LEGGE ELETTORALE: DI PIETRO, SI VUOLE METTERE IN VENDITA VOTO ELETTORI = PAESE TORNA INDIETRO A PRIMA REPUBBLICA Roma, 19 set. -“La legge elettorale che si profila porta il Paese indietro, all'epoca della Prima Repubblica''. E' quanto afferma il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, in un'intervista a 'La Gazzetta del Mezzogiorno'. “Si vorrebbe chiedere ai cittadini il voto – sottolinea Di Pietro – senza indicare l'alleanza ne' la coalizione. Quindi, un voto da mettere poi in vendita al migliore offerente”. Riguardo alle primarie, “prendo atto che nel Pd ci sono pluricandidature e modi diversi di concepire il futuro dell'Italia. Le primarie possono costituire un momento di chiarimento. Assisto alle primarie di un partito che non e' mio con rispetto ed attenzione''. Ma “credo che innanzitutto – puntualizza il leader dell'Idv – bisogna accertare se si va verso la riforma elettorale che preveda la presenza o meno delle coalizioni. In assenza delle quali, credo che abbia ragione Vendola, non avrebbe senso partecipare perche' sarebbero primarie del Pd”.

Fiat/ Di Pietro: Governo latita, Marchionne ridia soldi Stato 'Se vuole andare via dall'Italia ci lasci tutti i beni che ha' Roma, 19 set. – “La Fiat è stata aiutata dallo Stato in tante forme. Il governo latita. Rimpiango la Fiat industriale di un tempo che si è trasformata nella Fiat finanziaria di oggi, in cui non c'è più un progetto-Paese. Se fossi al governo direi a Marchionne: te ne vuoi andare dall'Italia? Bene, tutti i beni che hai li lasci a noi, come risarcimento danni per tutti gli aiuti ottenuti”. E` quanto ha affermato il leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un`intervista al quotidiano 'La Gazzetta del Mezzogiorno'.

IDV: DI PIETRO NON ROMPO CON IL PD – Roma, 19 set – Intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro rilancia il dialogo con il Pd: “Non rompo con il centrosinistra, ma chiedo un programma condiviso”. “Noi a Vasto – argomenta l'ex magistrato simbolo di Mani pulite – nei prossimi giorni consegneremo il nostro programma di governo fondato su necessità, solidarietà, sviluppo, pari opportunità e legalità. Noi siamo consapevoli delle difficoltà del Paese, ma occorre qualificare la spesa, con tagli selettivi. Riteniamo che una forte affermazione dell'Italia dei Valori possa far ravvedere il Pd. Noi al Pd vogliamo offrire la possibilità di raggiungere una maggioranza elettorale che non gli permetta solo di vincere, cosa che potrebbe magari fare con l'Udc, ma di governare con un modello programmatico rispettoso della volontà dei propri elettori”. Di Pietro chiarisce anche i rapporti con Grillo: lui rappresenta la protesta, noi vogliamo costruire un'alternativa di governo.

IDV: DI PIETRO A PD, DOVERE DI TUTTI EVITARE RITORNO GOVERNO BERLUSCONI = – ROMA, 19 SET – ''Ha intenzione, con un atto di resipiscenza operosa, di modificare la riforma Fornero, o c'e' l'esaltazione del modello liberale in cui il piu' forte si mangia il piu' debole? Credo che sia dovere di tutti, anche il nostro, cercare una sintesi per evitare il ritorno al governo di Berlusconi''. E' quanto afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista al quotidiano ''La Gazzetta del Mezzogiorno'', in merito al rapporto con il Pd. ''Noi – aggiunge – a Vasto nei prossimi giorni consegneremo il nostro programma di governo fondato su necessita', solidarieta', sviluppo, pari opportunita' e legalita'. Noi siamo consapevoli delle difficolta' del Paese, ma occorre qualificare la spesa, con tagli selettivi. Riteniamo che una forte affermazione dell'Italia dei Valori possa far ravvedere il Pd. Noi al Pd vogliamo offrire la possibilita' di raggiungere una maggioranza elettorale che non gli permetta solo di vincere, cosa che potrebbe magari fare con l'Udc, ma di governare con un modello programmatico rispettoso della volonta' dei propri elettori''.

