Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato a sindaco di RomaCapitale: “Cerchiamo conferme in merito alla linea ideale dettata daDi Pietro, per far convergere sull’Italia dei Valori il nostro bacinodi consensi, chiedendo la candidatura di un esponente del nostromovimento in ogni collegio elettorale” Roma, 20 settembre 2012 – Anche quest’anno, dal 21 al 23 settembre,avrà luogo a Vasto (CH) il canonico incontro dell’Italia dei Valori,giunto ormai alla 7^ edizione. Il motto con cui la compagine partiticacapeggiata da Antonio Di Pietro si accinge ad affrontarel’appuntamento è “Il cambiamento utile”. Un’occasione per fare ilpunto sulla situazione e cercare di individuare la giusta strategiaper giungere preparati alle consultazioni elettorali politiche dellaprossima primavera. Anche il movimento Italia dei Diritti guarda con attenzione alrendez–vous politico primaverile, che dovrà designare il destinodell’Italia in un momento notoriamente molto arduo. Ed è per questo che l’organizzazione extraparlamentare presieduta daAntonello De Pierro, candidato a sindaco di Roma Capitale, saràpresente nella cittadina abruzzese con una folta rappresentanza didirigenti e sostenitori. A capeggiare la delegazione che parteciperà alla tre giorni vastesesarà lo stesso De Pierro, il quale estrinseca le motivazionidecisionali di tale presenza affidandole ad una dichiarazione diintenti di esplicita matrice: “Dopo aver assistito alla derivapolitico-istituzionale del Paese, ridotto socialmente a un cumulo dimacerie da una partitocrazia con vocazione elitaria sempre più avidadi privilegi e di esclusive prerogative, a danno di un tessutocollettivo sempre più schiacciato, calpestato e mortificato da uncinico ed egoistico menefreghismo e da una disarmante e vergognosaindolenza, siamo costretti a registrare il fallimento inesorabile diuna certa politica e a pretendere, a nome di una società appiattitasul presente e proiettata verso l’incertezza fatale di un futurotremolante, sbiadito e orfano di ogni barlume di speranza,un’inversione di rotta determinata e risolutiva. Saremo a Vasto proprio per cercare le conferme che finora ci fannoprediligere l’Italia dei Valori rispetto alle altre formazionipolitiche, per incanalare il nostro patrimonio di consensi e farloconvergere verso l’Idv, con l’auspicio che la linea ideale finoracondivisa in larga parte non esca ritoccata dall’appuntamento a cuistiamo guardando con notevole interesse. Qualora, come crediamo, ivalori e le idee propugnate rimarranno inalterati, saremo ben lieti dicorroborare la nostra determinazione decisionale e suggellarla con lacandidatura di un esponente del nostro movimento in ogni collegioelettorale e far confluire su di loro la manifestazione di suffragioespressa dal nostro bacino elettorale nel segreto della cabina. Non ci resta che attendere quanto emergerà al termine della chiusuradei lavori e, nell’eventualità già argomentata, ci auguriamo che DiPietro raccolga la nostra sollecitazione, afferrando lesto la nostramano tesa, che potrebbe fornire all’Italia dei Valori un apportodecisivo per l’esito finale e un’iniezione di valori sani e genuini daparte di elementi accuratamente selezionati, prima di essere ammessi aoccupare ruoli predominanti nel nostro movimento. Le sirene di altre realtà politiche stanno cercando di incantarci conil loro richiamo, ma noi la decisione per il momento l’abbiamo presa esperiamo di confermarla dopo Vasto, salvo un rifiuto da partedell’Idv, che ci porterebbe, nostro malgrado, verso risoluzionidiverse per non disperdere quella quota di consensi che abbiamofaticosamente edificato sulla scia di un’infinità di battagliesociali”. Per concludere il numero uno dell’Italia dei Diritti, che saràpresente a Vasto sabato 22, chiosa: “Un accordo del partito di DiPietro con la nostra entità associativa, che sarebbe in linea conl’apertura annunciata verso società civile e movimenti, lo doterebbeinoltre di una potenza comunicativa esponenziale rispetto a quellaespressa finora, sicuramente accettabile, ma assai carente rispetto alpotenziale mediatico che, dati i mezzi tecnici ed economici adisposizione, risulta a nostro avviso altamente penalizzato esoffocato. Il raggiungimento della massima forza possibile didivulgazione informativa sarebbe ottenuto grazie al lavoro dei grandiesperti di comunicazione che operano attualmente nell’Italia deiDiritti, che hanno innalzato il nostro movimento a standard divisibilità enormi con l’impiego di risorse economiche pressochénulle”.

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