Nei giorni invece l'amministratore delegato della Gruenenthal, Harald Stock ha rotto un silenzio, durato cinquant’anni, ed ha dichiarato durante la cerimonia di inaugurazione di un monumento per le vittime – una statua di bronzo che rappresenta un bambino senza arti – nella città tedesca di Stolberg.: «Vi preghiamo di perdonarci per i 50 anni in cui non vi abbiamo mai parlato ad un livello umano, ed invece siamo rimasti in silenzio».
». Ed ha aggiunto: «Il Talidomide sarà sempre parte della storia della nostra compagnia. Noi abbiamo una responsabilità e la affrontiamo apertamente»

Per il farmaco commercializzato dal '56 al '62 in una quarantina di Paesi come «fantastico anestetico» per alleviare la nausea della gravidanza, venne riscontrato un legame con le malformazioni dei neonati, principalmente la mancanza di arti. Quando gli effetti del farmaco sul feto divennero di dominio pubblico, lo shock fu enorme ma l'azienda scelse la linea del silenzio: nel 1972 la Gruenenthal acconsentì a pagare risarcimenti in Germania, ma si rifiutò di ammettere le proprie responsabilità,

Vorrei ricordare che in Italia le vittime sin qui accertate sono circa 300 (ma secondo qualcuno contando coloro che sono già morti sarebbero invece 700) e solo con la legge finanziaria 2008 (governo Prodi) ed in particolare con l’articolo 2, comma 363, della legge 26 dicembre 2007, n. 244 hanno conseguito il giusto riconoscimento del danno patito, ottenendo almeno da quel momento in avanti un indennizzo sotto forma di vitalizio annuale di entità diversa in relazione alla gravità ella lesione.

Mi piace ricordare qui che fui io a proporre l’emendamento che, durante una notte drammatica, della quale ricordo ora la sofferenza, venne alla fine votato favorevolmente dalla Commissione Bilancio. Sono orgoglioso e ringrazio Italia dei Valori di avermi appoggiato in questa azione di giustizia ed equità verso chi ha tanto sofferto ed in particolare i genitori dei danneggiati che, in molti casi, dopo aver passato la vita per ottenere giustizia, non hanno avuto neppure la soddisfazione di veder realizzate le loro speranze.

Avevo annunciato il risultato finalmente raggiunto in un mio post del 2007 (http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=68&Itemid=1 ) e la successiva conclusione dell’iter attuativo nel 2009

(http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=186&Itemid=1 ).Da allora molti degli aventi diritto hanno ricevuto e ricevono regolarmente l’indennizzo: per alcuni ci sono ancora problemi dovuti a qualche intoppo burocratico.

In tutti questi anni la Gruenenthal ha sempre risposto negativamente alle richieste dei danneggiati italiani e non ha mai offerto un centesimo per loro.

Se la Gruenethal vuole davvero scusarsi dichiari immediatamente la disponibilità ad intervenire immediatamente a fare di tutti i talidomidici italiani.

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