Dolceacqua è un comune in provincia di Imperia, vicino al confine francese, edificato a controllo della Val Nervia, dai conti di Ventimiglia nel XII secolo.

Ubicato su un alto sperone si basava su una cinta muraria quadrata con torre circolare centrale.

Il significato del nome del paese deriva dal latino “villa dulciaca”.

Le più remote testimonianze del popolamento della zona sono rappresentate dai castellari dell'età del Ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco ad anelli murari concentrici.

Il primo documento che cita Dolceacqua risale al 1151.
La storia del comune si identifica con le vicende del Castello e della signoria dei Doria.

Tra il XV e il XVI secolo, su commissione di Enrichetto e Stefano Doria il complesso fu trasformato in una grandiosa residenza signorile.

L'impianto del Castello, un quadrilatero, si presenta attualmente strutturato in due parti, quella anteriore a difesa del borgo e la parte retrostante, su cui si attestavano gli ambienti di rappresentanza e la residenza dei Doria.

Il Castello subì diverse trasformazioni nel tempo.

Il primitivo impianto feudale, venne ingrandito ed incluso, nel XIV secolo, in una cinta muraria più ampia.

In età rinascimentale il castrum diventò una grandiosa residenza signorile fortificata, con imponenti apparati difensivi.

Dopo aver resistito a numerosi assedi, non poté opporsi alle artiglierie pesanti franco ispane, che lo distrussero parzialmente il 27 luglio 1744 durante un episodio della guerra di “successione” austriaca.

Non più abitato dalla famiglia dei marchesi Doria, che si trasferì nel cinquecentesco palazzo adiacente la chiesa parrocchiale, subì gli ultimi oltraggi dal terremoto del 1887.

Il comune di Dolceacqua si caratterizza per i suggestivi caruggi (stretti vicoli) che affascinarono Claude Monet che li riprodusse in ben quattro tele.

Dagli uliveti circostanti vengono raccolte le olive taggiasche che caratterizzano l'olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP.

Nel mese di agosto si tiene la Festa della Michetta: un piccolo dolce di pasta brioches a forma ovale.

Nei secoli, il Castello, ridotto allo stato di rudere fu poi restaurato nel 1986 ed è attualmente destinato a manifestazioni culturali.

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