PRODUTTIVITA': DI PIETRO, E' PROVVEDIMENTO TRUFFA = Roma, 21 nov. – Antonio Di Pietro ha bocciato l'accordo sulla produttivita' promosso dall'esecutivo. “Questo governo e' la nuova Wanna Marchi della politica, bravissimo nel vendere fumo”, ha spiegato il leader dell'Idv rispondendo ai cronisti alla Camera. “Se questo provvedimento crea piu' recessione e fa diminuire i salari allora chiamatelo provvedimento-truffa”, ha aggiunto.

CENTROSINISTRA: DI PIETRO, NESSUN RANCORE, AUGURI A 'DIRITTI E LIBERTA' = ESPERIENZA FATTA NELL'IDV E GLI CONSENTE DI CAMMINARE DA SOLI Roma, 22 nov – “Rancore? Ma ci mancherebbe altro”. Antonio Di Pietro assicura che con Massimo Donadi e gli altri scissionisti dell'Idv che hanno costituito oggi Diritti e LIberta', non c'e' alcun risentimento. “L'Idv -ha affermato il presidente- e' contenta di aver portato in Parlamento e nelle istituzioni persone che, diventate maggiorenni, hanno deciso di camminare con le loro gambe. Ci auguriamo che con l'esperienza acquisita da noi in questi anni -ha concluso Di Pietro- possono continuare a fare il bene del Paese”.

Scuola: Di Pietro, sabato Idv in piazza con studenti e insegnanti = Roma, 22 nov – ''L'Italia dei Valori aderisce alla giornata di mobilitazione in difesa della scuola pubblica di sabato 24 novembre. Ormai da anni l'IdV si sta battendo per respingere il pesantissimo attacco frontale sferrato contro la scuola pubblica, sia dal precedente che dall'attuale governo. Un attacco che ha portato, a partire dalla finanziaria estiva del 2008, al taglio di circa 9 miliardi di euro e alla cancellazione di circa 150mila posti di lavoro, o forse anche di piu', se calcoliamo gli effetti del blocco del turnover imposto dalle ultime manovre e l'aumento dell'eta' pensionabile della riforma Fornero''. Lo afferma, in una nota, il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''La professionalita' dei docenti – aggiunge Di Pietro – viene mortificata, i lavoratori precari vengono estromessi dall'insegnamento dopo anni di servizio e truffati con l'escamotage del concorsone, inventato dal Miur allo scopo di confondere le idee dell'opinione pubblica sulle cause della loro mancata stabilizzazione che, come tutti sappiamo, e' stata determinata esclusivamente dai tagli agli organici effettuati in questi anni. Tagli che hanno portato con se' un'inevitabile dequalificazione dell'insegnamento nelle nostre scuole, compromettendo il diritto dei nostri studenti a un'istruzione di qualita'. Indigna ancor di piu' sapere che il ministero ha lasciato che venissero sperperati soldi pubblici, destinati alla scuola, in progetti di discutibile utilita' (ne e' un esempio la clamorosa vicenda, emersa in questi giorni, delle cosiddette 'pillole del sapere'), e continua a tagliare al settore, con l'ultima legge di stabilita' approvata oggi alla Camera, circa 1 miliardo di euro. E ci vuol far credere che, ora, lo Stato non puo' farsi interamente carico del sistema d'istruzione pubblica, ma che sia necessario il ricorso a finanziatori privati, con la conseguente introduzione di soggetti esterni all'interno degli organi collegiali delle nostre scuole, come prevede la legge ex Aprea. Proprio contro questi ultimi provvedimenti i coordinamenti delle scuole, gli studenti, i precari, gli insegnanti e gli Ata scenderanno in piazza. Continueranno a esprimere il loro profondo dissenso contro le politiche scolastiche degli ultimi anni, fin quando non si cominceranno a vedere segni evidenti di una ferma volonta' di rifinanziare e valorizzare l'istruzione e la scuola del nostro Paese. L'IdV affianchera', anche in questa occasione, il mondo della scuola e sara' presente in piazza''.

L.STABILITA'. DI PIETRO: BOCCIATO NOSTRO ODG SU F35 GRAVE CHE SOLO AFAMIGLIE SI CHIEDANO SACRIFICI Roma, 22 nov. – “Oggi, l'Aula della Camera ha bocciato un nostro ordine del giorno, con cui chiedevamo di ripensare l'acquisto dei cacciabombardieri F35. E' gravissimo che, in questo momento di crisi economica, si continuino a chiedere alle famiglie e ai lavoratori sacrifici insostenibili e non si rinunci a quelle spese ingenti e inutili per il nostro Paese”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

CORTEI: DI PIETRO, SI' ARRESTO DIFFERITO PER ORDINE PUBBLICO = Torino, 22 nov – “Solo per ordine pubblico permetterei l'arresto differito, quindi un sostanziale via libera”. Cosi il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, a Torino, per un incontro con i militanti, ha risposto chi gli chiedeva della proposta del ministro Cancellieri sull'arresto differito in caso di scontri durante le manifestazioni. “La questione e' molto delicata- ha detto Di Pietro- perche' da una parte la storia giuridica e giudiziaria non solo del nostro Paese, e' che nella flagranza del reato si deve procedere, ma e' anche vero che ci sono casi in cui proprio nell'immanenza del fatto, come uno scontro di piazza, procedere ad un atto di forza, come puo' essere un arresto, potrebbe provocare ulteriori e maggiori tensioni”. “Io lascerei, quindi,-ha detto ancora – la possibilita' all'agente operante di valutare nell'immediatezza se procedere subito all'arresto o se questa e' una soluzione che aggraverebbe l'ordine pubblico e, solo per ordine pubblico, permetterei l'arresto differito. Quindi – ha concluso – un sostanziale via libera”.

GIUSTIZIA: DI PIETRO, QUARTO GRADO GIUDIZIO E' UN ABUSO = Torino, 22 nov – “Credo che sia evidente l'abuso che si vuol fare della funzione legislativa per raggirare la funzione giudiziaria”. Cosi il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, interpellato, a Torino, a margine di un incontro con i militanti del partito, sull'emendamento del Pdl al Dl Sviluppo, che introduce il quarto grado di giudizio.

GIUSTIZIA: DI PIETRO, QUARTO GRADO GIUDIZIO E' UN ABUSO (2)=
– Torino, 22 nov. – “E' sintomo di grave degrado morale e politico – ha detto Di Pietro – quello di continuare ad utilizzare le istituzioni per salvaguardare situazioni processuali personali. E' un modo di legiferare -ha proseguito-inventato sotto Berlusconi e ancora oggi si abusa di questo meccanismo, proprio per cercare nelle pieghe delle norme, un'occasione per arrivare ad una sostanziale impunita' o comunque ad una non definitivita' della sentenza”. “Tutti dicono che il male principale del sistema processuale italiano sono i tempi lunghi, la soluzione- ha osservato ironicamente- e' fare un quarto grado di giudizio, quando in realta' nei Paesi in cui vige il sistema accusatorio, sistema che vige in Italia dal 1989, i gradi di giudizio sono due”. “Noi per rispetto alla tradizione ne abbiamo lasciati tre, adesso li aumentiamo a quattro. Credo – ha concluso – che sia evidente l'abuso che si vuol fare della funzione legislativa per raggirare la funzione giudiziaria”.

