COSTI POLITICA:DI PIETRO,NO FINANZIAMENTI,EVITARE TENTAZIONI – ROMA, 29 NOV – ''L'ondata presente in questo momento nel Paese non e' l'antipolitica, ma la corruzione politica. Per questa ragione, bisogna evitare la tentazione. Siccome, in molti casi,si e'abusato dei fondi destinati alla politica, e' necessario abrogare il finanziamento pubblico ai partiti e fare una nuova legge piu' trasparente e piu' efficiente''.Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista al Tg2.

LAVORO. DI PIETRO: MODIFICARE RIFORME FORNERO E MONTI Roma, 29 nov. – “Il centrosinistra deve modificare i provvedimenti governativi fatti da Monti e dal ministro Fornero, perche' hanno portato gli strati sociali piu' deboli e i lavoratori allo stremo. Per questo, l'IdV, insieme al comitato referendario, sta raccogliendo le firme per abrogare queste leggi. Il centrosinistra che verra' cancellera' la riforma Fornero o la continuera' a esaltare? Da cio' dipende non solo l'alleanza tra noi e loro, ma l'alleanza tra il centrosinistra che vuole andare al governo e i cittadini”. Lo ha affermato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista al Tg2.

PRIMARIE CS: DI PIETRO A CONTENDENTI, ALTERNATIVI A MONTI?
LEADER IDV, BERSANI SI DICE PRONTO RENZI NON PERVENUTO – CAGLIARI, 29 NOV – ''Rivolgo ancora una volta la domanda ad entrambi i candidati alle primarie del centrosinistra: vi impegnate nei primi 100 giorni di governo a cancellare la riforma Fornero sul lavoro? Ho registrato ad oggi che Bersani ha detto che e' ora di cambiare l'agenda Monti, mentre Renzi non e' pervenuto''. Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, questo pomeriggio a Cagliari per un incontro con la direzione regionale del partito. ''L'Idv ha partecipato a queste primarie con responsabilita' e impegno a costruire un centrosinistra nuovo, quello cioe' che non deve piu' appoggiare le politiche del governo Monti – ha aggiunto Di Pietro rimarcando che non andra' a votare domenica, essendo leader di un partito che poi andra' a confrontarsi con il vincitore della consultazione – perche' molti partiti del centrosinistra hanno sostenuto per 46 volte la fiducia a Monti, mentre noi vogliamo un centrosinistra che al primo posto metta l'alternativa a questo governo''.

L.STABILITA': DI PIETRO A CASINI, VOGLIAMO CAMBIO COI FATTI SI GUARDI ALLO SPECCHIO, E' IN MAGGIORANZA BULGARA – CAGLIARI, 29 NOV – ''Noi stiamo cercando di cambiare la legge di stabilita' con i fatti, per ridare equita' sociale, mentre mi sembra ipocrita e un po' con il naso lungo chi e' stato tanti anni al governo e oggi fa dichiarazioni ad un mese dalle elezioni''. Lo ha detto oggi a Cagliari il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, commentando le parole di Pierferdinando Casini che chiede una diminuzione della pressione fiscale, dopo il risanamento dei conti. ''Casini si deve guardare allo specchio perche' nel Parlamento e' in una maggioranza bulgara – ha aggiunto Di Pietro – mentre in questi cinque anni la vera opposizione e' stata dell'Idv''.

IDV: DI PIETRO, RISPETTO M5S, MA PER ORA NESSUNA ALLEANZA CAGLIARI, 29 NOV – ''Io ho rispetto per il Movimento 5 stelle, ma questo non vuol dire che stiamo facendo l'alleanza. La fotografia si deve fare al momento opportuno, a liste elettorali depositate e presentate perche' mai come in questo momento ci sono liste, movimenti e dichiarazioni della giornata''. Lo ha ribadito a Cagliari il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sollecitato dai cronisti su una possibile alleanza con i 'grillini'. ''La differenza tra noi e loro – ha detto Di Pietro – e' che mentre il movimento si presenta per distruggere il 'Palazzo', io sento la responsabilita' di come ricostruirlo e voglio farlo con un'alleanza di centrosinistra su un progetto programmatico alternativo al governo Monti. Mi fa sorridere, ma anche mi fa rabbia, chi se la prende con il Movimento Cinquestelle – ha concluso il leader dell'Idv – sono cittadini elettori che invece di stare a guardare e di fare emergere la propria disperazione con la rivolta di piazza, lo fanno democraticamente presentandosi come strumento di protesta''.

