Ormai sono alla nausea a furia di scriverlo, tuttavia non mi riesce di “starmene bono”, soprassedendo dal farlo, in quanto ogni santo giorno, sia da una parte che dall’altra, troppi bla bla bla della politica non fanno altro che intorpidirne il suo già difficile assetto, realtà che, ad una certa età, è diventa assolutamente insopportabile.

L’attuale governo, come si sa, è costretto a limare di volta in volta contrasti di varia natura, contrasti che, paradossalmente rispetto alla norma, sembrano invece fare da…collante alle paventate spaccature che sembrano materializzarsi ad ogni piè sospinto per poi rientrare attraverso l’intercessione di Conte, e magari anche con la benedizione di Mattarella.

Ieri dicevo che, per gli Italiani, non conviene “rompere” con questo governo pena un disastro dai contorni imponderabili e che è necessario “far di necessità virtù” ad evitare un oggettivo default del quale, le attuali opposizioni, assolutamente prive di pensiero politico ma anche di elementare intelligenza, sembrano fungere da pretestuoso incivile propellente. Infatti, l’unica cosa che sanno dire è: il governo deve andare a casa, il governo sta rovinando l’Italia, baruffano dalla mattina alla sera ecc.ecc., senza accorgersene che il loro masochismo, perché di masochismo politico-civile si tratta, sballa anche quelle poche cose buone che questo governo sta facendo con fatica ed una qualche inesperienza.

Onestamente, io mi vergognerei di essere nei panni dei vari esponenti dell’opposizione, i quali, non sanno fare altro che insultare, mettere i bastoni per traverso e, ahimè, cercano inutilmente di risuscitare cadaveri politici come Forza Italia e Partito democratico, ridotti ormai alla nullità politica al punto che, quando vedo e sento un Berlusconi, oltre al clan “mille-rivoli” correntizi di Zingaretti and co., vengo assalito da tanta tristezza, esclamando “povera Italia”…

Questi ultimi stanno “giocando” con la politica in quanto privi di altre chances, ma così facendo fanno sprofondare il paese rispetto a chi, sia pur sulla base di un contratto, fra mille problemi per far contemperare le varie opinioni, tentano davvero di fare, sicuramente molto più onestamente degli altri, gli interessi dell’Italia. E questo è un dato di fatto che fornisce una qualche probabilità di durata.

D’accordo, personalmente, sono talvolta in disaccordo anche con questa maggioranza di governo (non vedo bene il discorso autonomie regionali, anzi abolirei anche le regioni a statuto speciale che non hanno alcun motivo di rimanere tali) convinto come sono ormai da una vita che le regioni, anche quelle ordinarie, sono delle sanguisughe che, difficili da controllare se non addirittura impossibili, fanno schizzare il debito pubblico. Quanto meglio governerebbero le province, più vicine ai cittadini anche per le istanze, rispetto a “convogli” che viaggiano a vuoto come le Regioni ? O che, comunque, rendono poco rispetto a quanto costano ? Non per niente, anche se inserite nella costituzione, le regioni sono partite alcuni decenni dopo…segno evidente che qualche dubbio aleggiava sin da allora.

E mi fermo qui. Altrimenti potrei debordare a danno di queste !

Arnaldo De Porti

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