MALALA: DI PIETRO, IDV APPOGGIA CAMPAGNA NOBEL PACE = – Roma, 22 nov. – “A nome mio personale e dell'Italia dei Valori sono onorato e orgoglioso di firmare per chiedere che il premio Nobel per la Pace possa essere assegnato a Malala Yousufzai, la ragazza pakistana di 15 anni, gravemente ferita dai talebani con un colpo di pistola alla testa per aver difeso il diritto all'istruzione. La sua battaglia, condotta con coraggio e determinazione in nome di tutte le ragazze pakistane, ha superato i confini del suo Paese. Nonostante la sua giovane eta', infatti, Malala e' oggi il simbolo della voglia di emanciparsi e lottare contro l'oppressione dei regimi che, anche ricorrendo alla violenza, vorrebbero mettere a tacere il dissenso e negare il progresso culturale”. Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

MALALA: DI PIETRO, IDV APPOGGIA CAMPAGNA NOBEL PACE (2)= – Roma, 22 nov. – Di Pitero aggiunge: “Appoggiamo questa causa non solo per quello che Malala ha subito, ma soprattutto per cio' che rappresenta e per le sue battaglie di democrazia e di liberta'. Credo che, mai come in questo caso, sia giusto assegnare il Nobel per la Pace a chi, proprio per difendere questi diritti, ha rischiato la vita. Per questo firmiamo e invitiamo tutti a sottoscrivere l'appello lanciato su Change.org”.

SCUOLA. IDV: INTERROGAZIONE A PROFUMO SU DIMENSIONAMENTO “IN MOLISE ISTITUTI PASSERANNO DA 82 A 54” Roma, 22 nov. – “Il piano di dimensionamento scolastico predisposto in Molise tutto fara', tranne che garantire una migliore organizzazione scolastica. A partire dal prossimo settembre, infatti, nasceranno gli istituti comprensivi, che accorperanno asili, scuole elementari e medie, riducendo il numero delle istituzioni scolastiche molisane da 82 a 54”. LO dice in una nota Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento cultura e istruzione dell'IdV, spiegando che “la Provincia di Campobasso propone la formazione di dieci mega scuole aventi oltre mille alunni, in disaccordo con quanto predisposto nell'intesa tra Stato e Regioni, in cui veniva stabilito che il numero di studenti per scuola dovesse essere di circa 900 alunni”. Secondo Di Giuseppe “questo rechera' danno agli studenti e ai docenti, che trovandosi a gestire classi troppo numerose, non potranno seguire in maniera adeguata il percorso formativo di ogni singolo alunno. La Provincia, inoltre, propone la creazione di dieci istituzioni scolastiche con meno di 600 alunni, ma questa decisione, invece di giovare ai centri piu' piccoli posti in zone di montagna e di minoranza linguistica, li penalizza, perche' le loro scuole verrebbero accorpate a quelle poste vicino ai centri maggiori; ecco quindi scomparire gli I.C. di piccoli centri come Petrella, Montefalcone e Portocannone, senza dimenticare la scuola di Castellino del Biferno, accorpata all'istituto Montini di Campobasso”. La deputata quindi si chiede: “Come mai ci sono all'interno dello stesso comune scuole con circa 600 alunni ed altre con oltre 1.300? E' lampante la mancanza di omogeneita' della rete scolastica territoriale, l'incoerenza di quanto disposto non migliorera' l'offerta formativa per i giovani, non permettera' ai docenti di svolgere nella maniera piu' adeguata il loro lavoro e creera' disagi per gli studenti residenti in zone distanti dai poli scolastici. Ho presentato quindi un'interrogazione parlamentare al ministro Profumo- conclude- chiedendo di monitorare la conduzione delle operazioni di dimensionamento scolastico”.

IMU: BELISARIO (IDV), ESENZIONE AREE COLPITE DA SISMA '98 – POTENZA, 22 NOV – ''Non esistono terremotati di serie A e terremotati di serie B, l'esenzione del pagamento Imu decisa per i fabbricati distrutti o gravemente danneggiati in Abruzzo dal sisma del 2009 va percio' estesa anche alle aree della Basilicata e della Calabria (Pollino) colpite dal terremoto del 1998''. Lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, in un'interrogazione al Ministro dell'Economia. ''Le regole – ha aggiunto – devono essere uguali per tutti, senza ingiuste discriminazioni e diversi trattamenti tra chi risiede nelle aree terremotate del 2009 e gli altri terremotati. In nome di una vera equita' e' percio' necessario uniformare al piu' presto la legislazione vigente nei confronti di tutti i contribuenti che posseggono fabbricati ubicati in zone terremotate oggetto di una ordinanza di sgombero, riconoscendo a tutti l'esenzione dal pagamento dell'Imu fino alla definitiva ricostruzione e agibilita' dei fabbricati stessi. Questo – ha concluso Belisario – per l'elementare considerazione che se un immobile e' sottoposto ad ordinanza di sgombero non e', a prescindere dalla rendita catastale, suscettibile di utilizzazione e pertanto risulta privo di qualsiasi tipo di rendita''.

Legge stabilita': Borghesi (Idv), come dire colpiamo solo chi paga tasse = Roma, 22 nov – ''Italia dei Valori c'e' e continua la sua battaglia per migliorare il Paese. Lo fa fuori di quest'Aula, con la raccolta di firme per i 4 referendum. Lo fa dentro quest'Aula, opponendosi a questo Governo che ha promesso rigore, equita' e sviluppo e finora ha dato solo rigore. Lo fa contro questa legge di stabilita', perche' come se Monti dicesse: 'Colpiamo chi paga le tasse'''. Lo ha detto, in Aula della Camera, Antonio Borghesi, presidente dei deputati di Idv, durante la dichiarazione di voto finale sulla legge di stabilita'. ''Tra Berlusconi e Monti – ha proseguito – sono state fatte svariate manovre che oggi fanno si' che dalle tasche degli italiani tutti gli anni escano circa 100 miliardi di euro in piu', ma lo hanno fatto entrambi su chi le tasse le paga: lavoratori e pensionati. La mancanza di equita' sta proprio qui perche' si continua ad agire solo all'interno del perimetro di chi le tasse le paga. Per dare equita' bisognerebbe agire fuori da quel perimetro e pescare tra coloro che le tasse non le pagano. Invece anche nella legge di stabilita' il Governo ha rifiutato il meccanismo che avrebbe portato a stimare e predeterminare il gettito fiscale della lotta all'evasione fiscale riducendo immediatamente la pressione fiscale ai lavoratori onesti''. ''Il governo – ha concluso – ha rifiutato le nostre proposte finalizzate ad un immediato riflesso positivo nella riduzione della pressione ai lavoratori, alle famiglie ed alle imprese. Lo diciamo per l'ultima volta: , e' come se Monti dicesse: 'Colpiamo chi paga le tasse'''.

L.STABILITA': BORGHESI (IDV), GRILLI SPIEGHI ERRORI RGS ROMA, 22 NOV – ''Crolla uno dei pochi miti e cioe' che la 'bollinatura' della Ragioneria generale avesse valore di 'verita' assoluta'. Oggi in commissione Bilancio e' successo qualcosa di allucinante: i dati di partenza forniti dalla Ragioneria di Stato e 'bollinati' sono risultati sbagliati. Come e' potuto avvenire? Il ministro dell'Economia dovrebbe spiegare questi errori inconcepibili nell'epoca della tecnologia''. Cosi' Antonio Borghesi, presidente dei deputati Idv. ''E questo la dice lunga – conclude Borghesi – sulla situazione dei conti dello Stato. D'ora in avanti sara' piu' difficile dare credibilita' ai dati forniti da quell'ufficio''.

