Dopo avere deciso autonomamente di non ripresentare la mia candidatura alle elezioni politiche del 24-25 febbraio, ho deciso di raccogliere in un rendiconto agli elettori le iniziative da me assunte in favore dei cittadini italiani all’estero durante la precedente legislatura.

Si tratta di temi che spaziano dalla previdenza al fisco, dalla cittadinanza ai servizi consolari, dalla promozione culturale alla tutela dei migranti, e altro ancora, temi che toccano praticamente l’intero universo dei diritti e delle attese degli italiani che vivono oltre i confini nazionali e dei “nuovi italiani”, come li ha definiti il Presidente Napolitano, che sono venuti in Italia per risiedervi e per lavorare.

Il rendiconto agli elettori è semplicemente un dovere civico e democratico. Mi auguro, tuttavia, che ogni eletto assuma l’abitudine di dar conto a chi lo ha votato del modo come ha usato la fiducia che gli è stata accordata, anche per contribuire a superare il marasma che si è creato nelle nostre istituzioni parlamentari ritornando ai problemi concreti delle persone e alle proposte necessarie per risolverli.

Ho raccolto l’insieme di queste iniziative, costituite da leggi, interpellanze, interrogazioni, emendamenti, ordini del giorno, interventi e quant’altro in un volume in via di pubblicazione, che distribuirò nei centri più frequentati dagli italiani all’estero. Si tratta – sia detto con modestia ma anche con spirito di verità – di un lavoro corposo che affido a coloro che sono attenti alle tematiche degli italiani all’estero e anche ai colleghi eletti in Parlamento, che vogliano trarne, se credono, utili spunti per il loro impegno.

In attesa che il lavoro di stampa sia completato e la distribuzione del volume realizzata, mi è sembrato opportuno anticipare online (www.ginobucchino.it) questo rendiconto costituito da due capitoli, molto densi e articolati, come si può vedere nell’indice pubblicato qui di seguito.

Il 23 aprile 2013 sarà pubblicato il primo capitolo, dedicato alle questioni previdenziali e fiscali. Seguirà quindi il secondo capitolo dedicato alle questioni relative a diritti e cittadinanza (30 aprile). In questo secondo capitolo trovano spazio anche le mie iniziative parlamentari dedicate a questioni più specificatamente “italiane”, come ad esempio la potabilità dell’acqua in molte aree del nostro paese, l’inquinamento da microcistine tossiche, questioni ambientali e sanitarie ecc. L’idea di pubblicare i capitoli separatamente nasce dall’esigenza di renderne più semplice e fruibile la lettura.

Mi sia permesso di dire che l’unico riconoscimento che mi aspetto da questa iniziativa è che si riconosca che, al di là dei limiti che non mancano mai, ho cercato di fare il mio dovere di parlamentare e di onorare il mandato che mi è stato affidato.