SCUOLA: DI PIETRO, IDV A FIANCO DEI PRECARI = – Roma, 19 set. – “L'Italia dei Valori sara' come sempre a fianco dei precari della scuola e partecipera' alla manifestazione organizzata sabato prossimo a Roma per protestare contro il concorso docenti che mortifica i diritti e le professionalita' acquisite e verificate”. Lo dichiara in una nota il leader dell'IdV, Antonio Di Pietro. Di Pietro aggiunge: “Chiediamo, ancora una volta, al ministro Profumo di non bandire il concorso a cattedre gia' annunciato. Si tratta di un concorso che non serve a nulla, che non aiuta in nessun modo i giovani e non risolve minimamente il problema del precariato. Quella del governo e' una scelta che discrimina i professori rispetto ad altri colleghi che sono entrati in ruolo senza bisogno di essere sottoposti a un'ennesima prova. Per questo, chiedono giustamente che le cattedre siano assegnate rispettando le priorita' sancite dalle graduatorie a esaurimento, in modo da garantire il diritto alla stabilizzazione per coloro che hanno piu' titoli culturali e professionali e anni di servizio”. “L'Italia dei Valori – prosegue Di Pietro – continuera' a sostenere i precari dentro e fuori il Parlamento e a difendere i diritti che questi docenti hanno gia' maturato per gli anni di servizio prestati nelle scuole e avendo gia' superato prove selettive concorsuali”.

TV: DI PIETRO, VA MODIFICATA LEGGE GASPARRI = – Roma, 19 set. – “Oggi nel corso del question time alla Camera, ho posto al governo una domanda precisa: se intende o meno modificare la legge Gasparri prima delle prossime elezioni. Quella legge, com'e' tristemente noto, e' stata costruita apposta per fare gli interessi politici e personali di una sola persona: l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Modificarla dovrebbe essere un imperativo, tanto piu' per un governo tecnico. Infatti, se i tecnici non si occupano nemmeno di risolvere problemi del genere, cosa ci stanno fare? L'urgenza diventa poi massima in prossimita' delle elezioni, quando e' fondamentale assicurare il pluralismo ai cittadini e la libera concorrenza nell'informazione”. E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in relazione all'interrogazione illustrata oggi alla Camera in materia di conflitto d'interessi. “Abbiamo segnalato ai signori del governo – prosegue Di Pietro – quali sono i due problemi grossi come una casa della legge Gasparri. Il primo e' che e' vero che prevede controlli e limiti quando si arriva al 20% di concentrazione dei mezzi di comunicazione nelle mani di una sola persona o azienda, pero', in realta', nel conto per arrivare a quel 20%, sono stati inseriti una serie di strumenti di comunicazione che, con il sistema radiotelevisivo, non c'entrano niente. Insomma, e' stato previsto un sistema integrato di comunicazione per non fare apparire cio' che effettivamente e', cioe' l'aumento del 20 per cento del sistema di comunicazione in mano alla concentrazione di una sola persona”. “In secondo luogo – spiega ancora Di Pietro – non e' stata prevista l'incompatibilita' tra la titolarita' di reti televisive e di molti mezzi di comunicazione e la possibilita' di candidarsi a cariche pubbliche. Invece e' proprio questo il solo modo per evitare un gigantesco conflitto d'interessi. Chiedevamo al governo di eliminare tale anomalia o con un decreto legge o con un disegno di legge”. Secondo Di Pietro: “L'esecutivo ha risposto facendo finta di non capire la domanda e poi dicendo che, comunque, una legge del genere la puo' fare anche il Parlamento. Come se non sapesse che questo Parlamento dovrebbe si' cambiare la Gasparri, ma non lo fa perche' a molti deputati conviene tenersela cosi' com'e' proprio in base a quel conflitto di interessi. Ancora una volta, purtroppo, il governo ha cosi' scelto di comportarsi come Ponzio Pilato e di mostrarsi non tecnico, ma politico e di parte”.

Lavoro: Di Pietro scrive a Fornero per lavoratori Smi = – Roma, 19 set – Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha inviato una lettera al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, per chiederle ''un intervento sulla vicenda che riguarda i lavoratori molisani della Societa' Meridionale Inerti''. ''Mi rivolgo a lei personalmente – scrive Di Pietro nella missiva – per segnalarle una vicenda che mantiene nell'incertezza il futuro occupazionale di 82 lavoratori a seguito della chiusura e della riconversione di un'azienda storica del Molise la Societa' Meridionale Inerti (Smi) oggetto di tre atti di sindacato ispettivo 4-06461, 4-16839, 4-17624 presentati dallo scrivente al ministro del lavoro e delle politiche sociali e ancora senza risposta. La sopracitata azienda ha costruito per circa trent'anni fabbricati in cemento e dal 2009 ha chiuso in favore di un progetto di una centrale a biomasse che, una volta attiva, minerebbe l'integrita' di un sito riconosciuto di importanza comunitaria (S.I.C.) oltre a compromettere la salute dei cittadini e, non da ultimo, le attivita' economiche locali vista la pericolosita' delle emissioni che si produrrebbero''. Nella sua lettera il presidente dell'Idv conclude: ''C'e' da aggiungere che per gli ottanta lavoratori della Smi e' iniziato il 26 ottobre 2009 lo stato di cassa integrazione ordinaria trasformata in cassa integrazione in deroga in scadenza il 28 ottobre prossimo. Un Suo intervento potrebbe dirimere la questione superando lo stallo della situazione in essere e restituendo la serenita' ai lavoratori e alle loro famiglie''.