PRODUTTIVITA': CARLINO (IDV), ALTRO ACCORDO SULLA PELLE DEI LAVORATORI = Roma, 22 nov. – “Non e' colpendo ancora una volta i diritti dei lavoratori che si puo' dare slancio al Paese. L'accordo sulla produttivita' e' un altro frutto avvelenato, una soluzione di comodo sulla pelle dei piu' deboli: riduzione dei salari reali, nessuna detassazione sulle tredicesime, contrattazione aziendale a discapito di quella nazionale, cosi' da legittimare i ricatti di datori di lavoro senza scrupoli”. Lo ha dichiarato la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione lavoro. “Si tratta di un altro provvedimento preso solo negli interessi degli imprenditori, quelli stile Marchionne per intenderci. Infatti, mentre non sono state minimamente sfiorate le super retribuzioni dei manager, si costringono i lavoratori ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori -continua Carlino-.Intanto, l'Italia dei Valori prosegue, nell'assordante silenzio dell'informazione pubblica, la raccolta delle firme per i due referendum in difesa dei lavoratori: quello per abrogare le modifiche all'art. 18, al fine di proteggere il diritto al reintegro sul posto di lavoro in caso di licenziamento ingiustificato e arbitrario, e quello per abolire l'art. 8 del Dl 138/11 per lo sviluppo degli accordi aziendali, al fine di difendere il contratto collettivo nazionale''. ''Si tratta di una battaglia di civilta' a cui, malgrado gli 'attacchi' politici, non intendiamo rinunciare. Con orgoglio e a testa alta -conclude Carlino- prosegue la nostra difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”.

AGRICOLTURA: DI GIUSEPPE (IDV), ACCOLTO ODG IN FAVORE DELL'AGRICOLTURA SOCIALE Roma, 22 nov – “L'Idv ha presentato un ordine del giorno per chiedere al Governo di reperire risorse da destinare all'agricoltura sociale, uno dei ruoli fondamentali del settore . L'agricoltura con le sue innumerevoli funzioni, assume un aspetto strategico per l'economia del Paese, la stessa UE ne ha rimarcato la multifunzionalità e l'mportanza”. Così l'On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura “Il settore agricolo produce beni alimentari, custodisce l'ambiente, crea opportunità di lavoro, offre una spinta all'attività economica delle zone a basso reddito e attraverso il progetto dell'agricoltura sociale, arriva a svolgere un importante ruolo sociale, educativo e terapeutico. L'agricoltura sociale, infatti, prevede il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e favorisce l'assegnazione di terreni confiscati alla mafia”. Prosegue il deputato. “Purtroppo anche con la legge di stabilità, il Governo ha aggravato la crisi del settore. Comunque esprimo soddisfazione per l'ordine del giorno accolto, auspicando che questo porti realmente ad un impegno serio nel reperire quelle risorse necessarie a rivitalizzare e valorizzare questo comparto tanto fondamentale per il Paese”. conclude l'On. Di Giuseppe

SCUOLA, DI GIUSEPPE (IDV): INTERROGATO MINISTRO SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO Roma, 22 nov – “Il piano di dimensionamento scolastico predisposto in Molise tutto farà, tranne che garantire una migliore organizzazione scolastica. A partire dal prossimo Settembre, infatti, nasceranno gli istituti comprensivi, che accorperanno asili, scuole elementari e medie, riducendo il numero delle istituzioni scolastiche molisane da 82 a 54”. Così Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento cultura e istruzione dell'Idv. “La Provincia di Campobasso propone la formazione di dieci mega scuole aventi oltre 1000 alunni, in disaccordo con quanto predisposto nell'intesa tra Stato e Regioni, in cui veniva stabilito che il numero di studenti per scuola dovesse essere di circa 900 alunni. Questo recherà danno agli studenti e ai docenti, che trovandosi a gestire classi troppo numerose, non potranno seguire in maniera adeguata il percorso formativo di ogni singolo alunno. La Provincia, inoltre, propone la creazione di dieci istituzioni scolastiche con meno di 600 alunni, ma questa decisione, invece di giovare ai centri più piccoli posti in zone di montagna e di minoranza linguistica, li penalizza, perché le loro scuole verrebbero accorpate a quelle poste vicino ai centri maggiori; ecco quindi scomparire gli I.C. di piccoli centri come Petrella, Montefalcone e Portocannone, senza dimenticare la scuola di Castellino del Biferno, accorpata all'istituto Montini di Campobasso”, prosegue il deputato molisano. “Come mai, poi, ci sono all'interno dello stesso comune scuole con circa 600 alunni ed altre con oltre 1300? E' lampante la mancanza di omogeneità della rete scolastica territoriale, l'incoerenza di quanto disposto non migliorerà l'offerta formativa per i giovani, non permetterà ai docenti di svolgere nella maniera più adeguata il loro lavoro e creerà disagi per gli studenti residenti in zone distanti dai poli scolastici. Ho presentato quindi un'interrogazione parlamentare al Ministro Profumo, chiedendo di monitorare la conduzione delle operazioni di dimensionamento scolastico”. Conclude Di Giuseppe.

Legge Stabilita', Di Stanislao (Idv): Riacceso il dibattito sugli F-35 Roma, 22 NOV – “Il mio ordine del giorno sulla legge di stabilita' ha avuto quanto meno il merito di riaccendere il dibattito all'interno dell'Aula sul programma F-35Jsf”. Lo dichiara Augusto Di Stanislao capogruppo Idv in Commissione Difesa. “Due impegni chiedevo al Governo, due impegni concreti e necessari ora piu' che mai, ma ho trovato un muro. Ho chiesto una nuova e migliore ridistribuzione delle risorse non piu' sbilanciate sugli investimenti per i programmi d'arma inserendo come priorita' il giusto aumento delle risorse per l'Esercizio in termini di formazione e addestramento del personale nonche' manutenzione ed efficienza dei mezzi e degli equipaggiamenti di sicurezza gia' esistenti. E poi valutare concretamente l'uscita dal Programma F-35 Jsf, alla luce degli ultimi aggiornamenti in negativo, della mancanza di penali e delle forti perplessita' a livello internazionale a cominciare dalla Difesa americana considerando che rappresenta l'investimento piu' ingente con meno garanzia, sicurezza e trasparenza su tutti i fronti. Si e' aperto un dibattito in Aula e come i nodi vengono sempre al pettine, anche le reali intenzioni delle forze politiche in queste circostanze vengono allo scoperto. In 11 anni il costo de programma JSF e' aumentato a una media giornaliera di 40 milioni di dollari. Aggiornando i prezzi e aggiungendo tutte le voci di spesa, il costo di questi primi JSF italiani in realta' sara' piu' del doppio. L'impianto Faco di Cameri partira' a regime ridotto, con inevitabili aggravi di costo oltre gli 800 milioni di euro gia' spesi per realizzare la struttura. Non da futuro in termini occupazionali e alcuna garanzia di prospettiva ai giovani E' inaccettabile, e lo e' ancor di piu' il consenso del Parlamento, che si chiedano pesantissimi sacrifici a settori delicati e importanti come la sanita', l'istruzione e l'ambiente e ai cittadini di tirare la cinghia e di avere fiducia in questo Governo, quando questo Governo non ha alcuna intenzione, o non ha il coraggio, di togliere risorse laddove ce ne sono per sostenere settori che necessitano maggiormente e che devono avere la priorita' su tutto”.

DONNE: FAVIA (IDV), RIPRISTINARE FONDO CONTRO VIOLENZA SESSUALE
– Roma, 22 nov – “La violenza contro le donne ha numeri e casistica impressionante. Si consuma, spesso, nel silenzio delle mura domestiche. Nel nostro Paese, quest'anno, sono morte 101 donne per mano di mariti, fidanzati o ex partner, ma sono migliaia i casi di violenza non conclusi con la morte, ma perpetrata ordinariamente. Per questo, Italia dei Valori, volendo cogliere l'alto monito della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne di domenica prossima, non solo chiede la ratifica della convenzione di Istanbul ma ha presentato un odg alla legge di stabilità, accolto oggi dal governo, per dare un segnale concreto di attenzione ad un fenomeno drammatico”. Lo dichiara in una nota, David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione affari costituzionali della Camera. “Abbiamo chiesto al governo di cancellare la sensazione di indifferenza istituzionale, adottando iniziative legislative, finalizzate a dotare tempestivamente il Fondo contro la violenza sessuale e di genere, istituito dal governo Prodi, delle risorse necessarie ed adeguate. Ora si passi dalle parole ai fatti. Si reintegri quel Fondo delle risorse sottratte ai Centri antiviolenza e alle Case delle donne maltrattate” spiega Favia “Dobbiamo spezzare la catena della continuità generazionale, e proporre una riflessione pubblica sulla questione sociale e culturale della violenza contro le donne, che coinvolga uomini e donne, famiglie, scuole ed università, luoghi della politica e dell'informazione, mondo del lavoro. La politica ha il dovere di dare segnali concreti” conclude Favia.