IDV: DI PIETRO, SALDO POSITIVO TRA CHI ENTRA E CHI ESCE CHI LASCIA IN MODO APERTO FA GESTO DI CHIAREZZA – CAGLIARI, 29 NOV – ''Se dovessimo fare la conta di chi esce e di chi entra, il saldo ancora oggi e' piu' positivo che mai, sia in termini quantitativi che qualitativi. Non ho alcun rancore verso chi lascia, e' giusto che chi ritiene di fare un'esperienza diversa la possa fare, anzi il fatto che lo faccia in modo aperto e non di nascosto mi pare sia un gesto di chiarezza''. Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggi a Cagliari rispondendo ai giornalisti sulle defezioni di vari esponenti dell'Idv. ''L'Italia dei Valori e' una sola – ha detto Di Pietro – e chi porta avanti le idee dell'Idv e vuole restare all'interno del partito deve rispettare la volonta' di chi e' il responsabile del partito nel territorio, nella fattispecie Federico Palomba – ha aggiunto riferendosi al caso Sardegna con lo scollamento tra segreteria regionale e gruppo in Consiglio regionale – mentre chi ritiene che le indicazioni del partito non possono essere condivise o condivisibili, e' libero di fare le proprie scelte, ma le nostre strade non possono camminare insieme''.

MO. ONU, DI PIETRO: SI' ITALIA ACCELERI PROCESSO DI PACE Roma, 29 nov. – “Il si' dell'Italia alla richiesta dell'Anp come Stato osservatore permanente dell'Onu acceleri il processo di pace. Due popoli due Stati”. Lo scrive su twitter il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

ILVA: BELISARIO, GOVERNO CAOTICO NON SFUGGA RESPONSABILITA' – ROMA, 29 NOV – ''La condotta del governo sull'Ilva di Taranto e' stata caotica e contraddittoria''. A dichiararlo in Aula, replicando all'informativa del ministro dell'Ambiente Clini, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: ''abbiamo avuto l'impressione che anziche' collaborare con l'autorita' giudiziaria si e' cercato, e si cerca tutt'ora, di ostacolarla come se fosse un disturbo''. ''L'effetto – prosegue – e' quello di rendere obiettivamente piu' difficile l'opera di bonifica e di rallentare la messa in sicurezza del sito. Non solo, il decreto legge preannunciato dal governo per rimediare al nuovo sequestro, per noi dell'IdV rischia di essere incostituzionale ed in parte inefficace. Non vogliamo nessuna chiusura, siamo consapevoli che non si puo' considerare separatamente la questione ambientale con quella sociale ed economica. Bisogna avere una visione integrata del problema. Non possiamo permettere, pero', che a decidere sia la proprieta' dello stabilimento, oggi ristretta da provvedimenti cautelari, che per 14 anni sapeva che il sito era da bonificare e non ha fatto nulla. Cosi' come non hanno mosso un dito i governi che si sono succeduti, compreso questo''. ''Serve piuttosto – aggiunge – un intervento diretto dello Stato per risanare, innovare, rilanciare la fabbrica nel senso della competitivita', della salvaguardia dei livelli occupazionali, della tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto''. ''E non accetteremo – conclude – che il governo lo faccia consegnando le chiavi dello stabilimento alla famiglia Riva per poi scappare come hanno fatto i precedenti esecutivi per 14 anni''. (ANSA).

