Di seguito il quesito e la replica delSen. Aldo Di Biagio, al question time svoltosi oggi con il ministro Franceschini al Senato, avente ad oggetto, tra le altre cose, gli interventi per la promozione del settore turistico.

QUESITO

Nel cosiddetto decreto del fare delloscorso anno è stata introdotta una norma, di interpretazione autentica, che ha abolito il diritto al rimborso dell’IVA delle agenzie di viaggio extra-UE sugli acquisti e prestazioni effettuati in Italia a diretto vantaggio dei viaggiatori.

Una norma, che sappiamo essere stata sollecitata dall’agenzia delle entrate, ed il cui superamento è stato chiesto anche dal collega Micheloni in sede parlamentare, nei fatti sta penalizzando l’afflusso turistico in Italia dai paesi extra Ue.

Pur consapevole del fatto che tale disciplina non è di diretta competenza del MIBAC, ritengo che gli effetti di questa ricadano invece pienamente nell’ambito operativo del dicastero, compromettendo quelle progettualità di rilancio del turismo, soprattutto alla vigilia dell’expo 2015, sui quali verte una parte consistente della programmazione ministeriale.

Chiedo dunque quale iniziativa si intende intraprendere al fine di compensare l’effetto negativo sul turismo legittimato dalla norma e se si intende sollecitare, presso le opportune sedi, una rettifica della disciplina che colloca l’offerta turistica italiana in una situazione di svantaggio rispetto ai competitor europei.

REPLICA

Sonoconsapevole del carattere complesso del quesito posto, soprattutto in termini di sussidiarietà delle competenze, ma ritengo che questo sia un nodo cruciale per le linee guida di gestione dei programmi di valorizzazione del turismo italiano.

Comesottolineavo, questa disciplina andrà a condizionare l'offerta turistica italiana nei paesi non membri dell’ UE, dove la stessa subirà un incremento stimato dei costi tra il 15 al 25% ponendoci in una situazione di svantaggio rispetto ad altri paesi europei.

Infattinel resto d’Europa non esiste una disciplina fiscale di questo tipo, pertanto un limite di tale natura al momento sussiste solo nel nostro paese.

Etutto questo assume un aspetto paradossale se si tiene conto che il nostro Paese rappresenta la prima scelta dei tour operator extra Ue e che per il biennio 2013-14 era previsto un incremento del 3% dei flussi turistici. Ovviamente questa previsione risale a ben prima dell’entrata in vigore della norma, e i dati degli ultimi mesi non sembrano confermare questo trend.

Sepoi si tiene conto che non mancano le iniziative volte ad incrementare il turismo in Italia alla vigilia dell’expo, come quella che coinvolge alcune compagnie aree che stanno aderendo al programma turistico 2015 “ITALIANI NEL MONDO” che è collegato all’expo, con tariffe promozionali per stimolare gli italiani che vivono all’estero e i cittadini stranieri di origine italiana a visitare l’Italia, ci rendiamo conto che la contraddizione è evidente.

Trovandocialla vigilia dell’expo 2015 su cui il nostro paese ha investito tanto, e che pone l’Italia come osservato speciale, siamo certi che si possa rimediare a questa svista fiscale tanto onerosa per il nostro paese.

Ufficio Stampa
Sen. Aldo Di Biagio
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