Sla: Palagiano, politica garantisca a malati esistenza dignitosa = – Roma, 22 nov – ''Vedere malati gravissimi, costretti a protestare su carrozzelle e lettini, per avere quello che dovrebbe essere loro diritto, e' intollerabile. Ci auguriamo che il Governo mantenga la promessa di raddoppiare il Fondo per le non autosufficienze, portandolo da duecento milioni di euro a quattrocento. Come avevamo detto, le risorse a cui attingere non mancano e si poteva evitare di arrivare a quello che abbiamo visto oggi, una protesta estrema che mostra le contraddizioni della nostra societa', che investe in armamenti e non tutela i piu' deboli''. Lo dichiara Antonio Palagiano, capogruppo Idv in Commissione Affari sociali e Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari. ''Oggi, come due anni fa sono al fianco di queste persone, che quotidianamente danno esempio di grande forza e dignita'. Per migliorare le loro condizioni di vita – conclude Palagiano – ci auguriamo che il Governo si impegni ad aggiornare il prima possibile i LEA e il Nomenclatore tariffario, al fine di garantire a tutti i cittadini l'assistenza sanitaria e i servizi a cui hanno diritto in base alla Costituzione''.

Sanita': Palagiano, chiesto a Bondi di rendere pubblici i bilanci Idi = Roma, 22 nov – ''Valutare le responsabilita' del disastro finanziario che ha reso impossibile per uno dei piu' importanti centri dermatologici d'Italia pagare gli stipendi ai suoi dipendenti e ha messo la dirigenza in difficolta' nel riparare i macchinari e offrire ai pazienti prestazioni sanitarie efficienti. Ma anche rendere pubblici i bilanci della Congregazione dei Figli dell'Immacolata, al fine di accertarne le responsabilita' concrete nella situazione critica delle due aziende. Questi sono i punti principali dell'interrogazione presentata al Governo dall'Italia dei Valori a maggio 2012 il cui testo e' stato consegnato oggi al Commissario alla sanita' laziale Bondi durante l'audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. Abbiamo rivolto al Commissario le stesse richieste rivolte al Governo 9 mesi fa, al fine di tutelare la salute dei cittadini che ogni giorno si recano in questi importanti ospedali della capitale e, a fronte di pagamenti anche ingenti, non ricevono l'assistenza sanitaria adeguata''. E' quanto dichiarato dall'on. Antonio Palagiano, capogruppo dell'Italia dei Valori in XII Commissione Affari Sociali della Camera, a margine dell'audizione del Commissario ad acta per la Sanita' del Lazio Enrico Bondi. ''L'Idi – si legge nell'interrogazione a risposta scritta presentata dall'on. Palagiano martedi' 8 maggio 2012 – e' un centro convenzionato con il Servizio sanitario nazionale e per questo nel 2010 ha ricevuto dalle regioni rimborsi pari a 77 milioni euro. Allo stesso tempo questo importante istituto per la cura delle malattie della pelle e' un ente di ricerca e, ogni anno, riceve dal Ministero della Salute circa 2 milioni e mezzo di euro; l'Idi accede, inoltre, al 5 per mille che annualmente oscilla tra i 150 e i 200 mila euro e, nel 2011, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca ha assegnato all'Istituto dermopatico romano 9 milioni di euro; tra prestazioni private e convenzionate l'ospedale incassa ogni giorno tra i 50 e i 70mila euro, che si aggiungono a tutto quanto sopra esposto. Tali numeri – si legge ancora nell'interrogazione – non farebbero, quindi, pensare ad una difficolta' economica tale da giustificare i ritardi nei pagamenti degli stipendi e l'inefficienza delle prestazioni sanitarie''.

GIUSTIZIA: PALOMBA (IDV), IV GRADO? MOSTRO GIURIDICO DESTINATO A ROTTAMAZIONE COSTITUZIONALE – Roma, 22 nov – “Introdurre, come vorrebbe il Pdl, gradi di giudizio “a piacimento”, finché il processo non si prescrive, non funziona neanche nelle repubbliche delle banane. La civiltà giuridica è un'altra cosa e chi insiste ha solo un'incredibile faccia tosta e mostra un analfabetismo giuridico preoccupante”. Lo dichiara Federico Palomba, capogruppo di Idv in commissione giustizia alla Camera. “E' finita la stagione delle leggi ad personam. Abbiano almeno un sussulto di dignità, ritirandosi in buon ordine e la smettano di pensare ad ennesimi mostri giuridici che sarebbero destinati inevitabilmente alla rottamazione costituzione” conclude Palomba.

LEGGE STABILITA': PALOMBA (IDV), STABILIZZA SOLO CRISI CITTADINI =
– Roma, 22 nov. – “L'Italia dei Valori ha votato contro la legge di stabilita' perche' non stabilizza nulla se non lo stato di crisi per la maggior parte dei cittadini e i privilegi delle banche e della Finanza”. Lo dichiara il deputato e segretario regionale dell'Italia dei Valori Federico Palomba a proposito della legge di stabilita' approvata oggi dalla Camera dei deputati. “Abbiamo sempre votato contro i provvedimenti iniqui del Governo Monti e coerentemente lo abbiamo fatto anche questa volta – afferma Palomba – non siamo quelli dell'ultima ora”.

ENERGIA: VATINNO (IDV), PASSERA NON DIMENTICHI SOLARE E GREEN ECONOMY – Roma, 22 nov – “Oggi in commissione Attività Produttive e Ambiente il ministro Passera ha illustrato la Strategia Energetica Nazionale. Un piano che presenta una macroscopica insufficienza: l'assoluto ridimensionamento del solare, sia termico che fotoelettrico. Come esperto di politiche industriali, il ministro dovrebbe capire che il solare e' strategico per l'Italia non solo per l'ambiente, ma anche per poter assicurare un'immensa fonte energetica autoctona in un Paese poverissimo di tali risorse”. Così, in una nota, il deputato Idv Giuseppe Vatinno.

SCUOLA. ZAZZERA (IDV): PROFUMO PRETENDA DIMISSIONI DG MIUR BIONDI
DOPO SCANDALO PILLOLE SAPERE. Roma, 22 nov. – “Mentre le famiglie pagano per mandare i figli a scuola, vengono tagliate risorse, docenti e Atalicenziati scopriamo che miliardi di euro volavano via dalle finestre del MIiur ad opera di vere cricche. Il ministro chiarisca subito e rimuova le parentele, i clan calabresi, i conflitti d'interesse”. Lo dice Pierfelice Zazzera, deputato Idv, durante l'audizione del Ministro Profumo sullo scandalo delle risorse al Miur. “Il problema non e' che le pillole del sapere siano lunghe 3 o 13 minuti piuttosto che di buona fattura, ma il problema e' la violazione delle regole, il fatto che un direttore generale sia allo stesso tempo controllore e controllato, che possa chiamare uno dei fornitori di servizi. Di fronte a tutto questo- prosegue Zazzera- il ministro deve aprire porte e finestre, anzi i finestroni del Miur, per farci entrare la guardia di finanza e i magistrati. Il ministro puo' dare subito un segnale, rimuova il direttore generale Biondi dall'incarico”.

