Sono vicina come non mai alle famiglie alle amicizie ai figli di quelle donne che non ci sono più, uccise da un lui, mostro. E non sono favole ma cronaca nera, profondamente nera. Nel solo 2012, sono più di 100 i femminicidi. Il 25 novembre, Giornata contro la violenza maschile sulle donne, c’è da scommettere che le pagine dei nostri quotidiani, delle televisioni, della Rete, faranno a gara nel riempirsi di foto e frasi…Da Reset Italia ho mandato un messaggio: NON ASPETTARE UNA GIORNATA SPECIALE PERCHE’ TI FACCIA FUORI…SCAPPA, DENUNCIA, CHIEDI AIUTO ANCHE PER I TUOI FIGLI SE NE HAI
SE TI SERVE AIUTO CHIAMA IL 1522 UN NUMERO TELEFONICO DELLA RETE NAZIONALE ANTIVIOLENZA CHE FUNZIONA 24 ORE SU 24 IN PIU’ LINGUE E HA SEDI OPERATIVE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
A questo punto riscrivo in piccolo, e invio una poesia di Alda Merini, trovata in un articolo e mando anche questo, tutto intero per le iniziative che vengono proposte in Italia. A tutti coloro che dicono di occuparsi di donne , chiedo se hanno ancora un briciolo di onestà: sanno quanti sono i centri antiviolenza, i sostegni materiali per chi evita di morire ammazzata, e ferita per sempre dentro?
Non aspettate la giornata speciale, vivete ora, pienamente. Imparate a respirare profondo, ad amarvi. Ce la possiamo fare.
Doriana Goracci
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne di Maria Zuccarini:

129 donne uccise per motivi di genere nel corso del 2011, 105 solo nei primi 9 mesi del 2012, migliaia quelle seguite dai centri antiviolenza dal 1 gennaio al 31 ottobre 2012.Lasciamo da parte la retorica, almeno in questo giorno. Conosciamo tutti la drammaticità della situazione come la difficoltà di superare schemi mentali che pesano come macigni.Per una volta viviamo questa giornata in positivo, viviamola nelle piazze, nei teatri, nei centri antiviolenza che si fanno scena di eventi a sostegno di questo dramma.Il femminicidio diventa “arte attiva” e lo fa in diversi modi: in tutta Italia, attraverso voci di donne, e in un crescendo di eventi che precedono o seguono la data del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Alcuni di questi spettacoli sostengono anche la Convenzione No More! che chiede politiche immediate sul femminicidio, la valutazione della effettiva validità ed eventuale revisione del Piano nazionale antiviolenza varato nel 2011. Come “Ferite a morte” di Serena Dandini, che sostiene No More! e che va in scena a Palermo il 24 novembre, a Bologna il 30 e a Genova il 9 dicembre, con una specie di Spoon River del femminicidio in cui parlano le donne uccise che raccontano le loro storie e lo fanno attraverso la voce di Angela Finocchiaro, Lilli Gruber, Anna Bonaiuto, Lella Costa e Geppi Cucciari, ma anche di Susanna Camusso, Fiorenza Sarzanini, Sonia Bergamasco e Malika Ayane.
Storie narrate per destare le coscienze, come quelle di “Teodora e le altre. Storie di donne vittime di violenze”, scritto e diretto da Stefania Catallo – già andato in scena a Roma al teatro di Tor Bella Monaca – e che il 25 novembre andrà nuovamente sul palco alla Sala Convegni della “città dell’altra economia” dell’ex Mattatoio di Testaccio (Largo Dino Frisullo). 6 attrici e un attore (Giusi Celestini, Sara Corelli, Flavia Moretti, Sarah Nicolucci, Giulio Pierotti, Maddalena Rizzi, Filomena Tolino), per una piéce fatta dalle testimonianze reali e autentiche raccolte nel Centro di Ascolto di Tor Bella Monaca, e tradotte in un viaggio di voci fatto dalle donne che si sono liberate dalla violenza e che per questo si confrontano con quello che hanno vissuto, abbandonando il silenzio e la vergogna di quello che sono state costrette a subire.
E ancora, in tutta Italia, un susseguirsi di eventi, spettacoli e manifestazioni:
partendo dall’estremo nord, a Bolzano, la commissione provinciale alle pari opportunità assieme al Servizio Donna della Provincia, ripropone invece la campagna del Fiocco Bianco, “White Ribbon Campaign”, dal 25 novembre al 10 dicembre (giornata dei diritti umani), invitando a portare un fiocco bianco come segno di impegno personale a non commettere mai e a non tollerare la violenza contro le donne. Tale campagna, nata nel 1991 in Canada a seguito di un inquietante fatto di cronaca, è la più vasta azione al mondo condotta da uomini che operano per porre fine a questa forma di violenza. Sempre a Bolzano è stata inoltre presentata la campagna di sensibilizzazione “Parlane! Apri gli occhi! Ascolta!: Stop alla violenza contro le donne!”, con manifesti posizionati a 23 fermate dell’autobus dislocate in territorio altoatesino con immagini scattate appositamente dalla fotografa meranese Brigitte Niedermair, composte da un centinaio di coltelli da cucina che formano una sorta di lacrima rovesciata e che rappresentano l’onda della violenza.