POMPEI: DI PIETRO-ZAZZERA (IDV), ALTRO CROLLO, GARANTIRE CONSERVAZIONE – Roma, 19 set – “Spiegare per quali ragioni non vi sia un monitoraggio continuo dei beni archeologici di Pompei” e “garantire la corretta conservazione e manutenzione dell'area”. Lo chiedono in un'interrogazione al Ministro dei Beni Culturali, il leader Idv Antonio Di Pietro e il deputato Pierfelice Zazzera. “Dopo il crollo della 'Schola Armaturarum', del muro nella Casa del Moralista, della Casa del Piccolo Lupanare, del muro di Porta di Nola – ricordano gli interroganti – il cedimento di un pilastro della Casa di Loreio Tiburtino, della Bottega su via Stabiana e il distacco dell'intonaco di Venere in Conchilia, il 9 settembre 2012 l'area archeologi ca di Pompei ha subito l'ennesima perdita: durante la notte una trave di legno di quattro metri è improvvisamente crollata sul peristilio di Villa dei Misteri, non creando fortunatamente né feriti né vittime, vista la chiusura ai visitatori”. “Secondo i primi rilievi tecnici, la causa del distacco della trave sarebbe dovuta ad infiltrazioni di acqua, ma le indagini sono ancora in corso. Ciò che appare davvero sconfortante è il fatto che questa volta non è crollato un reperto storico con secoli e secoli di vita, ma una trave montata una quindicina di anni fa proprio per sostenere le tegole del tetto. La struttura dove era allocata la trave, infatti – rimarcano Di Pietro e Zazzera-, paradossalmente fa parte di un'opera di restauro e di consolidamento”.

SICUREZZA, DI PIETRO – PALADINI: BENE CANCELLIERI. NO A TAGLI A COMPARTO – Roma, 19 set – “Le forze dell'ordine, addetti alla sicurezza e alla prevenzione sul territorio, versano da tempo in una situazione drammatica, a causa dei continui tagli che già da tempo ne minacciano l'operatività e la tempestività d'intervento sul territorio nazionale. I sindacati della carriera prefettizia, della polizia di Stato e dei vigili del fuoco hanno lanciato l'allarme al ministro Cancellieri, affinché i tagli contenuti nel provvedimento non mettessero ancora più in crisi il sistema di sicurezza e di prevenzione sul territorio nazionale. L'Italia dei Valori, facendosi carico di rappresentare tale preoccupazione, ha presentato un'interrogazione al ministro Cancellieri, chiedendo quali fossero gli orientamenti in ordine al futuro della sicurezza per il nostro territorio, per i cittadini e per tutti coloro che vi prestano opera. Il ministro Cancellieri, rispondendo alla nostra interrogazione, ci ha rassicurati che i tagli alle spese e al personale previsti dalla spending review, non riguarderanno le strutture e il personale del comparto sicurezza e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Lo affermano in una nota congiunta il leader dell'IdV, Antonio Di Pietro, e il deputato e responsabile sicurezza del partito, Giovanni Paladini, che aggiungono: “Siamo lieti che il ministro Cancellieri abbia voluto accogliere le nostre preoccupazioni e quelle dei sindacati del comparto sicurezza: un conto è il riordino, l'ottimizzazione, l'eliminazione delle spese superflue e degli sprechi dello Stato, un conto è la sicurezza del territorio e della tutela degli operatori, da difendere e salvaguardare”.

BIOTESTAMENTO: BELISARIO, BLOCCO CONSERVATORE IMPONE MOSTRO = – Roma, 19 set. – “Il vecchio blocco conservatore ha deciso di approvare al Senato, con una evidente forzatura, la reazionaria legge sul fine vita nel testo liberticida e oscurantista licenziato dalla Camera. Un mostro incostituzionale con cui si vuole negare agli italiani ogni possibilita' di scelta”, afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “A nulla sono valse – prosegue – le argomentazioni dell'Italia dei Valori per impedire l'iter di approvazione di un obbrobrio destinato a spaccare il Paese in un momento difficilissimo, in cui gli italiani hanno bisogno della massima coesione sociale per superare la crisi spaventosa che li sta strangolando. Siamo di fronte a una scelta ideologica incomprensibile, che si spiega solo con gli interessi di bottega da sbandierare in campagna elettorale. L'IdV – conclude Belisario – mette in guardia il Pd dalle cattive compagnie: con certe forze politiche non c'e' nessuna prospettiva per un governo alternativo che ridia speranza alle nuove generazioni”.