GAY. COCO (IDV): DAVIDE VITTIMA CULTURA OMOFOBA Roma, 22 nov – “Davide, suicida a 15 anni, è vittima della cultura retrograda di un Paese ancora privo di una legge contro l'omofobia e che, invece, tollera il bullismo omofobo nelle scuole”. Lo afferma in una nota Rosario Coco del Dipartimento Cultura dell'Italia dei Valori. “Ci sono tanti ragazzi come Davide in Italia che, purtroppo, non sono sotto i riflettori. La cittadinanza e la scuola devono reagire. Stasera una rappresentanza dell'Italia dei Valori parteciperà alla fiaccolata, a Roma, organizzata dal movimento LGBT. Condividiamo anche l'appello per una giornata di lutto nazionale nelle Scuole auspicando che le istituzioni non si fermino ad annunci e proclami ma che si attivino seriamente in una lotta quotidiana contro l'omofobia. Una lotta che passa tanto dalle leggi e dai dibattiti parlamentari, quanto, soprattutto, attraverso il sostegno a un'istruzione libera, pubblica e laica. E' necessario garantire risorse adeguate e intraprendere una revisione complessiva dei programmi e delle campagne di promozione sociale. La scuola è l'istituzione che forma il cittadino ed è ora che vengano affrontati temi quali l'educazione sessuale, le discriminazioni omotransfobiche e il pluralismo culturale. L'IdV continuerà le sue battaglie in difesa della scuola pubblica e dei diritti civili”.

Ragazzo suicida, Grillini (Idv): subito legge Mancino in Aula Roma, 22 NOV- “Il suicidio del ragazzo romano di 15 anni rappresenta un'enorme tragedia e una gigantesca sconfitta della scuola pubblica. Che un ragazzo adolescente debba subire, come sembra, prese in giro, scherzi bulleschi e mancanza di rispetto dentro l'istituzione scolastica pubblica ci rattrista e ci fa riflettere su quanto sia ancora lunga la strada per quella societa' inclusiva e aperta alla diversita' che, a parole, tutti dicono di volere, ma che poi non si riesce a tradurre in fatti concreti e in leggi severe a tutela delle minoranze e a garanzia dei diritti”. Lo dichiara in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini, che aggiunge: “Come IdV ci battiamo, dall'inizio della legislatura, per una legge contro l'omofobia che punti all'estensione della legge Mancino anche ai reati commessi in base all'orientamento sessuale. Ma una destra omofoba e razzista continua a impedire che il Parlamento faccia il suo dovere, cosi' come chiesto dalle organizzazioni Lgbt, e approvi immediatamente la legge che definisce l'omofobia come reato d'odio e di razzismo vero e proprio. Siamo fieri di aver chiesto l'immediata discussione della legge che Udc, Lega e Pdl hanno subito affossato. Proprio per questo, nei prossimi giorni, chiederemo l'immediata calendarizzazione in Aula. In questo modo, ognuno dovra' assumersi le proprie responsabilita' di fronte al Paese”. Conclude Grillini: “Siamo infine d'accordo con la richiesta di Gay Center sull'indizione di una giornata di lutto in tutte le scuole italiane per ricordare un giovane adolescente che avrebbe potuto avere tutto dalla vita e al quale la vita e' stata tolta per stupidita' e insopportabile omofobia”.

SCUOLA, RODANO (IDV): “UNICO IMPEGNO CHE PD PUO' ASSUMERE SU LEGGE APREA E' VOTARE CONTRO” – Roma, 22 nov – “Mi spiace per Francesca Puglisi, ma l'unico impegno serio che il Pd può assumere in merito alla proposta di legge Aprea è bocciarla e votare contro”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultrua e Istruzione di Italia dei Valori. “Se anche, infatti, la legge approvata dalla Camera con il concorso del pd è un po' meno peggio della proposta originaria del pdl”, continua Rodano “mantiene tuttavia tutti i difetti fondamentali della proposta originale: la messa in discussione dell'unitarietà nazionale della scuola attraverso l'autonomia statutaria, in primis; l'ingresso dei privati nelle istituzioni scolastiche pubbliche; la cancellazione della democrazia scolastica; l'eliminazione dell'autonomia e della libertà d'insegnamento dei docenti. Su queste norme, gravide di conseguenze per la scuola italiana, non c'è stato dibattito né c'è stata discussione in aula come richiesto dall'IdV. Sono stati respinti emendamenti ed è stato impedita l'adozione del normale iter di approvazione in aula. Per noi dell'IdV è dunque imprescindibile che questa proposta non divenga Legge dello Stato”.

PRODUTTIVITA': DI PIETRO, E' PROVVEDIMENTO TRUFFA = Roma, 21 nov. – Antonio Di Pietro ha bocciato l'accordo sulla produttivita' promosso dall'esecutivo. “Questo governo e' la nuova Wanna Marchi della politica, bravissimo nel vendere fumo”, ha spiegato il leader dell'Idv rispondendo ai cronisti alla Camera. “Se questo provvedimento crea piu' recessione e fa diminuire i salari allora chiamatelo provvedimento-truffa”, ha aggiunto.

CENTROSINISTRA: DI PIETRO, NESSUN RANCORE, AUGURI A 'DIRITTI E LIBERTA' = ESPERIENZA FATTA NELL'IDV E GLI CONSENTE DI CAMMINARE DA SOLI Roma, 22 nov – “Rancore? Ma ci mancherebbe altro”. Antonio Di Pietro assicura che con Massimo Donadi e gli altri scissionisti dell'Idv che hanno costituito oggi Diritti e LIberta', non c'e' alcun risentimento. “L'Idv -ha affermato il presidente- e' contenta di aver portato in Parlamento e nelle istituzioni persone che, diventate maggiorenni, hanno deciso di camminare con le loro gambe. Ci auguriamo che con l'esperienza acquisita da noi in questi anni -ha concluso Di Pietro- possono continuare a fare il bene del Paese”.

Scuola: Di Pietro, sabato Idv in piazza con studenti e insegnanti = Roma, 22 nov – ''L'Italia dei Valori aderisce alla giornata di mobilitazione in difesa della scuola pubblica di sabato 24 novembre. Ormai da anni l'IdV si sta battendo per respingere il pesantissimo attacco frontale sferrato contro la scuola pubblica, sia dal precedente che dall'attuale governo. Un attacco che ha portato, a partire dalla finanziaria estiva del 2008, al taglio di circa 9 miliardi di euro e alla cancellazione di circa 150mila posti di lavoro, o forse anche di piu', se calcoliamo gli effetti del blocco del turnover imposto dalle ultime manovre e l'aumento dell'eta' pensionabile della riforma Fornero''. Lo afferma, in una nota, il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''La professionalita' dei docenti – aggiunge Di Pietro – viene mortificata, i lavoratori precari vengono estromessi dall'insegnamento dopo anni di servizio e truffati con l'escamotage del concorsone, inventato dal Miur allo scopo di confondere le idee dell'opinione pubblica sulle cause della loro mancata stabilizzazione che, come tutti sappiamo, e' stata determinata esclusivamente dai tagli agli organici effettuati in questi anni. Tagli che hanno portato con se' un'inevitabile dequalificazione dell'insegnamento nelle nostre scuole, compromettendo il diritto dei nostri studenti a un'istruzione di qualita'. Indigna ancor di piu' sapere che il ministero ha lasciato che venissero sperperati soldi pubblici, destinati alla scuola, in progetti di discutibile utilita' (ne e' un esempio la clamorosa vicenda, emersa in questi giorni, delle cosiddette 'pillole del sapere'), e continua a tagliare al settore, con l'ultima legge di stabilita' approvata oggi alla Camera, circa 1 miliardo di euro. E ci vuol far credere che, ora, lo Stato non puo' farsi interamente carico del sistema d'istruzione pubblica, ma che sia necessario il ricorso a finanziatori privati, con la conseguente introduzione di soggetti esterni all'interno degli organi collegiali delle nostre scuole, come prevede la legge ex Aprea. Proprio contro questi ultimi provvedimenti i coordinamenti delle scuole, gli studenti, i precari, gli insegnanti e gli Ata scenderanno in piazza. Continueranno a esprimere il loro profondo dissenso contro le politiche scolastiche degli ultimi anni, fin quando non si cominceranno a vedere segni evidenti di una ferma volonta' di rifinanziare e valorizzare l'istruzione e la scuola del nostro Paese. L'IdV affianchera', anche in questa occasione, il mondo della scuola e sara' presente in piazza''.