A Milano, nella ex-chiesetta del Parco Trotter, la proiezione di “Boys don’t cry” di Kimberly Peirce e a seguire con i “Racconti da Stoccolma” di Anders Nilsson.
Letture e proiezioni saranno organizzate presso il Teatro Barrio’s dall’associazione “Diamo Voce a chi non ha voce”, per finire, la sera, con lo spettacolo “La violenza domestica” presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni e altre performance teatrali presso la Cripta di San Giovanni in Conca e il Teatro Leonardo Da Vinci. “Women are Heroes”, potente film realizzato dall’eclettico street artist e fotografo francese JR, arriverà invece per la prima volta in Italia grazie alla rassegna cinematografica “Siamo Pari. La Parola alle Donne”, sabato 24 novembre alle ore 21.00 al Teatro Litta del capoluogo lombardo.
Sempre a Milano, l’artista messicana Elina Chauvet ha inoltre presentato per la prima volta in Italia “Zapatos Rojos” che consiste in una lunga fila composta da centinaia di scarpe rosse. Presentata nel 2009 a Ciudad Juárez nello stato del Chihuahua e in altri stati del Messico e in Texas, l’installazione di scarpe, raccolte tra amiche e conoscenti attraverso il passaparola, rappresenta le donne vittime di violenza in tutto il mondo. Una rete di solidarietà attivata attraverso un’opera d’arte pubblica che l’artista intende sviluppare in tutto il mondo, per dire basta alla violenza.
Tra le città più prolifiche dal punto di vista degli eventi in programma c’è poi sicuramente Rimini, dove saranno 35 gli eventi previsti, frutto di una perfetta sinergia tra associazioni, forze dell’ordine ed enti locali. Tra gli appuntamenti, la mostra dal titolo “Colori d’Amore”, fino al 14 dicembre, e due spettacoli presso il Teatro degli Atti, “Note d’Amore e Rispetto” e “Donne di Sabbia”. Domenica 25, infine, tutti i riminesi saranno invitati a scendere in piazza per la “Camminata cittadina contro la violenza alle donne” e ci sar una lotteria a sostegno dei servizi che si terrà il 5 gennaio 2013, il cui ricavato andrà a sostenere il Servizio Per Lei, Sportello Ascolti Arcobaleno e Casa Artemisia, casa di accoglienza per le donne vittime di violenza .
A Bologna, per il settimo anno consecutivo, la Casa delle donne per non subire violenza celebra il 25 novembre con il festival “La violenza illustrata”, l’unico in Italia interamente dedicato alla violenza di genere. Le immagini scelte per l’edizione 2012 rimandano al falso stereotipo dell’ambiente domestico come adatto e naturale destinazione per le donne, quando invece le statistiche dicono quanto sia pericoloso proprio per loro e i bambini che lo abitano e quanto siano frequenti le violenze nelle case apparentemente “normali” e rassicuranti nel loro aspetto ordinato.
Per quanto riguarda la Toscana, partono da Capannori, in provincia di Lucca, due iniziative interessanti. La prima è il corso gratuito “Non ho paura”, organizzato da Polizia di Stato, Comune di Capannori e Commissione pari opportunità e il quotidiano online LoSchermo. it e in collaborazione con la palestra Hagakure Karate di Capannori. Il corso è suddiviso in lezioni teoriche tenute da Raffaele Gargiulo e dall’ispettore Massimo Sodini della Divisione Anticrimine della Questura di Lucca, che si svolgeranno dal 26 novembre all’auditorium del centro sanitario dell’Usl 2, e lezioni pratiche del maestro Cesare Del Pellegrino, che si terranno dal 13 gennaio 2013 nella palestra della scuola secondaria di Capannori. Dal 19 novembre al 2 dicembre, invece, chi acquisterà il pane in uno dei 50 forni e alimentari del territorio che aderiscono alla campagna Pane, amore e… non violenza promossa da Comune di Capannori, Commissione pari opportunità, Provincia di Lucca e associazioni di categoria Ascom-Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato di Lucca, riceverà una speciale busta di carta che riporta dei numeri utili e un messaggio di sensibilizzazione.
Ancora a Roma, uno spettacolo organizzato presso il Teatro Quirino con Telefono Rosa e accompagnato dal percorso musicale “Dedicato a Lea”, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti ai temi delle pari opportunità. Sarà presentato, inoltre, il servizio telefonico di pubblica utilità 1522, a sostegno delle donne vittime di violenza, e un nuovo spazio web nel quale saranno raccolti materiali didattici e progetti realizzati da scuole e associazioni sui temi delle pari opportunità.
A Cerveteri, Senonoraquando-Cerveteri presenta una locandina che verrà affissa in vari luoghi della città per ribadire il proprio no alla violenza degli uomini contro le donne in ogni sua forma. Inoltre, in collaborazione con il Comune di Cerveteri, la Delegata alle Politiche della Pace, l’Assessorato alle Politiche alla Persona e l’Assessorato allo Sviluppo Sostenibile del Territorio, alle 16.30 presso Sala Ruspoli (Piazza Santa Maria, Cerveteri) verrà proiettato il film “Ti do i miei occhi ” di Icíar Bollaín a cui seguiranno dibattito e testimonianze.