LAZIO. BELISARIO: POLVERINI SI DIMETTA, BASTA FARSA Roma, 19 set. – “Lo scandalo che ha travolto la Regione Lazio, con il saccheggio delle risorse pubbliche e l'utilizzo spregiudicato delle funzioni istituzionali, rappresenta l'indecoroso manifesto della gestione Polverini. L'inchiesta giudiziaria fara' il suo corso ma, per restituire subito trasparenza all'Assemblea regionale, e' necessario che la Presidente si assuma le responsabilita' politiche di questa vicenda: all'incontro con il Ministro Cancellieri, Polverini si presenti gia' con le dimissioni in tasca”. Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Ancora una volta- aggiunge- il Pdl si conferma il partito dell'illegalita'. Polverini, che si regge sui voti di Berlusconi, deve fare subito un passo indietro invece di restare avvinghiata alla poltrona. La vicenda di Fiorito e' l'emblema di una classe politica che occupa i posti di potere per farsi gli affari propri disprezzando l'etica, le regole e gli stessi diritti dei cittadini contribuenti. È stata la gestione allegra perpetrata in questi anni da Polverini ad alimentare l'opacita' dei comportamenti di tanti consiglieri della sua maggioranza. Con il governo del centrodestra in Regione c'e' stato un aumento esponenziale dei costi della politica ed e' inutile chiudere la stalla quando i buoi sono gia' scappati. La crisi politica che sta infangando le istituzioni si risolve solo con lo scioglimento del Consiglio: Polverini- conclude Belisario- ponga fine a questa farsa e consenta ai cittadini di eleggere nuovi e onesti rappresentanti”.

CAMERA: BORGHESI (IDV), SOCIETA' REVISIONE ESTRATTE A SORTE = – Roma, 19 set. – “E' sbagliato scegliere le societa' di revisione esterne che dovranno certificare i bilanci dei gruppi parlamentari attraverso una gara che potrebbe prestare il fianco a pilotaggi. Molto meglio l'estrazione a sorte tra la rosa di societa' accreditate. Non si tratta di una scelta tra chi offre il prezzo migliore. E' necessario, invece, evitare possibili raccordi con societa' amiche o vicine che potrebbero fare un prezzo di favore pur di vincere la gara”. E' quanto afferma, in una nota, il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi.

PEDOFILIA: LI GOTTI (IDV), CON SI' A LANZAROTE IL SENATO DIFENDE I PIU' DEBOLI = SODDISFAZIONE PER RADDOPPIO TERMINI DI PRESCRIZIONE Roma, 19 set. – “Oggi e' un buon giorno per il Senato perche' diventa legge un provvedimento che pensa ai cittadini piu' deboli”. Lo ha detto il responsabile Giustizia dell'Italia dei Valori, Luigi Li Gotti, annunciando il voto favorevole del Gruppo nell'Aula di Palazzo Madama alla ratifica della Convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori, contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale. “Si prevedono -spiega- aggravamenti di pena per i reati sessuali e la pedofilia e si introducono nuove fattispecie di reato, adeguando la nostra normativa ai nuovi fenomeni di adescamento via Internet; fenomeni particolarmente invasivi che espongono ancora di piu' alle insidie. Oggi diventa legge una battaglia di anni, una lotta che l'Italia dei Valori ha portato avanti senza mai abbassare la guardia e che dedichiamo alle tante vittime di violenza che fino ad oggi non hanno avuto la protezione dovuta dallo Stato. Io sono soddisfatto per essere riuscito a far aggravare le pene, a togliere le attenuanti, a far raddoppiare i termini di prescrizione dei reati”. “Tante volte -prosegue- abbiamo conosciuto la barbarie, tante volte siamo stati turbati dalla violenza contro le persone piu' deboli, tante volte ci siamo chiesti come arrestare i delitti tra le mura domestiche. Non penso che miglioreremo l'uomo e i suoi delitti vigliacchi. Ma una cosa potevamo farla e l'abbiamo fatta: pene piu' dure, senza attenuanti, e via lo spauracchio della prescrizione. Ora – conclude il senatore Li Gotti – i delinquenti lo sanno: saranno condannati per le loro infamita'. Andranno in carcere, come meritano”.