L.STABILITA'. DI PIETRO: BOCCIATO NOSTRO ODG SU F35 GRAVE CHE SOLO AFAMIGLIE SI CHIEDANO SACRIFICI Roma, 22 nov. – “Oggi, l'Aula della Camera ha bocciato un nostro ordine del giorno, con cui chiedevamo di ripensare l'acquisto dei cacciabombardieri F35. E' gravissimo che, in questo momento di crisi economica, si continuino a chiedere alle famiglie e ai lavoratori sacrifici insostenibili e non si rinunci a quelle spese ingenti e inutili per il nostro Paese”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

CORTEI: DI PIETRO, SI' ARRESTO DIFFERITO PER ORDINE PUBBLICO = Torino, 22 nov – “Solo per ordine pubblico permetterei l'arresto differito, quindi un sostanziale via libera”. Cosi il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, a Torino, per un incontro con i militanti, ha risposto chi gli chiedeva della proposta del ministro Cancellieri sull'arresto differito in caso di scontri durante le manifestazioni. “La questione e' molto delicata- ha detto Di Pietro- perche' da una parte la storia giuridica e giudiziaria non solo del nostro Paese, e' che nella flagranza del reato si deve procedere, ma e' anche vero che ci sono casi in cui proprio nell'immanenza del fatto, come uno scontro di piazza, procedere ad un atto di forza, come puo' essere un arresto, potrebbe provocare ulteriori e maggiori tensioni”. “Io lascerei, quindi,-ha detto ancora – la possibilita' all'agente operante di valutare nell'immediatezza se procedere subito all'arresto o se questa e' una soluzione che aggraverebbe l'ordine pubblico e, solo per ordine pubblico, permetterei l'arresto differito. Quindi – ha concluso – un sostanziale via libera”.

GIUSTIZIA: DI PIETRO, QUARTO GRADO GIUDIZIO E' UN ABUSO = Torino, 22 nov – “Credo che sia evidente l'abuso che si vuol fare della funzione legislativa per raggirare la funzione giudiziaria”. Cosi il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, interpellato, a Torino, a margine di un incontro con i militanti del partito, sull'emendamento del Pdl al Dl Sviluppo, che introduce il quarto grado di giudizio.

GIUSTIZIA: DI PIETRO, QUARTO GRADO GIUDIZIO E' UN ABUSO (2)=
– Torino, 22 nov. – “E' sintomo di grave degrado morale e politico – ha detto Di Pietro – quello di continuare ad utilizzare le istituzioni per salvaguardare situazioni processuali personali. E' un modo di legiferare -ha proseguito-inventato sotto Berlusconi e ancora oggi si abusa di questo meccanismo, proprio per cercare nelle pieghe delle norme, un'occasione per arrivare ad una sostanziale impunita' o comunque ad una non definitivita' della sentenza”. “Tutti dicono che il male principale del sistema processuale italiano sono i tempi lunghi, la soluzione- ha osservato ironicamente- e' fare un quarto grado di giudizio, quando in realta' nei Paesi in cui vige il sistema accusatorio, sistema che vige in Italia dal 1989, i gradi di giudizio sono due”. “Noi per rispetto alla tradizione ne abbiamo lasciati tre, adesso li aumentiamo a quattro. Credo – ha concluso – che sia evidente l'abuso che si vuol fare della funzione legislativa per raggirare la funzione giudiziaria”.

MALALA: DI PIETRO, IDV APPOGGIA CAMPAGNA NOBEL PACE = – Roma, 22 nov. – “A nome mio personale e dell'Italia dei Valori sono onorato e orgoglioso di firmare per chiedere che il premio Nobel per la Pace possa essere assegnato a Malala Yousufzai, la ragazza pakistana di 15 anni, gravemente ferita dai talebani con un colpo di pistola alla testa per aver difeso il diritto all'istruzione. La sua battaglia, condotta con coraggio e determinazione in nome di tutte le ragazze pakistane, ha superato i confini del suo Paese. Nonostante la sua giovane eta', infatti, Malala e' oggi il simbolo della voglia di emanciparsi e lottare contro l'oppressione dei regimi che, anche ricorrendo alla violenza, vorrebbero mettere a tacere il dissenso e negare il progresso culturale”. Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

MALALA: DI PIETRO, IDV APPOGGIA CAMPAGNA NOBEL PACE (2)= – Roma, 22 nov. – Di Pitero aggiunge: “Appoggiamo questa causa non solo per quello che Malala ha subito, ma soprattutto per cio' che rappresenta e per le sue battaglie di democrazia e di liberta'. Credo che, mai come in questo caso, sia giusto assegnare il Nobel per la Pace a chi, proprio per difendere questi diritti, ha rischiato la vita. Per questo firmiamo e invitiamo tutti a sottoscrivere l'appello lanciato su Change.org”.

SCUOLA. IDV: INTERROGAZIONE A PROFUMO SU DIMENSIONAMENTO “IN MOLISE ISTITUTI PASSERANNO DA 82 A 54” Roma, 22 nov. – “Il piano di dimensionamento scolastico predisposto in Molise tutto fara', tranne che garantire una migliore organizzazione scolastica. A partire dal prossimo settembre, infatti, nasceranno gli istituti comprensivi, che accorperanno asili, scuole elementari e medie, riducendo il numero delle istituzioni scolastiche molisane da 82 a 54”. LO dice in una nota Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento cultura e istruzione dell'IdV, spiegando che “la Provincia di Campobasso propone la formazione di dieci mega scuole aventi oltre mille alunni, in disaccordo con quanto predisposto nell'intesa tra Stato e Regioni, in cui veniva stabilito che il numero di studenti per scuola dovesse essere di circa 900 alunni”. Secondo Di Giuseppe “questo rechera' danno agli studenti e ai docenti, che trovandosi a gestire classi troppo numerose, non potranno seguire in maniera adeguata il percorso formativo di ogni singolo alunno. La Provincia, inoltre, propone la creazione di dieci istituzioni scolastiche con meno di 600 alunni, ma questa decisione, invece di giovare ai centri piu' piccoli posti in zone di montagna e di minoranza linguistica, li penalizza, perche' le loro scuole verrebbero accorpate a quelle poste vicino ai centri maggiori; ecco quindi scomparire gli I.C. di piccoli centri come Petrella, Montefalcone e Portocannone, senza dimenticare la scuola di Castellino del Biferno, accorpata all'istituto Montini di Campobasso”. La deputata quindi si chiede: “Come mai ci sono all'interno dello stesso comune scuole con circa 600 alunni ed altre con oltre 1.300? E' lampante la mancanza di omogeneita' della rete scolastica territoriale, l'incoerenza di quanto disposto non migliorera' l'offerta formativa per i giovani, non permettera' ai docenti di svolgere nella maniera piu' adeguata il loro lavoro e creera' disagi per gli studenti residenti in zone distanti dai poli scolastici. Ho presentato quindi un'interrogazione parlamentare al ministro Profumo- conclude- chiedendo di monitorare la conduzione delle operazioni di dimensionamento scolastico”.