Ilva: Borghesi (Idv), decreto governo tardivo e insufficiente = Roma, 29 nov – ''Il decreto del governo sull'Ilva e' tardivo e insufficiente. C'e' una sentenza della magistratura che va rispettata perche' e' l'unica che tutela i diritti dei lavoratori e dei cittadini di Taranto. E' merito della magistratura se sono venuti alla luce i danni perpetrati ad una citta' e ai suoi abitanti da industriali sconsiderati e senza scrupoli. Quello che chiediamo al governo e' di obbligare la famiglia Riva a investire denaro per l'unica operazione necessaria, ovvero interventi sugli stabilimenti e sulle relative bonifiche. Tutela del lavoro e della salute: sono queste le priorita' da rispettare, non gli interessi di chi ha avvelenato l'aria di Taranto''. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, presidente dei deputati di Italia dei Valori.

FECONDAZIONE: BORGHESI “BALDUZZI RIFERISCA A CAMERE SU GRAVE DECISIONE” ROMA – “Noi riteniamo che il governo, con la decisione di ricorrere alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'Uomo, abbia leso le prerogative del Parlamento. Per questo, Idv chiede che il ministro Balduzzi venga a riferire in Parlamento, spiegando le ragioni di questo ricorso, presentato quasi di nascosto, sottobanco. Riteniamo sia un passaggio doveroso”. Lo dichiara Antonio Borghesi, presidente dei deputati di IDV. “La legge 40 e' stata bocciata gia' 17 volte da vari tribunali e da diverse sentenze della Corte costituzionale. E' una legge sbagliata, che non sta in piedi, perche' incostituzionale e lesiva dei diritti delle coppie che affrontano gia' un calvario
dolorosissimo”, conclude Borghesi.

RICERCA: BORGHESI (IDV), PERCHE' MINISTRO NON HA ACQUISITO DOSSIER CORVO MIUR E 'CRICCA'? – Roma, 29 nov – “Sono profondamente insoddisfatto dalla risposta fornita dal sottosegretario alla mia interpellanza urgente e come me, sono certo, lo saranno i ricercatori e i cittadini italiani. Una risposta burocratic a che non ha fornito né ulteriori informazioni né rassicurazi oni di alcun tipo. Eppure si tratta di fatti che, qualora fossero veri, sarebbero di una gravità inaudita”. Così, in aula, il presidente dei deputati di Italia dei Valori Antonio Borghesi. “Un articolo, apparso di recente su Il Fatto quotidiano, – ha spiegato Borghesi – ha riportato la notizia di un dossier anonimo, probabilmente fatto recapitare alla redazione da un funzionario interno, dal quale emergerebbero fatti gravissimi riguardanti la gestione di fondi destinati alla ricerca. Si tratta di somme ingenti: sei miliardi di contributi europei a fondo perduto, tre miliardi di contributi statali e un miliardo per gli enti di ricerca”. “Stando a questo dossier anonimo, – ha proseguito Borghesi – vi sarebbe all'interno del ministero dell'Università e della ricerca, una sorta di ‘cricca' ministeriale che avrebbe fatto da sponda ad una serie di truffe, scambi, agevolazioni, appalti pilotati e consulenze di favore. Emergerebbe, inoltre, che aziende senza i giusti requisiti per l'accesso ai fondi sarebbero state ripescate e ne avrebbero usufruito, in spregio alle regole”. “Sappiamo bene in quali condizioni versa la ricerca in Italia, – ha detto ancora – quali e quanti siano stati i tagli imposti al settore. L'esistenza di questa presunta cricca ministeriale mortifica chi nella ricerca ci crede, i tanti ricercatori bravi che fanno fatica a portare avanti i loro progetti e a vedersi riconosciuto il loro lavoro”. “Un ministero e un ministro seriamente preoccupato non si sarebbe dovuto limitare a disporre un'indagine interna, i cui risultati chissà tra quanto arriveranno. Avrebbe agito con tempestività, acquisendo immediatamente il dossier in questione per fare chiarezza su fatti e circostanze tanto gravi. Perché, allora, il ministro non l'ha fatto?” ha concluso.

