Montelupo Fiorentino è una cittadina di origine medievale sorta nel contesto della espansione fiorentina sul finire del XII secolo, lungo la valle dell’Arno per consentire lo sbocco al mare della città.

Il nucleo abitativo si venne a sviluppare attorno ad un castello fondato dai Fiorentini nel 1203, per fronteggiare i Pistoiesi e i signori del castello di Capraia.

Nella chiesa del castello sono visibili importanti affreschi di Corso di Buono (1284), e della scuola di Cimabue.

Nella pieve di S. Giovanni Evangelista si può ammirare una pala d’altare attribuita alla scuola di Sandro Botticelli.

Il Palazzo Pretorio (XVI – XVIII secolo) è decorato con pregevoli maioliche, e la storia di Montelupo Fiorentino è infatti legata, da secoli, all’arte della ceramica che ha reso questo comune un importante centro di produzione a livello mondiale, fin da epoca medievale, favorito dai ricchi depositi argillosi formatisi nel tempo lungo la valle dell’Arno.

A Montelupo si trovavano infatti i primi vasellami fatti in maiolica arcaica, rivestiti da una copertura vitrea.

Il complesso procedimento di lavorazione prevedeva una prima cottura dei vasi e la stesura di uno strato bianco di smalto che, una volta seccato, consentiva l’apposizione di decorazioni policrome prevalentemente sui toni del verde e del giallo, successivamente consolidati con una nuova ed ultima cottura.

Col tempo le tecniche di lavorazione e le tecnologie utilizzate furono migliorate e nei primi anni del 400 le decorazioni presero a modello le ceramiche provenienti dalla Spagna e dai Paesi orientali, determinando una costante evoluzione cromatica necessaria per mantenere una posizione competitiva sui mercati mediterranei, ma successivamente, in epoca rinascimentale, personalizzatasi con un linguaggio pittorico che distaccandosi da tali influenze si fece tipico dei ceramisti montelupini che avevano trovato l’attenzione delle famiglie nobili e borghesi locali divenuti i maggiori committenti.

A partire dal 600, la produzione subì un brusco arresto, dovuto alle difficoltà di mercato e all’arrivo della peste.

La ripresa economica di Montelupo avvenne per merito della famiglia Fanciullacci che nei primi anni del 900, acquisita la titolarità della fornace Bardi di Capraia, si trasferì a Montelupo determinando la ripresa della fabbricazione delle ceramiche, anche costituendo una apprezzata scuola professionale.

Montelupo, da oltre 20 anni, ospita la Festa internazionale della ceramica e nel 1983 è stato inaugurato il Museo della ceramica che raccoglie le testimonianze della produzione ceramica del luogo.

La fertile campagna di Montelupo è un’ulteriore risorsa locale con produzione di vini Chianti e pregiato olio d’oliva.

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