IMU: BELISARIO (IDV), ESENZIONE AREE COLPITE DA SISMA '98 – POTENZA, 22 NOV – ''Non esistono terremotati di serie A e terremotati di serie B, l'esenzione del pagamento Imu decisa per i fabbricati distrutti o gravemente danneggiati in Abruzzo dal sisma del 2009 va percio' estesa anche alle aree della Basilicata e della Calabria (Pollino) colpite dal terremoto del 1998''. Lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, in un'interrogazione al Ministro dell'Economia. ''Le regole – ha aggiunto – devono essere uguali per tutti, senza ingiuste discriminazioni e diversi trattamenti tra chi risiede nelle aree terremotate del 2009 e gli altri terremotati. In nome di una vera equita' e' percio' necessario uniformare al piu' presto la legislazione vigente nei confronti di tutti i contribuenti che posseggono fabbricati ubicati in zone terremotate oggetto di una ordinanza di sgombero, riconoscendo a tutti l'esenzione dal pagamento dell'Imu fino alla definitiva ricostruzione e agibilita' dei fabbricati stessi. Questo – ha concluso Belisario – per l'elementare considerazione che se un immobile e' sottoposto ad ordinanza di sgombero non e', a prescindere dalla rendita catastale, suscettibile di utilizzazione e pertanto risulta privo di qualsiasi tipo di rendita''.

Legge stabilita': Borghesi (Idv), come dire colpiamo solo chi paga tasse = Roma, 22 nov – ''Italia dei Valori c'e' e continua la sua battaglia per migliorare il Paese. Lo fa fuori di quest'Aula, con la raccolta di firme per i 4 referendum. Lo fa dentro quest'Aula, opponendosi a questo Governo che ha promesso rigore, equita' e sviluppo e finora ha dato solo rigore. Lo fa contro questa legge di stabilita', perche' come se Monti dicesse: 'Colpiamo chi paga le tasse'''. Lo ha detto, in Aula della Camera, Antonio Borghesi, presidente dei deputati di Idv, durante la dichiarazione di voto finale sulla legge di stabilita'. ''Tra Berlusconi e Monti – ha proseguito – sono state fatte svariate manovre che oggi fanno si' che dalle tasche degli italiani tutti gli anni escano circa 100 miliardi di euro in piu', ma lo hanno fatto entrambi su chi le tasse le paga: lavoratori e pensionati. La mancanza di equita' sta proprio qui perche' si continua ad agire solo all'interno del perimetro di chi le tasse le paga. Per dare equita' bisognerebbe agire fuori da quel perimetro e pescare tra coloro che le tasse non le pagano. Invece anche nella legge di stabilita' il Governo ha rifiutato il meccanismo che avrebbe portato a stimare e predeterminare il gettito fiscale della lotta all'evasione fiscale riducendo immediatamente la pressione fiscale ai lavoratori onesti''. ''Il governo – ha concluso – ha rifiutato le nostre proposte finalizzate ad un immediato riflesso positivo nella riduzione della pressione ai lavoratori, alle famiglie ed alle imprese. Lo diciamo per l'ultima volta: , e' come se Monti dicesse: 'Colpiamo chi paga le tasse'''.

L.STABILITA': BORGHESI (IDV), GRILLI SPIEGHI ERRORI RGS ROMA, 22 NOV – ''Crolla uno dei pochi miti e cioe' che la 'bollinatura' della Ragioneria generale avesse valore di 'verita' assoluta'. Oggi in commissione Bilancio e' successo qualcosa di allucinante: i dati di partenza forniti dalla Ragioneria di Stato e 'bollinati' sono risultati sbagliati. Come e' potuto avvenire? Il ministro dell'Economia dovrebbe spiegare questi errori inconcepibili nell'epoca della tecnologia''. Cosi' Antonio Borghesi, presidente dei deputati Idv. ''E questo la dice lunga – conclude Borghesi – sulla situazione dei conti dello Stato. D'ora in avanti sara' piu' difficile dare credibilita' ai dati forniti da quell'ufficio''.

PRODUTTIVITA': CARLINO (IDV), ALTRO ACCORDO SULLA PELLE DEI LAVORATORI = Roma, 22 nov. – “Non e' colpendo ancora una volta i diritti dei lavoratori che si puo' dare slancio al Paese. L'accordo sulla produttivita' e' un altro frutto avvelenato, una soluzione di comodo sulla pelle dei piu' deboli: riduzione dei salari reali, nessuna detassazione sulle tredicesime, contrattazione aziendale a discapito di quella nazionale, cosi' da legittimare i ricatti di datori di lavoro senza scrupoli”. Lo ha dichiarato la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione lavoro. “Si tratta di un altro provvedimento preso solo negli interessi degli imprenditori, quelli stile Marchionne per intenderci. Infatti, mentre non sono state minimamente sfiorate le super retribuzioni dei manager, si costringono i lavoratori ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori -continua Carlino-.Intanto, l'Italia dei Valori prosegue, nell'assordante silenzio dell'informazione pubblica, la raccolta delle firme per i due referendum in difesa dei lavoratori: quello per abrogare le modifiche all'art. 18, al fine di proteggere il diritto al reintegro sul posto di lavoro in caso di licenziamento ingiustificato e arbitrario, e quello per abolire l'art. 8 del Dl 138/11 per lo sviluppo degli accordi aziendali, al fine di difendere il contratto collettivo nazionale''. ''Si tratta di una battaglia di civilta' a cui, malgrado gli 'attacchi' politici, non intendiamo rinunciare. Con orgoglio e a testa alta -conclude Carlino- prosegue la nostra difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”.

AGRICOLTURA: DI GIUSEPPE (IDV), ACCOLTO ODG IN FAVORE DELL'AGRICOLTURA SOCIALE Roma, 22 nov – “L'Idv ha presentato un ordine del giorno per chiedere al Governo di reperire risorse da destinare all'agricoltura sociale, uno dei ruoli fondamentali del settore . L'agricoltura con le sue innumerevoli funzioni, assume un aspetto strategico per l'economia del Paese, la stessa UE ne ha rimarcato la multifunzionalità e l'mportanza”. Così l'On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura “Il settore agricolo produce beni alimentari, custodisce l'ambiente, crea opportunità di lavoro, offre una spinta all'attività economica delle zone a basso reddito e attraverso il progetto dell'agricoltura sociale, arriva a svolgere un importante ruolo sociale, educativo e terapeutico. L'agricoltura sociale, infatti, prevede il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e favorisce l'assegnazione di terreni confiscati alla mafia”. Prosegue il deputato. “Purtroppo anche con la legge di stabilità, il Governo ha aggravato la crisi del settore. Comunque esprimo soddisfazione per l'ordine del giorno accolto, auspicando che questo porti realmente ad un impegno serio nel reperire quelle risorse necessarie a rivitalizzare e valorizzare questo comparto tanto fondamentale per il Paese”. conclude l'On. Di Giuseppe

SCUOLA, DI GIUSEPPE (IDV): INTERROGATO MINISTRO SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO Roma, 22 nov – “Il piano di dimensionamento scolastico predisposto in Molise tutto farà, tranne che garantire una migliore organizzazione scolastica. A partire dal prossimo Settembre, infatti, nasceranno gli istituti comprensivi, che accorperanno asili, scuole elementari e medie, riducendo il numero delle istituzioni scolastiche molisane da 82 a 54”. Così Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento cultura e istruzione dell'Idv. “La Provincia di Campobasso propone la formazione di dieci mega scuole aventi oltre 1000 alunni, in disaccordo con quanto predisposto nell'intesa tra Stato e Regioni, in cui veniva stabilito che il numero di studenti per scuola dovesse essere di circa 900 alunni. Questo recherà danno agli studenti e ai docenti, che trovandosi a gestire classi troppo numerose, non potranno seguire in maniera adeguata il percorso formativo di ogni singolo alunno. La Provincia, inoltre, propone la creazione di dieci istituzioni scolastiche con meno di 600 alunni, ma questa decisione, invece di giovare ai centri più piccoli posti in zone di montagna e di minoranza linguistica, li penalizza, perché le loro scuole verrebbero accorpate a quelle poste vicino ai centri maggiori; ecco quindi scomparire gli I.C. di piccoli centri come Petrella, Montefalcone e Portocannone, senza dimenticare la scuola di Castellino del Biferno, accorpata all'istituto Montini di Campobasso”, prosegue il deputato molisano. “Come mai, poi, ci sono all'interno dello stesso comune scuole con circa 600 alunni ed altre con oltre 1300? E' lampante la mancanza di omogeneità della rete scolastica territoriale, l'incoerenza di quanto disposto non migliorerà l'offerta formativa per i giovani, non permetterà ai docenti di svolgere nella maniera più adeguata il loro lavoro e creerà disagi per gli studenti residenti in zone distanti dai poli scolastici. Ho presentato quindi un'interrogazione parlamentare al Ministro Profumo, chiedendo di monitorare la conduzione delle operazioni di dimensionamento scolastico”. Conclude Di Giuseppe.