MO. ONU, IDV: GRAVE ASTENSIONE ITALIA SU RICHIESTA ANP Roma, 29 nov. – “L'Italia oggi, senza se e senza ma, deve votare si' al riconoscimento Onu dello Stato palestinese come osservatore non membro. Sarebbe un primo importantissimo passo per la risoluzione dell'annosa controversia mediorientale. Non ci si puo' solo fermare a condannare il terrorismo, ma bisogna favorire tutte le iniziative diplomatiche volte al raggiungimento della pace. Sarebbe gravissimo se l'Italia non prendesse posizione, astenendosi come un Ponzio Pilato qualsiasi. Il voto odierno del Palazzo di Vetro e' una tappa fondamentale nel processo di pace, l'Italia non puo' rinunciare a dare il proprio contributo”. E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

CORRUZIONE: BUGNANO (IDV), FENOMENO DILAGANTE GOVERNO SI SVEGLI – Roma, 29 nov – “La gravissima vicenda emersa grazie all'operazione 'Cartax', che ha portato all'arresto di 15 persone tra funzionari pubblici e dirigenti di società private in Piemonte, Veneto e Campania, dimostra il dilagare della corruzione e la necessità di introdurre le misure ferree proposte dall'Italia dei Valori per estirpare questo vero e proprio cancro del tessuto economico e sociale”. Lo dichiara la senatrice piemontese dell'Italia dei Valori, Patrizia Bugnano. “Se nell'inchiesta – aggiunge la senatrice – risultano coinvolti i vertici della società di riscossione delle tasse auto, la Gec spa di Cuneo, del Consorzio per il sistema informativo piemontese e diversi esponenti istituzionali, significa che il sistema dell'illegalità è stato realizzato a causa della mancanza di norme efficaci ed incisive per stroncare le commistioni tra politica e corruttela”. “L'Ital ia dei Valori ha condotto una durissima battaglia per migliorare l'inutile e dannosa legge anti corruzione proposta dal Ministro Severino. Chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di difendere la legalità, altrimenti finisce per rendersi complice dei fenomeni di malaffare. Il Governo si svegli – conclude Bugnano – perché di fronte ai propri fallimenti farebbe meglio a togliere
il disturbo”.

MEDIA: CAFORIO (IDV), NO A PRIVILEGI COMUNITARI PER 'RADIO PADANIA' – Roma, 29 nov – “La voce dei leghisti, 'Radio Padania', è stata incomprensibilmente riconosciuta come emittente comunitaria. Così, oltre a ricevere finanziamenti milionari per fare della propaganda basata sull'intolleranza, può attivare nuovi impianti ed occupare le frequenze assegnate ad altre emittenti. Il Ministro Passera fermi subito la barbarie di 'Radio Padania'”. È quanto afferma, in un'interrogazione inviata al Ministro dello Sviluppo, il senatore pugliese dell'Italia dei Valori Giuseppe Caforio. “L'emittente del Carroccio – aggiunge – può attivare nuovi impianti senza la prassi della compravendita e senza oneri per le frequenze, che sono un bene pubblico prossimo alla saturazione. 'Radio Padania' sfrutta il meccanismo per cedere il tutto ad aziende amiche e per sovrapporsi alle altre radio con fortissime interferenze, realizzando così una concorrenza sleale a danno di tutto il panorama radiofonico nazionale. A causa di questa situazione paradossale, accade ad esempio che l'emittente leghista può trasmettere volgari e squallidi attacchi ai meridionali sulle stesse frequenze di 'Idea Radio', un'emittente di Latiano (BR). E' inaccettabile che una radio definita 'comunitaria' agisca in modo lesivo delle società operanti nel settore ed incitare per giunta all'odio sociale. Il Governo – conclude Caforio – intervenga per fermare questo scempio”.