Gino Bucchino

2008-2013. XVI Legislatura

GINO BUCCHINO – IL MIO LAVORO PARLAMENTARE

Introduzione
Gino Bucchino

Ci sono volute due legislature per capire. Che non si riesce a cambiare il mondo come tu vorresti solo perché desideri farlo, anche se lavori al massimo delle tue forze e con tutto te stesso. Ma anche per capire che questo passaggio, ancorché povero di risultati tangibili, non poteva essere saltato.
Assieme ai miei collaboratori in Italia e in Canada, posso dire di avere affrontato molte cose, ma proprio tante, della “questione emigrazione” e della tutela dei nostri connazionali all’estero. Lavoro, devo ammettere, impegnativo e importante ma non impossibile visto che la problematica degli italiani all’estero è abbastanza definita nelle sue linee portanti. Tutto sommato, si trattava di dare dignità e attuazione pratica a tante questioni che, con un po’ di volontà politica, avrebbero potuto essere affrontate e in buona parte risolte in tempi ragionevoli.
Ho avuto tempo e modo, poi, di dedicare la mia attenzione anche a questioni più tipicamente nazionali, con disegni di legge e proposte di soluzioni anche su questioni più strettamente attinenti al lavoro della commissione “sanità” (Affari sociali) della Camera, della quale ho fatto parte.
Resta l’amarezza (segno che stavamo lavorando “bene”?) della reazione di distacco e talvolta quasi di fastidio di enti, istituzioni e persone preposte proprio al sostegno delle iniziative a favore degli italiani all’estero.
Questo volume-documento testimonia che della gamma di problemi riguardanti gli italiani all’estero non si è tralasciato quasi nulla; esso, ora, è qui, a disposizione dei miei colleghi.
Desidero sottolineare ancora una volta che tutto il mio lavoro di questi sette anni di legislatura, riassunto in questa pubblicazione, è stato possibile solo con il supporto paziente della mia famiglia, con il lavoro di rappresentanza, in mia assenza in Canada, di Giovanni Scarola, e, soprattutto, con l’aiuto, la collaborazione e i consigli, preziosi e insostituibili, di Stefania Pieri, Virginio Aringoli e Norberto Lombardi.

Gino Bucchino
Deputato eletto nella Circoscrizione Estero, Ripartizione America Centro-Settentrionale, per la XV e XVI Legislatura.
2008-2013. XVI Legislatura

GINO BUCCHINO – IL MIO LAVORO PARLAMENTARE

INDICE

Capitolo 1
La previdenza e il fisco

INTRODUZIONE

PROPOSTE DI LEGGE
Sanatoria degli indebiti pensionistici dei pensionati residenti all’estero
Esenzione dal pagamento dell’ICI per gli italiani residenti all’estero
Riduzione della Tarsu per gli italiani residenti all’estero e proprietari di immobili in Italia
Garanzia del trattamento minimo ai titolari di pensione in convenzione residenti in Italia
Rimborso dei contributi ai lavoratori extracomunitari che rimpatriano
Rilevazioni annuali delle situazioni reddituali dei pensionati italiani residenti all’estero
Esclusione dei pensionati residenti all’estero dalle espropriazioni forzate
Esclusione dei lavoratori italiani residenti all’estero dal differimento della pensione

MOZIONE
Per la stipula e il rinnovo degli accordi bilaterali di sicurezza sociale

INTERROGAZIONI
Chiarimenti su pensioni e sistema contributivo
Accordi di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali tra l’Italia e il Canada
Tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori extra-comunitari
Ratifica della nuova convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra l’Italia e il Canada
Ratifica dell’accordo di sicurezza sociale tra l’Italia e il Canada
Corresponsione dell’assegno sociale
Benefici previdenziali per lavori usuranti anche per i residenti all’estero
Chiarimenti sull’accordo fiscale tra Italia e Canada
Cumulo di pensioni e redditi
Erogazione importo aggiuntivo anche ai residenti all’estero
Esclusione dei residenti all’estero dal differimento dell’età pensionabile
Esenzione dal pagamento dell’ICI dei residenti all’estero
Esclusione dei residenti all’estero dall’espropriazione forzata
Accordi di sicurezza sociale con i paesi latino americani finora esclusi
Immigrati rimpatriati e diritto alla pensione

ORDINI DEL GIORNO
Impegna il governo a stipulare accordi con Canada e Cile
Impegna il governo a erogare l’assegno sociale a emigrati e immigrati residenti in Italia
Impegna il governo a concedere agevolazioni fiscali ai residenti all’estero
Impegna il governo a concedere l’esenzione dall’ICI ai residenti all’estero
Impegna il governo a sanare gli indebiti pensionistici dei residenti all’estero
Impegna il governo a sanare gli indebiti pensionistici dei residenti all’estero
Impegna il governo a concedere le detrazioni IMU ai residenti all’estero

Capitolo 2
Diritti e cittadinanza

Introduzione
L’assistenza sanitaria
Le questioni sociali
La riacquisizione della cittadinanza
I servizi consolari
Le questioni ambientali

