Gli Stati Uniti conquistano il diritto a contendere la prima medaglia d'oro del Premier12 alla Corea nella finale di sabato 21 novembre battendo (6-1) il Messico nella seconda semifinale. Il Team USA ha avuto un notevole supporto dai suoi lanciatori, in particolare dal partente Zecke Spruill, che ha iniziato la gara a seguito di un malore del partente designato Grube e ha finito col firmare lai vittoria.
“E' vero” ha detto Spruill in sala stampa a fine partita “Ho saputo che avrei lanciato solo quando sono arrivato al campo. Ma quando il manager me lo ha comunicato, ho detto che ero pronto”.
Il manager è Willy Randolph, leggendario seconda base degli Yankees di New York dal 1975 al 1992: “In questo torneo ogni volta che ho scelto un partente non sapevo chi avrebbe lanciato il giorno dopo. Oggi abbiamo avuto un problema con Grube, ma questo giovanotto a fianco a me è stato grande. Abbiamo messo assieme una squadra in poche settimane e per me era la prima volta che mi capitava. Sono uno che ha vissuto in molte squadre vincenti e devo dirvi che giocatori con la voglia di vincere di questo gruppo non ne ho visti tanti. Ci sentiamo la squadra da battere”.

Il Messico non ha comunque reso la serata facile agli statunitensi. Anzi, si è portato per primo in vantaggio al quarto con un fuoricampo del suo catcher Humberto Sosa, il miglior battitore a disposizione dei tricolori.
“Sono molto contento di aver battuto un fuoricampo” ha detto Sosa “Ma il baseball è uno sport di squadra e la squadra ha perso. Lasciatemi però dire che abbiamo rappresentato il Messico con il cuore e che abbiamo perso anche questa sera a testa alta”:

Sotto 1-0, nella parte bassa della ripresa gli Stati Uniti hanno perso malamente un corridore nell'irrazionale tentativo di segnare con un eliminato, la palla in mano al seconda base e il non velocissimo prima base Mc Bride come corridore. Poi hanno preso le misure al partente avversario Serrano e al suo primo rilievo Gerardo Sanchez. Nel solo quarto attacco hanno messo a segno 6 valide (sulle 9 totali) e 5 punti e dato la svolta alla partita. Il seconda base Frazier ha spinto a casa il primo punto e chiuso a 3 su 4, meritandosi il titolo di man of the match.

Leggenda per leggenda, ha parlato anche il manager del Messico Mike Brito, che a 81 anni ha ancora voglia di mettersi in divisa: “Peccato per quel quarto inning. Subiti 5 punti, era difficile recuperare. Siamo una squadra giovane, che non ha i nomi della Corea, del Giappone o degli Stati Uniti. Ma devo fare i complimenti ai ragazzi per come hanno giocato”.

In finale (ore 11 italiane, diretta su Sky Sport Plus, canale 205 del bouquet satellitare, telecronaca di Danilo Freri e Sal VArriale) gli Stati Uniti saranno squadra di casa in virtù del miglior piazzamento nella prima fase. Il lanciatore partente sarà Zack Segovia, veterano (classe 1983) di Triplo A con i San Diego Padres e con una breve storia (9 presenze) in Grande Lega. Per la Corea lancerà la stella della KBO (il campionato pro coreano) Kim Kwang Hyun, classe 1988, che alla fine della stagione 2014 era stato sul punto di passare proprio ai San Diego Padres nella MLB.

Riccardo Schiroli
FIBS Communication manager
+39 335 7819122; fax +39 02 700522425

giornale

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui