Conosco bene il Pd, anche perché ho vissuto tutte le sue “kafkiane” metamorfosi a partire dall’Ulivo alla Margherita, poi dal PPI, ed ora Pd…, frequentando anche vari Congressi nazionali all’ ERGIFE di Roma e devo dire con molta schiettezza ed assoluta sincerità che, non ricordo un periodo durante il quale io abbia potuto godere di una certa serenità politica in seno al partito, pur in presenza di personaggi che davano l’anima per realizzare ideali di alto spessore umano e civile, oltre che politico nella sua vera accezione.

Da ormai alcuni decenni le cose sono cambiate in peggio tanto da ipotizzare che detto partito, seppur in presenza di sporadiche “risurrezioni” attraverso qualche punto percentuale in più, ma solo in base ai sondaggi, difficilmente potrà diventare in futuro forza di governo, e dovrà seguire a ruota le sorti di FI che, come lo ha detto anche oggi il presidente della Liguria, Francesco Toti, è passato dal 40 % al misero 6 %… salvo miracoli per entrambe le formazioni.

Sono davvero addolorato per come si muovono gli attuali esponenti del Pd (di Fi non ho alcun interesse, se non giornalistico, a parlarne), i quali, segretario Zingaretti in testa, danno l’impressione, fortemente oggettiva, che il discorso migranti non investa affatto un aspetto umano, ma solo un vile pretesto per boicottare l’attuale governo, non rendendosene conto che, così facendo, non fanno altro che portare acqua al mulino di Salvini & co,. Ergo, oltre a viltà politica si aggiunge anche scarsa intelligenza politica.

Mi sorprendono negativamente le ispezioni nelle ONG dei vari Del Rio, Fratoianni ed altri di cui mi scordo con piacere il nome, realtà che, in ultima analisi, non porta da nessuna parte: ci vogliono suggerimenti seri, concreti che possano sposarsi con la necessità di non trasformare l’Italia in un ricettacolo di soggetti di ogni specie (onesti, delinquenti, malati) con il diritto degli Italiani a non veder trasformato il Paese in un coacervo di etnie che possono turbare non solo l’ordine pubblico, ma anche la stessa confessione religiosa. D’accordo, Papa Francesco, sta facendo di tutto per far convivere le varie confessioni religiose, ma se si aggiunge ciò, senza una ragionevole tempistica, ai tanti problemi che già abbiamo, si corre il rischio di “naufragare” insieme con gli stessi barconi, non sottacendo che la dialettica religiosa non sempre va a braccetto con la politica (si fa per dire…)

Ed il Pd in questo senso, ma anche altri dell’opposizione, stanno facendo di tutto per velocizzare detto naufragio, anziché intavolare un serio dialogo, sempre possibile, al posto di frapporre ostacoli pretestuosi che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei poveri migranti.

Questo va detto ad alta voce, nel rispetto delle persone tutte e delle regole istituzionali, che, grazie a Dio, mi permettono ancora di esprimermi liberamente e legittimamente.

Ad evitare fraintesi, come ripeto spesso, io non sono un fan di questo governo, anzi !, ma non ho alcuna remora ad affermare che le opposizioni in questo periodo, oltre a seminare zizzania, producono tanta miseria politica e…mentale. Del resto, bisognerebbe immaginare ed anche porre mente al fatto che, se non ci fosse un freno, se vuoi anche virtuale, all’ingresso dei cosiddetti “barconi “, da un momento all’altro ci troveremmo di fronte ad un’invasione di migliaia e migliaia di migranti solo a Lampedusa, non dimenticando che, detta realtà potrebbe materializzarsi ove la Libia liberasse i 6-7000 detenuti dalle sue carceri. Problema che ci porrebbe di fronte alla imponderabilità degli eventi, certamente privi di soluzione a livello nazionale. Cosa farebbe il Pd, salvo chiacchierare a vuoto, come sta facendo ?

Arnaldo De Porti

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