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Riforme, Garavini (IV): “Voto expat è antisovranista. Parlamento lo tuteli, con riforma elettorale che ne garantisca l’esercizio diffuso, legale e trasparente”

Roma, 13 gen. – “Gli espatriati votano tradizionalmente in chiave antisovranista. Non solo gli italiani. Anche gli ungheresi. O i polacchi. Ossia proprio quegli stessi popoli che scontano nei propri Paesi la presenza massiccia di partiti di ispirazione populista. I dati sottolineati oggi in un articolo de Il Corriere della Sera rilanciano l’urgenza della messa in sicurezza del voto di chi vive all’estero. Spesso gravato da difficoltà logistiche ed operative”. È quanto dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.

“Anche per questo io stessa mi sono resa promotrice di un disegno di legge che riforma il voto degli italiani nel mondo. Mantenendo la forma per corrispondenza. Che ė garanzia di ampia partecipazione. Ma mettendolo in sicurezza attraverso l’adozione di nuove tecnologie, come il blockchain, capace di consentirne la tracciabilità. Il voto degli espatriati garantisce un argine alle derive sovraniste. Ma è un’occasione che rischiamo di perdere – conclude la senatrice -, se non li mettiamo nelle condizioni di esercitare il proprio diritto”.

Sen. Laura Garavini
Vicepresidente Gruppo Italia Viva-Psi
Palazzo Cenci – P.zza Sant’Eustachio, 82
Tel 06.6706.3132/7132/4132
laura.garavini@senato.it

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