PROCREAZIONE, CARLINO (IDV): RICORSO GOVERNO E' SCELTA OSCURANTISTA Roma, 29 nov – “Il ricorso del governo contro la sentenza della Corte europea di Strasburgo, che aveva bocciato la legge 40, è una scelta assolutamente oscurantista e conservatrice. E' una vergogna che si continui a giocare così con il diritto sacrosanto di scelta e con la salute delle donne”. Lo ha dichiarato la senatrice dell'Italia dei Valori, Giuliana Carlino, che ha aggiunto: “La legge sulla fecondazione assistita è incostituzionale sotto vari aspetti ed è per questo che è stata già più volte bocciata da vari magistrati. Consentire alle coppie portatrici di malattie genetiche di poter accedere alla diagnosi preimpianto significa evitare successivi e dolorosi aborti. Si tratta di una scelta prima di tutto di buonsenso, oltreché di civiltà. Senza contare che è bene mettere la parola fine al turismo procreativo riservato solo alle coppie che possono permetterselo economicamente. Ma, a quanto pare – conclude Carlino – questo governo è troppo impegnato ad occuparsi dei potentati economici per poter pensare alla salute delle madri e dei loro bambini”.

PALESTINA: CARLINO (IDV), MONTI SIA CONSEGUENTE, DUE POPOLI DUE STATI
– Roma, 29 nov – “Il voto favorevole dell'Assembl ea generale dell'Onu per il riconoscimento della Palestina come Stato osservatore aiuterà enormemente il processo di pace. L'iniziativa dell'Anp rappresenta l'unica soluzione per evitare le violenze, auspichiamo che il Governo Monti sia conseguente al sostegno dell'Italia alla risoluzion e e si impegni per garantire finalmente due Stati per due popoli”. Lo dichiara il Capogruppo IdV in Commissione Affari esteri al Senato, Giuliana Carlino. “In occasione del 65esimo anniversario dell'approvazione della Partizione della Palestina – aggiunge – è importante compiere questo fondamentale passo in avanti per l'affermazione del dialogo e della pacifica convivenza. L'opposizione di Israele e degli Stati Uniti ha rischiato solo di alimentare un conflitto che va risolto sul piano del diritto. Allo stesso modo è inaccettabile la divisione all'intero dell'Ue, che segnala ancora una volta la necessità di rafforzare l'unione politica europea. Il nostro Paese ha un ruolo strategico nelle relazioni internazionali e nell'area del Mediterraneo, per questo – conclude Carlino – dopo l'iniziale tentennamento è necessario che il Governo Monti contribuisca in modo più risoluto alla sicurezza di palestiniani e israeliani e alla coesione in Medio Oriente”.

IMU, IDV: ANCHE FONDAZIONI BANCARIE DOVRANNO PAGARLA Roma, 29 nov – “L'esenzione assurda delle fondazioni bancarie dal pagamento dell'Imu, che viene corrisposta anche dai ricoverati negli ospizi e dalla generalità delle famiglie in gravissima crisi economica, è stata finalmente cancellata in commissione riunite Affari Costituzionale e Bilancio, grazie al nostro emendamento (9.24) al decreto legge sugli enti locali, approvato da una maggioranza trasversale”. Lo rendono noto i senatori, Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze e Alfonso Mascitelli, capogruppo dell'Idv in commissione Bilancio. “Si mette così fine – proseguono – ad una grave ingiustizia ed iniquità da parte di Fondazioni bancarie, azioniste delle banche, che si devono svenare per pagare i dividendi, per tenere in piedi un apparato di potere e combriccole amicali inclini a coltivare i propri interessi e quelli di casta, anziché gli interessi generali”.

