“Le elezioni che si sono svolte in Bielorussia non sono state imparziali
e i risultati di 109 parlamentari filo Lukaschenko su 110 ne sono la
prova evidente. Non si possono definire libere elezioni dove le
opposizioni non possano presentare candidature, dove l'accesso ai media
sia limitato e controllato e dove le stesse commissioni elettorali siano
chiaramente di parte.” Così Guglielmo Picchi, deputato PDL e membro
dell'Assemblea Parlamentare dell'OSCE commenta lo statement
dell'organizzazione sullo svolgimento delle elezioni parlamentari in
Bielorussia.
“E' importante che la Bielorussia accetti osservatori internazionali
come noi dell'Assemblea Parlamentare con regolarità come fa da ormai
molti anni per monitorare le elezioni, ma se il processo elettorale è
veramente compromesso il nostro sforzo risulta del tutto inutile.
Lukaschenko ha ancora una volta perso l'occasione per aprire, anche
gradualmente, il proprio paese alla democrazia e questo è un danno per
le prospettive di sviluppo e di benessere del popolo bielorusso. La
comunità internazionale continuerà a fare pressioni sul presidente
Lukaschenko per costringerlo ad aprire il suo regime, l'ultima dittatura
d'Europa”.

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