Legge Stabilita', Di Stanislao (Idv): Riacceso il dibattito sugli F-35 Roma, 22 NOV – “Il mio ordine del giorno sulla legge di stabilita' ha avuto quanto meno il merito di riaccendere il dibattito all'interno dell'Aula sul programma F-35Jsf”. Lo dichiara Augusto Di Stanislao capogruppo Idv in Commissione Difesa. “Due impegni chiedevo al Governo, due impegni concreti e necessari ora piu' che mai, ma ho trovato un muro. Ho chiesto una nuova e migliore ridistribuzione delle risorse non piu' sbilanciate sugli investimenti per i programmi d'arma inserendo come priorita' il giusto aumento delle risorse per l'Esercizio in termini di formazione e addestramento del personale nonche' manutenzione ed efficienza dei mezzi e degli equipaggiamenti di sicurezza gia' esistenti. E poi valutare concretamente l'uscita dal Programma F-35 Jsf, alla luce degli ultimi aggiornamenti in negativo, della mancanza di penali e delle forti perplessita' a livello internazionale a cominciare dalla Difesa americana considerando che rappresenta l'investimento piu' ingente con meno garanzia, sicurezza e trasparenza su tutti i fronti. Si e' aperto un dibattito in Aula e come i nodi vengono sempre al pettine, anche le reali intenzioni delle forze politiche in queste circostanze vengono allo scoperto. In 11 anni il costo de programma JSF e' aumentato a una media giornaliera di 40 milioni di dollari. Aggiornando i prezzi e aggiungendo tutte le voci di spesa, il costo di questi primi JSF italiani in realta' sara' piu' del doppio. L'impianto Faco di Cameri partira' a regime ridotto, con inevitabili aggravi di costo oltre gli 800 milioni di euro gia' spesi per realizzare la struttura. Non da futuro in termini occupazionali e alcuna garanzia di prospettiva ai giovani E' inaccettabile, e lo e' ancor di piu' il consenso del Parlamento, che si chiedano pesantissimi sacrifici a settori delicati e importanti come la sanita', l'istruzione e l'ambiente e ai cittadini di tirare la cinghia e di avere fiducia in questo Governo, quando questo Governo non ha alcuna intenzione, o non ha il coraggio, di togliere risorse laddove ce ne sono per sostenere settori che necessitano maggiormente e che devono avere la priorita' su tutto”.

DONNE: FAVIA (IDV), RIPRISTINARE FONDO CONTRO VIOLENZA SESSUALE
– Roma, 22 nov – “La violenza contro le donne ha numeri e casistica impressionante. Si consuma, spesso, nel silenzio delle mura domestiche. Nel nostro Paese, quest'anno, sono morte 101 donne per mano di mariti, fidanzati o ex partner, ma sono migliaia i casi di violenza non conclusi con la morte, ma perpetrata ordinariamente. Per questo, Italia dei Valori, volendo cogliere l'alto monito della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne di domenica prossima, non solo chiede la ratifica della convenzione di Istanbul ma ha presentato un odg alla legge di stabilità, accolto oggi dal governo, per dare un segnale concreto di attenzione ad un fenomeno drammatico”. Lo dichiara in una nota, David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione affari costituzionali della Camera. “Abbiamo chiesto al governo di cancellare la sensazione di indifferenza istituzionale, adottando iniziative legislative, finalizzate a dotare tempestivamente il Fondo contro la violenza sessuale e di genere, istituito dal governo Prodi, delle risorse necessarie ed adeguate. Ora si passi dalle parole ai fatti. Si reintegri quel Fondo delle risorse sottratte ai Centri antiviolenza e alle Case delle donne maltrattate” spiega Favia “Dobbiamo spezzare la catena della continuità generazionale, e proporre una riflessione pubblica sulla questione sociale e culturale della violenza contro le donne, che coinvolga uomini e donne, famiglie, scuole ed università, luoghi della politica e dell'informazione, mondo del lavoro. La politica ha il dovere di dare segnali concreti” conclude Favia.

Sla: Palagiano, politica garantisca a malati esistenza dignitosa = – Roma, 22 nov – ''Vedere malati gravissimi, costretti a protestare su carrozzelle e lettini, per avere quello che dovrebbe essere loro diritto, e' intollerabile. Ci auguriamo che il Governo mantenga la promessa di raddoppiare il Fondo per le non autosufficienze, portandolo da duecento milioni di euro a quattrocento. Come avevamo detto, le risorse a cui attingere non mancano e si poteva evitare di arrivare a quello che abbiamo visto oggi, una protesta estrema che mostra le contraddizioni della nostra societa', che investe in armamenti e non tutela i piu' deboli''. Lo dichiara Antonio Palagiano, capogruppo Idv in Commissione Affari sociali e Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari. ''Oggi, come due anni fa sono al fianco di queste persone, che quotidianamente danno esempio di grande forza e dignita'. Per migliorare le loro condizioni di vita – conclude Palagiano – ci auguriamo che il Governo si impegni ad aggiornare il prima possibile i LEA e il Nomenclatore tariffario, al fine di garantire a tutti i cittadini l'assistenza sanitaria e i servizi a cui hanno diritto in base alla Costituzione''.

Sanita': Palagiano, chiesto a Bondi di rendere pubblici i bilanci Idi = Roma, 22 nov – ''Valutare le responsabilita' del disastro finanziario che ha reso impossibile per uno dei piu' importanti centri dermatologici d'Italia pagare gli stipendi ai suoi dipendenti e ha messo la dirigenza in difficolta' nel riparare i macchinari e offrire ai pazienti prestazioni sanitarie efficienti. Ma anche rendere pubblici i bilanci della Congregazione dei Figli dell'Immacolata, al fine di accertarne le responsabilita' concrete nella situazione critica delle due aziende. Questi sono i punti principali dell'interrogazione presentata al Governo dall'Italia dei Valori a maggio 2012 il cui testo e' stato consegnato oggi al Commissario alla sanita' laziale Bondi durante l'audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. Abbiamo rivolto al Commissario le stesse richieste rivolte al Governo 9 mesi fa, al fine di tutelare la salute dei cittadini che ogni giorno si recano in questi importanti ospedali della capitale e, a fronte di pagamenti anche ingenti, non ricevono l'assistenza sanitaria adeguata''. E' quanto dichiarato dall'on. Antonio Palagiano, capogruppo dell'Italia dei Valori in XII Commissione Affari Sociali della Camera, a margine dell'audizione del Commissario ad acta per la Sanita' del Lazio Enrico Bondi. ''L'Idi – si legge nell'interrogazione a risposta scritta presentata dall'on. Palagiano martedi' 8 maggio 2012 – e' un centro convenzionato con il Servizio sanitario nazionale e per questo nel 2010 ha ricevuto dalle regioni rimborsi pari a 77 milioni euro. Allo stesso tempo questo importante istituto per la cura delle malattie della pelle e' un ente di ricerca e, ogni anno, riceve dal Ministero della Salute circa 2 milioni e mezzo di euro; l'Idi accede, inoltre, al 5 per mille che annualmente oscilla tra i 150 e i 200 mila euro e, nel 20

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