Dopo sei tappe apparentemente interlocutorie, la carovana gialla è giunta sui Pirenei ed ha affrontato una delle salita più famose di questa catena montuosa: il Col d'Aspin. La frazione presentava un solo gpm difficile (il Col d'Aspin, appunto) la cui cima era a solo 7 chilometri dal traguardo.

Dato che l'altimetria si prestava a tentativi da lontano, molti corridori hanno provato ad andare in fuga. I primi a muoversi sono stati Izagirre, Pantano, Sanchez, Navardauskas, Roy, Benedetti, Rui Costa, Edet, Soupe, Sorensen e soprattutto Cavendish e Sagan che cercavano punti per la maglia verde. La Etixx e la Lotto non hanno accettato la presenza dei due velocisti in fuga, così si sono messi a tirare il gruppo ed hanno ripreso dopo una quarantina di chilometri tutti i contrattaccanti.

Solo dopo cinquanta chilometri è nato il tentativo di fuga che ha caratterizzato la giornata, questa volta sono partiti ben 29 corridori, tra cui anche maglia gialla Greg Van Avermaet (BMC): Vasilj Kiriyenka (Sky), Gorka Izagirre (Movistar), Vincenzo Nibali, Alexey Lutsenko (Astana), Jan Bakelants, Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale), Paul Martens (LottoNL – Jumbo), Fabian Cancellara, Jasper Stuyven (Trek – Segafredo), Oliver Naesen (IAM Cycling), Alex Howes, Matti Breschel, Sebastian Langeveld (Cannondale – Drapac), Stephen Cummings (Dimension Data), Paul Voss (Bora – Argon18), Simon Geschke (Giant – Alpecin), Tsgabu Grmay, Kristjan Durasek (Lampre – Merida), Jurgen Roelandts (Lotto Soudal), Angel Vicioso (Katusha), Sylvain Chavanel, Antoine Duchesne (Direct Energie), Tony Martin (Etixx – QuickStep), Daniel Navarro, Borut Bozic, Luis Mate (Cofidis), Daryl Impey (Orica – BikeExchange) e Pierre-Luc Perichon (Fortuneo – Vital Concept).

Data la composizione della fuga ed il disinteresse del gruppo, si è da subito capito che alcuni di questi corridori avrebbero avuto la possibilità di anticipare il plotone. In tanti hanno cercato di saltare i cambi, per questo a 40 chilometri dall'arrivo sono iniziati i primi scatti tra gli attaccanti. Quello decisivo è stato di Cummings che ai meno 25 (poco prima dell'inizio dell'Aspin) ha approfittato di un momento di distrazione degli altri fuggitivi per provare un'azione solitaria. Appena iniziata la salita di giornata, Nibali si è messo a fare l'andatura per riprendere il contrattaccante: dei 28 con lui sono rimasti solo Van Avermaet, Navarro e Impey. Il siciliano ha subito recuperato diversi secondi e dopo alcuni chilometri ha ridotto il distacco a soli 20'', con Van Avermaet costretto ad alzare bandiera bianca. Lo Squalo dello Stretto però non ha mai ricevuto cambi, per questo l'inglese a metà salita ha iniziato a guadagnare molti secondi che poi sarebbero stati decisivi. Una volta che il margine ha superato il minuto Navarro ha staccato il siciliano e si è portato dietro Impey.

Nel gruppo invece la FDJ di Pinot si è messa in testa ed ha notevolmente aumentato il ritmo, ma tra i big l'unico a farne le spese è stato proprio lo scalatore transalpino. Gli uomini di classifica non hanno provato attacchi, tranne che in cima al gpm dove Adam Yates è riuscito ad evadere dal plotone per poi lanciarsi in discesa.

Così Cummings ha centrato il suo ennesimo successo annuale seguito da Impey, Navarro, un redivivo Nibali e la maglia gialla Van Avermaet. Proprio quando il gruppo stava per passare all'ultimo chilometro, l'arco che lo segnava ha ceduto ed ha centrato Adam Yates, che si era avvantaggiato nella discesa dell'Aspin. Per questo motivo la giuria ha successivamente deciso di prendere i tempi dei corridori in base al rilevamento fatto ai tre chilometri dal traguardo.

In questo modo Greg Van Avermaet ha confermato la propria leadership ed aumentato il proprio vantaggio nei confronti degli avversari: adesso ha 6'36 su Alaphilippe e 6'38 su Valverde.

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