“Dal vescovo di Cosenza una condanna storica alla mafia e un richiamo alla chiesa e ai cristiani a schierarsi con coraggio e determinazione dalla parte della legalità”!

Per la prima volta un Vescovo calabrese respinge con forza l’uso che della fede fanno i mafiosi. I quali si dicono credenti, e in più parti della Calabria sono protagonisti attivi in tante celebrazioni liturgiche.
La loro fede viene ostentata, mai nascosta, quasi fosse una vera e propria ‘religiosità mafiosa’ , troppo spesso tollerata!
Nelle parrocchie calabresi, nei gruppi cristiani impegnati, si registra con sempre più determinazione l’impegno di numerosi ‘preti antimafia’ che combattano la criminalità sempre più apertamente, spesso a mani nude, con la sola forza del Vangelo. Rischiando anche la loro vita.
La presa di posizione di Mons. Salvatore Nunnari non lascia dubbi: se sei mafioso non puoi stare nella chiesa! Basta tolleranza, basta con le zone grigie, basta con qualsiasi forma di contatto.
“Mi appello a voi, uomini di mafia” scrive Nunnari; ma l’appello è, da una parte, una condanna netta contro l’odio, la violenza, la morte che provoca la Mafia in Calabria; dall'altra un richiamo deciso ad «una Chiesa che purtroppo, soprattutto nel passato, non sempre è riuscita a discernere i vostri atteggiamenti a tal punto da cadere in questo imbroglio» rappresentato dall’«inserimento subdolo nelle pratiche della pietà popolare». Finalmente una voce libera e chiara contro l'arroganza dei clan che troppo spesso si inflitrano nella chiesa e nelle sue attività religiose popolari.

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