Rai/ Idv: Nomine professionali, ma ora cestinare legge Gasparri Pardi: Predominano soggetti non sgraditi all'Udc Roma, 29 nov. – “Le nuove nomine alla Rai corrispondono a criteri di professionalità e non possiamo che augurare buon lavoro. E' impossibile non rilevare che c'è una predominanza evidente di soggetti non sgraditi all'Udc. E' aperta una fase di verifica pubblica della loro indipendenza. Ribadiamo che, in coerenza con la nostra storia e la nostra rinuncia a qualsiasi ruolo di responsabilità in Rai, il metodo deve cambiare”. Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. “Ce ne faremo carico nella prossima legislatura – ha anticipato – perché la legge Gasparri sia cestinata per lasciare spazio a una norma che preveda la separazione netta tra la politica e la gestione della televisione pubblica. Il discorso è anche più ampio e investe la riforma dell'intero sistema radiotelevisivo, a cominciare dall'assegnazione per asta delle frequenze tv che è una delle tante promesse mancate di questo governo. Ci aspettiamo che i tanti bravissimi professionisti cacciati con ignominia dalla Rai berlusconiana possano presto rientrare. Auspichiamo, inoltre, che coloro che sono stati nominati oggi in ruoli chiave – ha concluso Pardi – siano garanzia di un reale pluralismo dell'informazione e delle culture e che rispondano ai cittadini e non alle forze politiche”.

AGRICOLTURA, ANITA DI GIUSEPPE (IDV): ALLARME PER PARASSITA AROMIA BUNGII Roma, 29 nov – “E' allarme nel mondo dell'agricoltura, un nuovo pericolosissimo parassita minaccia di recare danni incalcolabili al settore se non si interverrà urgentemente ed adeguatamente. L'insetto in questione è l'Aromia bungii, un cerambicide di origine asiatica segnalato per la prima volta in Germania nel 2011, dove sembra sia stato completamente eliminato”. Così Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura alla Camera. “In Italia ben sei focolai sono stati segnalati nel napoletano, dove le indagini condotte dal personale del Servizio fitosanitario della Regione Campania, hanno rinvenuto la presenza dell'insetto sia in alcune aziende agricole, che in alcuni giardini privati. La Regione, in collaborazione con l'Urcofi, con le amministrazioni comunali e con gli Enti gestori dei parchi, ha subito messo in atto un piano di azione per provare ad eliminare definitivamente il parassita dalle zone colpite, per questo gli ispettori fitosanitari stanno perlustrando costantemente il territorio alla ricerca di altri eventuali focolai”. Prosegue la deputata dipietrista: “Bisogna intervenire subito, questa terribile minaccia rischia di provocare danni non quantificabili ad un settore già in ginocchio. Ho presentato quindi un'interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro di intervenire urgentemente, adottando più efficaci misure di controllo”.

Procreazione/ Palagiano: Governo nega laicità dello Stato E condanna il Paese all'arretratezza Roma, 29 nov. – “Aggrapparsi ai brandelli di una legge da sempre inadeguata e oggi quanto mai priva dei suoi punti cardine, grazie a innumerevoli pronunciamenti giurisprudenziali, significa condannare il paese a restare indietro rispetto ai passi da gigante compiuti dalla scienza medica e scientifica. Ma soprattutto significa voler negare la laicità del nostro Stato e continuare ad imporre agli italiani una visione della vita che non tutti hanno l`obbligo di avere”. Così in una nota Antonio Palagiano, presidente della Commissione parlamentare d`inchiesta sugli errori sanitari e responsabile sanità dell'Italia dei Valori, in merito alla decisione del governo di fare domanda per il riesame della sentenza della Corte di Starasburgo sulla fecondazione assistita. “Legiferare – spiega – significa tutelare i diritti dei cittadini prevedendo delle regole, non certo negarli”.

Procreazione/ Palagiano: Governo nega laicità dello Stato -2-  Roma, 29 nov. – “Questo ricorso rappresenta l`ennesimo atto a difesa di una legge che da oltre otto anni costringe le coppie italiane – prosegue Palagiano – a vivere il percorso, già complesso, della fecondazione assistita con sofferenza aggiuntive, dovute al fatto di non avere la possibilità di ricorrere a tutte le tecniche permesse negli altri Paesi del mondo. La diagnosi genetica preimpianto non è eugenetica, non permetterà di scegliere il colore degli occhi o dei capelli, ma significa garantire a tutte le coppie che lo desiderano di poter avere un figlio sano e, soprattutto, di non fare ricorso all'aborto terapeutico, paradossalmente permesso dalla legislazione italiana”. “Dichiarare poi – conclude Palagiano – che le ragioni del ricorso alla sentenza di Strasburgo vanno ricercate nella salvaguardia del sistema giudiziario è un atteggiamento ipocrita da parte del Governo, che nasconde, così, la propria indifferenza nei confronti di quelle coppie che, pur affette da gravi patologie genetiche, vorrebbero avere un figlio sano”.