RAI. PARDI (IDV): BOLLETTINO DI GUERRA, AZIENDA CAMBI ROTTA Roma, 19 set. – “Viale Mazzini ha diramato un vero e proprio bollettino di guerra sulla Rai: 200 milioni di perdite alla fine del 2012, raccolta pubblicitaria in calo di 72 milioni e ben 110 milioni di ricavi in meno rispetto al 2011. Una disfatta su tutti i fronti, la relazione semestrale certifica che l'azienda e' stata trascinata sul lastrico dall'occupazione militare del centrodestra”. Lo dice il senatore Pancho Pardi, Capogruppo dell'Italia dei valori in Commissione di Vigilanza. “La tv pubblica e' stata ridotta ai minimi termini a colpi di manuale Cencelli e- aggiunge- il risultato lo vediamo nello stato disastroso del quadro economico, a tutto vantaggio della concorrenza. La Rai non puo' continuare ad essere vittima del conflitto di interessi e deve rappresentare un presidio di indipendenza e liberta' editoriale, riaffermandosi all'interno del mercato per l'autorevolezza, la qualita' e lo spessore culturale dei suoi prodotti. È necessario un immediato cambio di rotta, l'unico modo e' rivedere i meccanismi di governo dell'azienda mandando al macero la legge Gasparri, madre della lottizzazione selvaggia. Governo e maggioranza fanno orecchie da mercante, noi- conclude Pardi- continueremo ad impegnarci per liberare la Rai dal berlusconismo e garantirne cosi' l'essenziale funzione di servizio pubblico”.

BIOTESTAMENTO:PALAGIANO,RIPRESA AFFRONTO DIRITTI CITTADINI AMARA BEFFA ELETTORALE, MEGLIO SE RESTAVA IN DIMENTICATOIO – ROMA, 19 SET – ''Avevano 'congelato' i temi riguardanti la bioetica e le liberta' individuali per non mostrare l'eterogeneita' dei componenti dei partiti che sostengono il governo Monti, ma anche perche' il Paese ha nell'agenda politica questioni ben piu' urgenti rispetto ad una legge che dispone l'idratazione e l'alimentazione forzata anche per chi ha espresso uno specifico dissenso. Evidentemente e' iniziata la campagna elettorale ed ognuno cerca di portare acqua al suo mulino''. Lo dichiara Antonio Palagiano, resaponsabile nazionale sanita' dell'Italia dei Valori, alla notizia della ripresa dell'esame del sul testamento biologico al Senato. ''Nessuna valida motivazione, quindi, alla base della ripresa della discussione del disegno di legge sul testamento biologico ferma da mesi al Senato. Nessuna priorita', nessuna urgenza, ma solo la voglia di mettere definitivamente a repentaglio il diritto dei cittadini italiani di scegliere il proprio ''fine vita''. Un provvedimento ingiusto ed inutile – continua Palagiano – che non dara' possibilita' ai cittadini, che annientera' la liberta' di scelta e l'autodeterminazione e annullera' la laicita' del nostro Stato sancita dalla Costituzione''. ''Un disegno di legge pieno di dogmi e verita' che nessuno ha il diritto di imporre e che ci saremmo augurati – conclude il responsabile sanita' di Idv – restasse nel dimenticatoio come una brutta pagina di questa legislatura, torna invece come un fulmine a ciel sereno a pochi mesi dalla chiusura del Parlamento assumendo, francamente, solo il sapore di un'amara beffa pre elettorale''.

MINORI. CARLINO (IDV): SODDISFATTI PER RATIFICA LANZAROTE Roma, 19 set. – “La ratifica della convenzione di Lanzarote e' un passo fondamentale che il nostro Paese finalmente compie dopo anni di battaglia portata avanti costantemente dall'Italia dei Valori. Esprimo dunque piena soddisfazione per l'approvazione di questo importante provvedimento volto alla tutela dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale”. Lo dice intervenendo in Aula la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione per l'Infanzia e l'Adolescenza, che continua: “Grazie al nostro intervento, la legge cambiera' alcune norme del codice penale e di procedura, fornendo mezzi dissuasivi e pene piu' dure rispetto all'originale. Abbiamo infatti inasprito le pene per il reato di maltrattamenti in famiglia con l'estensione ai conviventi con l'aggravante se commesso contro un bambino di eta' inferiore ai quattordici anni. Inoltre, e' prevista la pena dell'ergastolo a seguito di specifiche aggravanti nel caso di omicidio. Il passo ulteriore che dovremmo fare sarebbe quello di prevedere l'ergastolo nel caso l'omicidio fosse conseguenza di maltrattamenti”. “Nella lotta alla repressione di questi fenomeni e' urgente la costituzione di una cooperazione piu' stretta tra tutti i Paesi. Per questo auspico- continua la senatrice- che il Governo in questa occasione assuma precisi impegni per garantire la prosecuzione delle attivita' dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, che rientra tra gli enti eliminati con l'ultima spending review, ma svolge un'attivita' fondamentale per il monitoraggio del fenomeno”, conclude Carlino, che sull'argomento ha presentato un'interrogazione.

