In questi giorni gli imbrattatori, che da tempo operano nel capoluogo partenopeo, sono entrati di nuovo in azione con scritte e disegni apposti sulle facciate dei fabbricati ma anche lungo le strade cittadine e su manufatti pubblici. Il Vomero e l’Arenella sono tra i quartieri più colpiti da questi veri e propri atti vandalici. Di recente era stato anche imbrattato il muro sul quale è apposta la lapide dedicata a Silvia Ruotolo, nei giardini di piazza Medaglie d’Oro. La segnalazione parte ancora una volta da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che già in passato si era occupato del grave fenomeno, segnalando tra gli altri l’imbrattamento del muro di cinta della villa Floridiana e lungo il tratto di strada sottostante il ponte di via Cilea.

“ Diciamo basta a questi “sporcaccioni” che non rispettano più nulla, non solo monumenti ed edifici storici, ma anche luoghi della memoria e di culto – afferma Capodanno -. E’ auspicabile al riguardo che si prenda esempio da altre realtà urbane, dove non solo vengono comminate pesanti sanzioni agli imbrattatori, ma, quando vengono individuati, sono anche obbligati a eliminare le scritte e i disegni a loro spese “.

Capodanno invita gli uffici competenti dell’amministrazione comunale partenopea a provvedere, disponendo affinché si proceda, in tempi rapidi, all’eliminazione di tutte le scritte e disegni su monumenti, fontane e beni di interesse storico e artistico nonché luoghi di culto e della memoria presenti su tutto il territorio cittadino. Così come è auspicabile una maggiore vigilanza e adeguati controlli affinché tali episodi non abbiano più a ripetersi, pure per i danni sia d’immagine sia economici causati alla collettività.

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