FECONDAZIONE: IDV, RACCOLTA FIRME DEPUTATI CONTRO RICORSO GOVERNO = – Roma, 29 nov. – “L'Italia dei Valori si impegna a promuovere una raccolta firme tra i deputati, analoga a quella lanciata al Senato, per chiedere alla Corte europea dei diritti dell'Uomo di rigettare la domanda di riesame, avanzata dal Governo italiano, contro la sentenza che boccia il divieto di diagnosi preimpianto contenuto nella legge 40/2004”. E' quanto dichiara Antonio Palagiano, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e responsabile sanita' dell'Italia dei Valori, in merito al ricorso del Governo nei confronti della sentenza della Corte di Strasburgo, che si era espressa contro il divieto per le coppie fertili, portatrici sane di malattie geneticamente trasmissibili, di accedere alle tecniche di fecondazione in vitro per poter effettuare la diagnosi preimpianto.

FECONDAZIONE: IDV, RACCOLTA FIRME DEPUTATI CONTRO RICORSO GOVERNO (2)= – Roma, 29 nov. – “Come primo firmatario di una mozione, presentata a settembre e mai calendarizzata in aula, che chiedeva al Governo di non presentare domanda di riesame nei confronti della sentenza del 28 agosto 2012 – prosegue il deputato Idv – faccio appello agli oltre cinquanta deputati che avevano sottoscritto quel documento, di voler mettere ancora una volta la loro firma per difendere la sentenza Cedu e il diritto alla tutela della salute dei cittadini italiani”. “La raccolta firme – conclude Palagiano – e' gia' partita e speriamo che molti deputati facciano sentire la loro voce, contro una scelta che obbliga coppie con malattie geneticamente trasmissibili a far nascere figli malati o, in alternativa, a ricorrere ad un aborto terapeutico, che e' invece paradossalmente permesso dalla legislazione italiana anche oltre il terzo mese di gravidanza”.

ONU: RINALDI (IDV), VOTO ITALIA NON PENALIZZA ISRAELE
– Roma, 29 nov – “Accolgo favorevolmente l'annuncio del voto italiano di sostegno al riconoscimento della Palestina come membro osservatore all'Onu”. Lo ha affermato Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo e membro della Delegazione del Pe per le relazioni con il Consiglio Legislativo Palestinese. “Questo voto – ha osservato l'europarlamentare – non deve essere letto come una penalizzazione di Israele
ma, al contrario, come un incoraggiamento alla politica di dialogo costruttivo avviata dall'autorità palestinese di Ramallah”. Secondo Rinaldi, “un simile riconoscimento sarebbe importante anche per controbilanciare il crescente ruolo di Hamas, oggettivamente rafforzato dalla politica di blocco su Gaza”.

UE: RINALDI (IDV), BUONA NOTIZIA DIMINUZIONE NUMERO INFRAZIONI
– Roma, 28 nov – “Scendere sotto la soglia 'psicologica' delle 100 infrazioni aperte dall'Ue a carico dell'Italia è una buona notizia. Ora, però, bisogna continuare su questa strada in modo ancor più deciso e contribuire a formare una nuova classe politica che punti con decisione sull'europrogettazione come volano di sviluppo”. Lo dichiara in una nota il capodelegazio ne Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi commentando le parole del ministro degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi. “L'auspicio – ha aggiunto – è che al raggiungiment o di questo miglioramento abbia contribuito la fattiva cooperazione avviata tra governo e parlamentari europei”. Secondo Rinaldi “ora la nuova frontiera dovrà essere, oltre alla riduzione delle infrazioni, il miglioramento della capacità di progettazione e spesa dei fondi europei”.

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