ILVA: BUGNANO (IDV), ODG PER GOVERNO PARTE CIVILE – Roma, 19 set – “La condotta dell'Esecutivo sulla vicenda Ilva è stata contraddittoria e irresponsabile, basti considerare la scellerata ipotesi circolata per qualche tempo di sollevare un conflitto di attribuzioni. Per questa ragione, l'annuncio via twitter del Ministro Clini ha il sapore dell'ennesimo spot elettorale e l'IdV, che non si fida delle chiacchiere dei tecnici, presenterà in Senato un ordine del giorno per impegnare formalmente il Governo a costituirsi parte civile nel processo”. Lo dichiara il Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Attività Produttive al Senato, Patrizia Bugnano. “È indispensabile – aggiunge – che le istituzioni compiano ogni atto necessario per promuovere l'accertamento della verità, il Governo ha invece fatto di tutto per ostacolare l'autorità giudiziaria e spalleggiare un'azienda che ha calpestato per anni la salute e l'ambiente. Ora l'Ilva dovrà assumersi le proprie responsabilità e realizzare forti investimenti per la riconversione eco-compatibile, salvaguardando i posti di lavoro e smettendola di inquinare il territorio. Noi siamo al fianco dei cittadini che chiedono giustizia e tutele, con l'atteggiamento che avrà rispetto al nostro odg – conclude Bugnano – il Governo chiarirà una volta per tutte da che parte sta”.

AMIANTO, BUGNANO (IDV): FARE CHIAREZZA SU NAVI TIRRENIA, INTERVENGA GOVERNO Roma, 19 set – “Sul rischio amianto a bordo delle navi della Tirrenia è necessario e doveroso fare la massima chiarezza. Bene, quindi, l'iniziativa della Procura di Crotone, ma non può essere solo la magistratura a occuparsi di una questione così importante, che riguarda la salute dei lavoratori e dei passeggeri. Deve intervenire anche il governo, che ha il dovere politico e morale di chiarire una volta per tutte sulla presenza di amianto su aerei, navi e treni”. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di inchiesta sulle morti bianche e componente della commissione Infortuni sul lavoro. “Non è possibile – aggiunge – che in Italia si continui ancora ad ammalarsi e a morire a causa dell'amianto. L'Idv chiede che venga garantita l'effettiva applicazione della legge 257 del 1992 volta alla bonifica e allo smaltimento dell'amianto, nonché al divieto assoluto di utilizzare tale materiale. Il governo e il Parlamento – ha concluso Bugnano – non possono restare alla finestra a guardare, perché l'amianto è ancora un'emergenza nazionale”.

MASSACRO NAZIFASCISTA BOVES, BUGNANO (IDV): EROI RESISTENZA SIANO DA ESEMPIO Roma, 19 set – “Nel 69esimo anniversario della strage di Boves è doveroso ricordare il sacrificio di chi si oppose alla barbarie nazista in nome della libertà. Il 19 settembre 1943, i cittadini della provincia cuneese furono vittime delle atrocità generate dalla tirannia e pagarono con la propria vita la riconquista della democrazia. La commemorazione di quei tragici eventi costituisce un momento irrinunciabile per lo sviluppo della coscienza civile e nazionale, gli eroi della Resistenza siano da esempio per tramandare i valori di giustizia, libertà e democrazia che sono posti a fondamento del Paese”. Lo dichiara la senatrice piemontese dell'Italia dei Valori, Patrizia Bugnano.

ALCOA. IDV: ENNESIMO RINVIO, GOVERNO GARANTISCA OCCUPAZIONE Roma, 19 set. – “L'ennesimo incontro del governo sull'Alcoa si e' tradotto oggi nell'ennesimo rinvio. Per risolvere questa vertenza e' necessario affrontare questioni sostanziali per la ricostruzione della filiera dell'alluminio nel Sulcis come il costo dell'energia, che deve essere simile a quello pagato dai concorrenti europei, le infrastrutture e il ruolo dell'Enel. Il governo non ha piu' nulla da studiare, ora deve decidere e basta”. Lo afferma il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che aggiunge: “Solo un intervento della presidenza del Consiglio puo' sbloccare la vicenda e individuare una soluzione industriale che renda competitivo, in Italia, il settore dell'alluminio. C'e' da augurarsi che il possibile intervento di Monti in questa vertenza non sia remissivo e supino nei confronti dell'azienda, cosi' com'e' avvenuto con la Fiat. Il presidente del Consiglio si ricordi che l'Alcoa, esattamente come la Fiat, ha ricevuto centinaia di milioni di euro di sovvenzioni pubbliche, dirette e indirette. Pertanto, lo Stato chieda il ritorno di tutti i soldi pubblici versati oppure pretenda una soluzione industriale che garantisca la piena occupazione nel Sulcis”.

