FREE GREEN SICILIA

I cittadini hanno il diritto di sapere i reali motivi per cui per la quinta volta consecutiva la gara per l’affidamento del sevizio di raccolta rifiuti e differenziata in tutta la città è andata deserta. Ovvero perché le nove imprese che avrebbero espresso interesse (così come dichiarato da rappresentanti delle Istituzioni coinvolte in interviste giornalistiche) per tale gara da 350 milioni di euro e che tra l’altro sarebbe stata avallata dall’ANAC (ovvero l’Autorità Nazionale Anticorruzione che peraltro avrebbe anche espresso contrarietà ulteriore proroga del servizio) non avrebbero presentato alcuna offerta?
Dove starebbe la veridicità dei fatti di tale ennesimo flop sull’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti e dell’allargamento a tutta la città della raccolta ‘porta a porta’ della differenziata e dell’indifferenziata?
Eppure – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – sono i cittadini a pagare tale servizio (TARI) che tra l’altro sarebbe anche da anni tra i più cari in Italia e dunque e a questi che necessariamente bisogna dare conto e soddisfazione in modo del tutto trasparente e senza alcuna ambiguità.
Catania rischia di essere condannata ancora per anni a restare ultima in Italia riguardo alla raccolta differenziata ferma da anni al all’8/9%, quando già dal 2016 avrebbe dovuto essere al 65%, visto che il perimetro urbano della città in cui è in atto il servizio ‘porta a porta’ della differenziata è fermo al 15% dell’intero territorio urbano ovvero a circa 40 mila cittadini, da considerare, visto come vanno le cose, privilegiati, su oltre 300 mila, mentre il resto della città non è servito dalla raccolta anche in quanto i cassonetti specifici sono quasi del tutto scomparsi o ridotti a contenitori per i rifiuti non differenziati. Ovvero cassonetti in cui vanno a finire anche vetro, plastica, carta e cartone, alluminio e organico peraltro una vera e propria risorsa ecologica (in quanto non solo possono essere trasformati e riutilizzati) ed economica (in quanto dalla loro vendita il Comune potrebbe ricavare risorse finanziarie) e contemporaneamente abbassare la tassa sui rifiuti oltre a risparmiare milioni di euro per il minor conferimento nelle malsane discariche che avvelenano spesso chi abita nei dintorni di questi come ad esempio Misterbianco e Motta S. Anastasia.

Alfio Lisi
Portavoce
Free Green Sicilia

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