“ Con la legge 31 luglio 2005, n. 159, è stata istituita per il giorno 2 ottobre di ogni anno la “Festa nazionale dei nonni”, allo scopo di sottolineare, nelle famiglie e nella società tutta, il valore fondamentale e il ruolo positivo delle persone anziane nell’educazione delle giovani generazioni – ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Ma a Napoli, dove da qualche anno è scomparsa anche la figura del “nonno civico”, potrebbe rappresentare anche un’occasione per intraprendere una serie d’iniziative tese a valorizzare il contributo che gli anziani possono dare per la soluzioni di alcuni problemi molto sentiti dai genitori e dagli alunni, come quelli della sicurezza fuori ai plessi scolastici, che non può essere sempre garantita dalle forze dell’ordine “.

“ Purtroppo – sottolinea Capodanno – anche per il corrente anno scolastico l’amministrazione comunale partenopea non ha previsto nel bilancio i fondi per pagare i 595 nonni civici che hanno operato fino all’anno scolastico 2006/2007, ricevendo elogi da mamme e papà, e che, in base al bando emanato dal comune di Napoli nel settembre 2003, portavano a casa appena 6 euro al giorno per 25 giorni al mese. Per un totale di 150 euro mensili, a titolo di rimborso spese “.

“ Ho rivolto in passato anche un appello anche al presidente della Repubblica – ricorda Capodanno – che ha sempre dimostrato grande sensibilità ed attenzione ai problemi della Città, auspicando che i “nonni civici”, che molti bambini hanno ribattezzato col nome di “ nonni angeli ” possano riprendere il loro servizio sociale dinanzi alle scuole di Napoli “.

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