di richieste di risarcimento inoltrate e gli importi pagati, in modo da consegnare al Parlamento una fotografia empirica basata su dati reali. “Individueremo, Regione per Regione, quanti cittadini hanno sporto denuncia per presunti danni alla salute provocati da personale medico e paramedico, per poi confrontare questo dato con gli importi effettivamente liquidati”, prosegue Palagiano, sottolineando che “questo aiutera' a capire l'andamento degli eventi avversi collegati a malpractice, ma anche l'eventuale abuso dello strumento della denuncia da parte dei cittadini Una serie di questionari per delineare l'attuale situazione assicurativa delle aziende sanitarie e per verificare l'effettiva capacita' di far fronte, in caso di procedimenti per eventi avversi conclusi con una condanna, al risarcimento previsto per il cittadino. Con questi intenti la Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha dato il via ad un'indagine che si prefigge l'obiettivo di realizzare una mappatura della situazione italiana sulla situazione assicurativa di tutte le aziende negli ultimi anni (2006-2011). “Visti i prezzi delle polizze, ormai carissime – spiega il presidente Antonio Palagiano – molte Asl tagliano le assicurazioni, cosi' la vittima di errore corre il rischio di non essere risarcita e il medico di andare di andare in rovina. Una situazione che ha come necessaria conseguenza l'esplosione della medicina difensiva, una tendenza che aumenta ingiustificatamente le spese della sanita' pubblica e puo' rivelarsi dannosa anche per la salute”. L'indagine servira' in particolar modo per avere un quadro dettagliato della situazione per quanto riguarda il numero di richieste di risarcimento inoltrate e gli importi pagati, in modo da consegnare al Parlamento una fotografia empirica basata su dati reali. “Individueremo, Regione per Regione, quanti cittadini hanno sporto denuncia per presunti danni alla salute provocati da personale medico e paramedico, per poi confrontare questo dato con gli importi effettivamente liquidati”, prosegue Palagiano, sottolineando che “questo aiutera' a capire l'andamento degli eventi avversi collegati a malpractice, ma anche l'eventuale abuso dello strumento della denuncia da parte dei cittadini”

SPENDING REVIEW: MESSINA (IDV), APPROVATO ODG CONTRO ENTI AGRICOLI INUTILI (AGENPARL) – Roma, 07 ago – “La Camera ha accolto un mio ordine del giorno sulla riorganizzazione degli enti controllati dal Ministero per le politiche agricole. Il parere favorevole della Camera è un ulteriore segnale che, sulla questione, c'è una larga intesa da parte di tutte le forze politiche e, pertanto, il Governo non ha scuse per tergiversare ancora”. Lo afferma Ignazio Messina, deputato IDV e Responsabile Nazionale del Dipartimen to IdV Agricoltura e Pesca, in merito ai lavori d'Aula sulla spending review. “Il Governo – accusa il deputato – dichiara da tempo che sta lavorando in questa direzione ma, nei fatti, ancora convivono una moltitudine di istituti, enti, agenzie, società, controllati dal Ministero, a cui vanno aggiunte quelle regionali, che creano un sistema caratterizzato da numerose sovrapposizioni di competenze e di funzioni, non sempre pienamente rispondenti alle reali esigenze delle imprese agricole. Siamo in presenza di soggetti nati in periodi diversi della recente storia, spesso in conseguenza di novità derivanti dall'appartenenza all'Unione europea o della riforma del titolo V della Costituzione che ha spostato molte competenze sulle Regioni, con la conseguenza che ci troviamo ancora in una sorta di fase transitoria di riorganizzazione da cui saremmo dovuti uscire ormai da anni”. La crisi economica attuale – conclude il deputato dipietrista- non ci permette di procrastinare i tempi, pertanto l'Italia dei Valori non solo si è attivata per presentare una proposta di legge in tal senso ma, come abbiamo fatto anche con questo ordine del giorno, continueremo a non perdere occasione di sollecitare un intervento deciso sulla questione”.

UNIVERSITA': ZAZZERA (IDV), GOVERNO COLPISCE DI NUOVO ISTRUZIONE PUBBLICA Roma, 07 ago – “Questo Governo di professori ha disposto un sensibile aumento sulla pressione fiscale degli studenti universitari, aggravando la condizione dei ragazzi già costretti a grandi sacrifici per pagarsi gli studi”. Lo dichiara l'on. Pierfelice Zazzera (Idv) Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. “Il divario sociale è destinato inevitabilment e ad aumentare perché ormai studiare con Monti è diventato un vero e proprio lusso. Il Governo in altre parole, sta facendo esattamente l'opposto di quello che dovrebbe, anziché appianare le diseguaglianze, rende inaccessibile l'istruzione pubblica e favorisce quella privata, antepone al merito la condizione sociale dei nostri giovani. Per effetto del decreto 68/2012 ad esempio, la tassa della regione Puglia per ildiritto allo studio (ADISU) – prosegue Zazzera – è di fattoquasi raddoppiata, tanto da indurre lo stesso rettore dell'Università di Bari Corrado Petrocelli a farsi portavoce delle istanze degli studenti costretti a chiedere la rateizzazione, che peraltro, non hanno neppure ottenuto. La situazione che si sta creando per effetto delle riforme sull'istruzione è quasi drammatica ed in un contesto di crisi economica generale, l'iniziativa di aumentare le tasse universitarie è davvero un attentato al diritto allo studio. Sulla questione – concludeil dipietrista – ho già provveduto a depositare una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro come intenda evitare questo inutile accanimento sui nostri studenti”.

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