SICILIA: MESSINA (IDV), GOVERNO PROMUOVA CONTROLLI SU RISORSE E RINNOVO CLASSE DIRIGENTE – Roma, 19 set – “Le prossime elezioni possono segnare un momento di rinascita o seppellire definitivamente la nostra Regione. L'Italia dei Valori ha chiesto pertanto al Governo da che parte intende porsi, se vuole abbandonare la Sicilia al suo destino, alle manovre di una vecchia classe dirigente e agli appetiti della mafia o se invece intende sostenere la forza di riscatto dei cittadini siciliani onesti con azioni concrete e operative, a partire dai controlli sulla gestione delle risorse e dalle scelte elettorali”. Così Ignazio Messina, deputato Idv membro della Commissione Finanze e della Commissione Antimafia, commenta la mozione sulla situazione finanziaria della Regione siciliana discussa oggi in Aula . “A soli 40 giorni dalle elezioni – dichiara il deputato – ci ritroviamo a dibattere del mal governo che la Regione ha subìto negli ultimi dieci anni e del suo possibile default. La soluzione però – aggiunge Messina – non è negare risorse alla Sicilia, ma garantire adeguati controlli sull'impiego delle stesse e una classe dirigente in grado di fare scelte assennate”. Aggiunge Messina: “Abbiamo una Regione con un numero spropositato di dipendenti , dirigenti e consulenti, frutto di una politica totalmente fuori controllo che, come evidenziato anche dal pesantissimo giudizio della Corte dei Conti, ha portato ad un'esposizione complessiva per circa 5 miliardi di debito pubblico creata non per programmare nuovi investimenti ma per mantenere posizioni di potere”. “Il Governo nazionale – sostiene il deputato – in tale situazione, ha il preciso dovere di proteggere la Sicilia dal mal governo e dal malaffare, non solo concordando e seguendo da vicino un piano di rientro e di sviluppo per la nostra regione, ma, soprattutto, definendo meccanismi periodici di controllo e di rendicontazione dei progressi conseguiti e favorendo un rinnovo della classe dirigente, a partire dalle imminenti elezioni”. “In questi giorni – incalza ancora Messina – la stampa ci sta preannunciando le candidature di una serie di personaggi impresentabili. Il Governo pertanto deve adottare ogni iniziativa di propria competenza affinché tutti i partiti, come l'Italia dei Valori già fa, non candidino alle prossime elezioni regionali soggetti imputati o condannati per ogni tipo di reato e, in particolar modo, per reati contro la pubblica amministrazione e relativi alla collusione con la mafia e la criminalità organizzata”. “Ci batteremo -conclude il dipietrista – affinchè il Governo nazionale si assuma delle responsabilit à sul piano di ripresa della nostra Regione, perché siamo convinti che questa sia l'unica strada per dare alla Sicilia un futuro”.

CAMERA: FAVIA (IDV), ACCOLTO EMENDAMENTO APPROVAZIONE BILANCI GRUPPI A UFFICIO DI PRESIDENZA – Roma, 19 set – “Abbiamo presentato in Giunta per il regolamento due emendamenti con i quali abbiamo chiesto non solo di sottoporre i bilanci dei gruppi alla certificazione di una società di revisione, ma anche la supervisione e l'approvazione finale di questi ultimi da parte dell'Ufficio di presidenza, dove il controllo è più ampio ed efficace essendovi rappresentati tutti i gruppi. Siamo molto soddisfatti che la Giunta abbia voluto accogliere i nostri emendamenti” lo annuncia in una nota l'on. David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Affari costituzionali alla Camera e membro della giunta per il regolamento. “La scelta di affidare ad una società esterna è giusta e sacrosanta. E' una scelta di trasparenza e ci auguriamo, svolti gli adempimenti tecnici, che diventi effettiva al più presto” conclude Favia.

SCUOLA: ZAZZERA (IDV), LA LEGGE APREA E' RISULTATO DI SCELTE ANTIDEMOCRATICHE – Roma, 19 set – “La legge Aprea è il risultato di scelte antidemocratiche. Fermiamola. “Prosegue la discussione degli emendamenti al provvedimento Aprea in Commissione Cultura della Camera, ma di fatto non c'è alcuna disponibilità da parte della maggioranza a modificare nel merito il testo”. Lo dichiara in una nota l'on. Pierfelice Zazzera (Idv) Vicepresidente della Commissione. “Oggi noi dell'Italia dei Valori confermiamo che le scelte che si stanno adottando su questo provvedimento sono irresponsabili al punto da essere antidemocratiche – prosegue il dipietrista – visto che al massimo si sono visti in Commissione 22 parlamentari su 45, i quali al chiuso di una commissione, stanno votando al limite del numero legale. Si è scelto di non coinvolgere il Parlamento, di lasciare fuori i cittadini dalla discussione di un provvedimento fondamentale per il settore scolastico. Ma siamo ancora in tempo – conclude Zazzera – dobbiamo fermare questa legge anticostituzionale che lede il diritto allo studio, il diritto all'insegnamento e che non garantisce l'uguaglianza dei cittadini”.

