Caro Direttore,

che Cesare Battisti sia stato un assassino non ci piove e pertanto va giustamente punito in base al diritto penale italiano. Ergo, per quanto mi riguarda, essendo egli nelle mani della giustizia italiana, il fatto di cronaca dovrebbe chiudersi subito qui.

Al contrario, da questo momento in poi, noto che la politica ed i giornali, non fanno altro che dare immeritato spazio a questo scellerato deliunquente che, se da un lato poteva giovarsi della giustificazione politica persino da parte di certi capi di Stato, non va certamente spesa una parola a suo favore per gli orrendi crimini commessi. Anzi, va severamente condannato.

Ciò che trovo però estremamente stucchevole sono le dichiarazioni dei politici che non fanno altro che blaterare, promuovendo una specie di amarcord volto a propagandare politiche di destra e di sinistra che, a mio avviso, non solo sono pretestuose allo scopo di dare visibilità ai singoli partiti di appartenenza, ma anche e soprattutto perché, molto verosimilmente, andrebbe ricordato loro che Cesare Battisti, è stato un prodotto di certe politiche che, si faccia bene attenzione, ancor oggi potrebbero avere un qualche pericoloso risveglio.

Non parliamo della stampa che ha sì il dovere di informare, ma non certo di approfittare dell’evento, considerandolo una sorta di alimento per ricamarci sopra per far “spettacolo”, ubriacando, chissà ancora per quanto tempo, la pubblica opinione.

Trovo poi fuori luogo le espressioni del Ministro dell’Interno Salvini, il quale, strumentalizza il delinquente per sparare a zero contro il partito comunista (“assassino comunista – dice), come se le destre fossero state da meno.

Ed infine, mi pare cosa oscena mobilitare l’Italia per un misero delinquente spendendo quattrini a iosa per aerei, uomini di scorta con costose trasferte , quando, a mio avviso, si potrebbe operare diversamente, e cioè usando un volo di linea con a bordo due agenti di polizia con il delinquente ammanettato.

Va ricordato che, se ci svegliamo solo dopo…40 anni e si da improvvisamente riviviscenza all’intenzione di braccare altri 50,60,80 delinquenti fuggiti all’estero, come se improvvisamente il caso Battisti, (dopo appunto 40 anni di “vacanza all’estero di quest’ultimo) avesse dato l’input a queste intenzioni finora dormienti nei cassetti del ministero, allora siamo nel paese delle comiche.. E forse, con questi chiari di luna istituzionali, c’è da pensare che esse continueranno anche in futuro. Atteso che, fatte le debite proporzioni, se il costo dell’estradizione di Battisti è costato un patrimonio, potenzialmente, il costo per far rientrare gli altri 50,60,80 delinquenti-fuggiaschi, potrebbe costare una…finanziaria. O giù di lì

Arnaldo De Porti , giornalista, Feltre

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