Ad Ancona, il 23 novembre, si terrà invece un seminario dedicato a “Discriminazione e violenza di genere – in famiglia, nel lavoro e nella società – misure politiche di contrasto e prospettive future” e in serata uno spettacolo al ridotto del Teatro delle Muse dal titolo “Le parole delle donne”.
A Pescara il Centro antiviolenza Ananke tornerà a distribuire anche quest’anno sacchetti di pane con impresso lo slogan “Per troppe donne la violenza è ancora il pane quotidiano” a Piazza Sacro Cuore, il 25 novembre, dalla 9.00 alle 13.00, con il contributo di Confesercenti e Confcommercio-Assipan ed il sostegno del Panificio Cappucci. Alla Libreria Feltrinelli, dalle 11.00 alle 12.00 “Uscire dal silenzio”, rilevazione del fenomeno della violenza sulle donne a cura del centro antiviolenza Ananke. Introduce la giornalista Marina Moretti. Dalle 17 e 30 alla libreria Mondadori
presentazione del libro “La ragazza in bicicletta. Finché morte non ci separi”; partecipano l’autrice Cinzia Vaccari e Maria De Marco, co-presentatrice del libro e Assessore alle Pari Opportunità della VIII Municipalità del comune di Napoli. Lettura della Convenzione NO MORE! In collaborazione con UDI Pescara. Il 26 novembre, dalle 9.00 alle 12 e 30 al Cinema S.Andrea proiezione- dibattito del film “Ti do i miei occhi” per gli studenti degli istituti superiori di Pescara, in collaborazione con Associazione Movimentazioni e Centro di cultura delle donne Margaret Fuller.
In Campania, la commissione Pari Opportunità e la ASL di Caserta, Distretto Sanitario 13, collaboreranno insieme per una giornata di prevenzione, promuovendo sabato 24 novembre, una giornata dedicata alla prevenzione del tumore all’utero e al seno presso il Poliambulatorio di San Marco Trotti. Le donne che vorranno aderire a tale iniziativa, totalmente gratuita, potranno affidarsi alla dottoressa Maria Letizia, specialista in ginecologia, ostetricia ed omeopatia e responsabile del dipartimento Sanità e Salute, nonché componente ISDE, che effettuerà uno screening completo con visita ginecologica e pap-test; e alla dottoressa Gabriella Primavera, chirurgo-senologa presso il presidio ospedaliero di Maddaloni, che effettuerà le visite senologiche ed in caso di necessità affiderà le donne interessate ad un esame ecografico al seno.
In Calabria, a Crotone, si terrà invece una manifestazione provinciale pacifica sul tema della violenza, che partirà con la Santa Eucarestia presso la Chiesa Immacolata e successivamente proseguirà con una fiaccolata che culminerà con l’inaugurazione della Sede dell’Associazione Libere Donne, in Via Ducarne 35.
A Licata, in Sicilia, una manifestazione indetta in occasione della Giornata Internazionale, alla quale parteciperanno anche i genitori di Vanessa scialfa, la ventenne uccisa ad Enna dal fidanzato il 24 aprile scorso. L’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la consulta per le Pari Opportunità della Sicilia, si terrà presso il teatro comunale “Re”.

E ancora monologhi teatrali, letture, video e musica fanno da sfondo alla presentazione della graphic novel “Roberta Lanzino, Ragazza” – fumetto della collana Libeccio, per i tipi di Round Robin – che si svolge a Palermo il 20 novembre, a Cosenza il 23 novembre, e a Roma giovedì 22 (20,30 al teatro Centrale Preneste – via Alberto da Giussano, 58 – zona Pigneto) in una serata che è parte della campagna dell’associazione daSud, “Femminicidio: La prossima potrei essere io” – che aderisce alla Convenzione No More! – e in cui parteciperanno anche Elettra Deiana della rete “Ragazze interrotte” e l’attrice Paola Minaccioni. Sceneggiato da Celeste Costantino, disegnata da Marina Comandini, e con la prefazione di Carlo Lucarelli, il primo fumetto italiano dedicato a una vittima della violenza maschile disegna la storia di Roberta: una ragazza di 19 anni che il 26 luglio del 1988 scompare mentre va con il suo motorino verso la casa al mare partendo dalla casa di Rende, in provincia di Cosenza. Il suo corpo sarà ritrovato alle 6.30 del mattino dopo in una radura con ferite da coltello al collo e alla testa, e con una spallina in gola per strozzare le urla della ragazza che prima di essere uccisa viene stuprata. Muore soffocata Roberta e di questo femmincidio, a distanza di più di 20 anni, non si ha ancora un colpevole: il processo è ancora in svolgimento.
Partecipare è importante per tutt*, come segno di condivisione ed unità d’intenti. Uomini e donne finalmente insieme.

“Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto
ora per te le mie canzoni d’amore”
Alda Merini

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