SCUOLA: ZAZZERA (IDV), PRECARI MANIFESTANO E IL GOVERNO TACE – Roma, 19 set – “Oggi il Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, on. Pierfelice Zazzera (Idv), ha partecipato all'iniziativa di protesta organizzata dai docenti non abilitati davanti a Montecitorio. In proposito l'On. Zazzera dichiara: “Queste persone hanno manifestato per chiedere chiarezza al Governo che sulla scuola continua a creare soltanto enorme confusione . Ma il fatto più grave – prosegue il dipietrista – è che le scelte di questo Governo, in continuità con quelle del passato, stanno completamente smantellando il sistema pubblico di istruzione. La vicenda dei docenti sfruttati per svolgere funzioni di responsabilità all'interno delle scuole, non può e non deve essere dimenticata, e non si può pensare che il concorso sbandierato dal Ministro Profumo rappresenti la soluzione per tutti. Stiamo infatti parlando di decine di migliaia di docenti che si trovano senza lavoro, e che con mutui alle spalle non sanno come far vivere le proprie famiglie. E mentre queste persone cercano risposte concrete, il Ministro promette TFA speciali, caratterizzati da un percorso formativo senza la preselezione ma con una valutazione finale. Ebbene, anche su questo il Governo è assolutamente fermo. Sulla specifica questione c'è una risoluzione presentata dall'Italia dei Valori che da maggio ristagna in commissione, quindi chiederemo che venga messa ai voti. In quell'occasione – conclude il dipietrista- le forze politiche dovranno compiere un gesto di responsabili tà di fronte a tutto il mondo della scuola”.

LAZIO: PEDICA (IDV), POLVERINI FACCIA MEA CULPA PER SPESE FOLLI IN GIUNTA – Roma, 19 set – “Basta con le sceneggiate. La Polverini invece di passare le giornate ad agitare lo spettro del voto, rassegni le dimissioni prima di finire travolta dallo scandalo delle spese pazze in Regione”. E' quanto afferma, in una nota, il senatore dell'Idv Stefano Pedica. “La verità – osserva il senaotre dell'Idv – è che la governatrice, più che le lotte intestine in Consiglio, teme la fuga di notizie sul suo staff. Adesso, infatti, dovrà spiegare perché spende 75 mila euro all'anno per tenere alla sua corte un fotografo che la segue passo passo. Dovrà ammettere che se i costi della giunta sono lievitati è perchè ha nominato 14 assessori esterni. E dovrà anche giustificare i 270 contratti a consulenti e collaboratori a tempo determinato. Insomma, la ‘governatrice di ferro' non pensi solo alle mele marce del Pdl, guardi anche nel suo orticello e faccia mea culpa. Non perda altro tempo a cercare il ministro Cancellieri per capire quali sono i tempi per andare al voto. Prima stacca la spina e meglio è per tutti”.

UNIVERSITÀ. RODANO: FUORISEDE ANCORA SENZA BORSA DI STUDIO “INTERROGAZIONE SU RITARDI DELLA REGIONE LAZIO”. Roma, 19 set. – “L'anno accademico sta per avere inizio anche nelle universita' romane, ma delle borse di studio non c'e' traccia: in queste ore stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte di studenti fuorisede in serie difficolta' a causa del ritardo nel pagamento della seconda rata annuale della borsa di studio. Ricevere questo contributo e' un diritto, non un'elemosina. Gli studenti ne hanno urgentemente bisogno per pagare gli affitti, per comprare i libri di testo, per provvedere alle proprie necessita' quotidiane. Come del resto gli consentirebbe proprio il bando che hanno vinto: che prevede il pagamento della seconda rata gia' nel mese di giugno, non in autunno inoltrato. Laziodisu sostiene che la responsabilita' e' della Regione Lazio, che non ha ancora erogato all'ente i fondi di sua competenza e quindi impedisce il pagamento delle borse di studio”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale e responsabile Cultura e Istruzione di Italia dei Valori. “Ho gia' segnalato la situazione all'assessore regionale Sentinelli- continua Rodano- e sto presentando un'interrogazione urgente per sapere in che tempi la Regione Lazio intenda erogare questi fondi. E' inaccettabile che questo ritardo esponga gli studenti fuorisede, gia' vittime della crisi sistemica e dell'universita', ad ulteriori, ingiusti, pericolosi rischi. Non ultimo quello di non laurearsi in tempo e di dover rinunciare agli studi perche' non possono permettersi le tasse fuori corso”.

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