Dopo la prima tappa di salita dove i corridori hanno scaldato i muscoli, si è arrivati al vero primo tappone pirenaico: infatti in questa ottava frazione sono stati affrontati il Col du Tourmalet (19 km al 7,4%, “HC”), l'Horquette d'Ancizan (8,2 km, al 4,9%, 2°cat.), il Col de Val Louron-Azet (10,7 km al 6,8%, 1° cat.) e il Col de Peyresourde (7,1 km al 7,8%, 1° cat) la cui cima era a soli 16 chilometri dall'arrivo (quasi tutti in discesa).


La bagarre è stata accesissima sin dalla prime fasi di gara, dati i molti obiettivi che erano in palio: i punti del traguardo volante, la conquista del gpm del Tourmalet, la vittoria di tappa ed il successo finale. Il tratto in pianura precedente alla prima ascesa di giornata ha visto davvero tanti tentativi, tutti riassorbiti in poco tempo. Nessuna squadra sembrava intenzionata a far andare via la fuga, per questo il ritmo è stato molto elevato anche nei primi chilometri del Tourmalet. A farne le spese sono stati la maglia gialla Greg Van Avermaet e poco dopo il nostro Vincenzo Nibali. Sebbene la salita sia stata affrontata ad altissima velocità, tre corridori erano riusciti ad eludere il controllo del gruppo nei primi chilometri dell'ascesa: Thibaut Pinot (FDJ), Tony Martin (Etixx-QuickStep) e Rafal Majka (Tinkoff).


Il francese Pinot ha attaccato più volte per staccare gli altri fuggitivi ed ha così vinto il gpm del Tourmalet, per poi aspettare i due compagni; i tre coraggiosi hanno anche affrontato in testa l'Horquette d'Ancizan, ma sono stati ripresi sul Col de Val Louron-Azet. Così in cima a questo gpm ha scollinato un gruppo con ben 34 corridori, al cui interno c'erano tutti gli uomini di classifica.


Successivamente la Sky ha guidato il plotone nella discesa del Col de Val Louron-Azet e sulle prime rampe del Tourmalet. Lo squadrone inglese ha subito imposto un ritmo molto alto che ha messo in difficoltà diversi corridori. Una volta finito il lavoro di Nieve, c'è stato lo scatto di Henao (Sky), subito seguito da quello di Froome. L'inglese non è riuscito a fare il vuoto ma con questa accelerazione ha staccato Contador (ancora malconcio in seguito alle cadute dei primi giorni).


Nei successivi chilometri ci sono stati attacchi sia da parte di Froome che da parte di Quintana. I due favoriti non sono stati in grado di fare la differenza, così hanno scollinato insieme a Porte, Van Garderen, Mollema, Henao, Martin, Aru, Meintjes, Rodriguez, Bardet, Valverde e Yates. Subito dopo il gpm Chris Froome ha fatto un'altra accelerazione a cui Quintana non ha dato particolarmente credito. Così l'inglese ha guadagnato diversi secondi, con il solo Valverde all'inseguimento. Nonostante lo spagnolo abbia successivamente ricevuto l'aiuto dei BMC, i tre non sono stati in grado di arginare il capitano della Sky, che ha pennellato le curve della discesa in modo perfetto.


Così Chris Froome ha vinto l'ottava tappa e conquistato la maglia gialla, ampiamente strappata a Van Garderen (arrivato a oltre 25 minuti). A 13 secondi sono arrivati Martin, Rodriguez e gli altri big; male Contador che ha perso quasi due minuti. Adesso l'inglese ha 16 secondi di vantaggio su Yates e Rodriguez, 23 su Quintana e Aru ed oltre 3 minuti su Contador.

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