PROPOSTE DI LEGGE
Riacquisto della cittadinanza perduta a seguito di matrimonio con un cittadino straniero
Per la riforma di Comites e Cgie
Assistenza sanitaria agli emigrati che rientrano temporaneamente in Italia
Esenzione dal canone RAI dei residenti all'estero possessori di un apparecchio televisivo in Italia
Contro l’espulsione delle donne immigrate incinte
Assegno di solidarietà a favore delle famiglie monoparentali

INTERPELLANZA URGENTE
Riacquisto della cittadinanza italiana persa prima del 1948

INTERROGAZIONI
Sanità per gli emigrati: più accordi e diritti, migliore assistenza
Lingua e cultura italiana all’estero
Risorse stampa italiana all’estero
Procedure per la concessione di passaporti e carte d’identità e ruolo dei funzionari itineranti
Maggiori risorse per i consoli onorari
Diritti dei lavoratori Alitalia in Canada
Riconoscimento delle patenti italiane e canadesi
Mutui ipotecari Inpdap

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE
Iniziative volte a mantenere i parametri di potabilità delle acque destinate a consumo umano previsti dal decreto legislativo n. 31/2001

INTERROGAZIONI
Attuale classificazione delle acque del Lago di Vico destinate a consumo umano
Inquinamento Lago di Vico
Contrasto alle sostanze tossiche nel Lago di Vico
Contro le discariche nei siti protetti
Contro le pale eoliche in zone paesaggistiche e turistiche
Contro l’abusivismo edilizio a Firenze

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE
Estendere il divieto temporale di espulsione delle donne incinte

INTERROGAZIONI
Iniziative in merito al disturbo da acufeni
Contro l’intolleranza religiosa
Il diritto degli stranieri ai corsi di studio

INTERPELLANZA URGENTE
Terremoto in Haiti: finanziamenti ed adozioni

ORDINI DEL GIORNO
Riacquisizione cittadinanza donne
Scudo fiscale e sostegno alle famiglie
Corsi di specializzazione ed emigrazione
Divieto di espulsione donne immigrate incinte
Dalla Prefazione al volume.
Un giusto atto di rispetto democratico
di Pier Luigi Bersani
Segretario nazionale Partito Democratico

Dare conto ai propri elettori e, in generale, ai cittadini della propria attività di parlamentare nel corso di una legislatura dovrebbe essere un elementare dovere democratico da accogliere senza particolari sottolineature. E invece così non è. La fisiologia parlamentare soprattutto negli ultimi anni ha subito, come è noto anche ai non addetti ai lavori, non poche e non lievi lesioni, con la conseguenza che il ruolo e l’autonomia dell’eletto ne sono risultati spesso offuscati. In più, una legge elettorale che toglie al cittadino la possibilità di scegliere i propri rappresentanti ha contribuito a diluire il senso di una responsabilità diretta e personale verso gli elettori. Non è un caso, ad esempio, che questa iniziativa sia assunta da un parlamentare eletto in base ad una legge elettorale che consente comunque un rapporto di rappresentanza più diretto fra eletto ed elettore.

Il rendiconto di “servizio democratico” proposto da Gino Bucchino, parlamentare del PD nella legislatura appena trascorsa, è dunque un piccolo gesto di resistenza ad una deriva di deresponsabilizzazione nel rapporto tra l’eletto e gli elettori, una deriva che contribuisce non poco a quella crisi della politica che sembra essere diventata la cifra distintiva del difficile momento che attraversiamo. Ma non è solo questo. Il rendiconto compare, infatti, quando i clamori e le acrobazie dialettiche della campagna elettorale sono già alle spalle, quindi immune dal sospetto di strumentalità. In più, esso è presentato da un parlamentare che ha deciso liberamente di non ripresentarsi dopo due affermazioni ottenute in una circoscrizione, come quella estera, ampia quanto il mondo e in una ripartizione grande come il Nord e il Centro America. Per questo, l’atto politico di sensibilità e di rispetto verso gli elettori compiuto da Bucchino ha un valore etico che mi sembra apprezzabile e da valorizzare, soprattutto in un momento in cui la caccia indiscriminata alla cosiddetta “casta”, ormai irrefrenabile sport nazionale, riduce fortemente le possibilità di distinguere e di valutare.

Scorrendo il gran numero di iniziative parlamentari che il fascicolo richiama, mi è venuto da riflettere sulla correttezza con cui gli eletti all’estero hanno interpretato il dettato costituzionale di una responsabilità parlamentare da esercitare “senza vincoli di mandato”. Accanto ai molteplici atti parlamentari legati alle politiche emigratorie, infatti, compaiono interventi su diversi altri aspetti delle politiche sociali, e in particolare su quelli relativi all’immigrazione, quasi a testimoniare una solare verità dei nostri tempi: le migrazioni in quanto tali sono ormai un fenomeno ineliminabile e non separabile della nostra contemporaneità, non meno che della nostra quotidianità.

La cosa che tuttavia mi sembra importante sottolineare è l’apporto quantitativo e qualitativo dato dagli eletti all’estero alla vita parlamentare, tra i quali Gino Bucchino è risultato uno dei più prolifici. E’ inutile negarlo: verso la partecipazione politica della comunità italiana all’estero nell’opinione pubblica e nella stessa classe dirigente persistono diffidenze e incomprensioni che di fronte alle difficoltà finanziarie degli ultimi tempi si sono facilmente tramutate in atteggiamenti di chiusura e in tagli di risorse. La fase berlusconiana di questa legislatura, poi, per gli italiani all’estero è stata un autentico calvario: in soli quattro anni si sono intaccati risultati raggiunti in decenni di impegno e di lotte democratiche. Eppure, le nostre comunità all’estero, soprattutto in un passaggio di crisi e di regressione della nostra economia come quello attuale, sono e potrebbero essere ancora di più per il nostro paese una leva formidabile di proiezione internazionale e di riaffermazione di una positiva funzione dell’Italia nel mondo. A condizione che i legami non vengano tagliati e i nostri connazionali di cittadinanza e d’origine non vengano delusi. Al di là dei concreti risultati raggiunti, che nelle difficoltà in cui versano le nostre finanze onestamente non potevano essere molti, voglio ringraziare gli eletti all’estero, e in particolare Bucchino, per avere costantemente posto all’attenzione del Parlamento e del Governo questa possibilità. Mi auguro che la consapevolezza di un’opportunità così rilevante, anche per l’assiduo lavoro che si è fatto, possa lievitare e dare frutti concreti.

Vorrei sottolineare altre due aspetti. L’Italia è, nonostante tutto, un grande paese, che ha saputo per secoli trasmettere la sua cultura al mondo. Si tratta di una verità storica, che però qualche volta ha alimentato supponenza e provincialismo, di cui faremmo bene a liberarci. L’Italia in realtà ha bisogno di diventare più europea e più “mondiale”. Gli eletti all’estero, almeno nel nostro Parlamento, questa funzione di apertura e di stimolo la possono svolgere. Purché ci sia la volontà e l’umiltà di ascoltarli.

Negli ultimi anni, infine, i nostri connazionali all’estero, come noi del resto, hanno molto sofferto per la caduta d’immagine che il nostro paese ha avuto nel mondo, non solo per le difficoltà da cui è assillato, ma anche per le discutibili prove date da una classe dirigente non all’altezza. L’esempio, piccolo ma non insignificante, dato da un eletto all’estero che ha puntato sull’impegno e sul rispetto degli elettori, eredi di quegli emigrati che si sono distinti nel mondo per la loro serietà e il loro lavoro, spero possa aiutare a dimostrare che gli italiani non hanno perduto le loro migliori qualità, che sono appunto il lavoro, la solidarietà e il rispetto verso gli altri.

(www.ginobucchino.it)

http://issuu.com/ginobucchino/docs/ginobucchino-attivita-parlamentare/1

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