Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione del Vomero non ci sta e replica duramente alla nota di risposta pervenutagli nei giorni scorsi dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, a seguito della sua richiesta di notizie sui tempi di riapertura sia del parco della Villa Floridiana sia del museo Duca di Martina, entrambi chiusi al pubblico dal 23 dicembre dell’anno scorso.

” Già non si comprendono i motivi per i quali il museo sia rimasto chiuso, per oltre un mese – puntualizza Capodanno -, lasciando fuori tanti visitatori, anche stranieri che erano saliti al Vomero appositamente, dal momento che si sarebbe potuto accedere dall’ingresso di via Aniello Flacone, così come avverrà dal 1° febbraio prossimo. Per quanto ne sappiamo, infatti, non risulta che nel breve tratto di viale tra quest’ultimo ingresso e il museo si sarebbero registrati episodi che avrebbero potuto causare problemi di sicurezza. Il tutto evidentemente anche con un danno per le casse dello Stato, alla luce dei mancati introiti “.

” Ma la cosa più grave – sottolinea Capodanno – è che, per i soli lavori e di potatura e di messa in sicurezza degli alberi nel tratto che va dall’ingresso da via Cimarosa fino al Museo, quindi escludendo gli altri lavori di manutenzione straordinaria, e dunque per tornare alla situazione che si registrava prima dell’ultima chiusura, con molte aree ancora interdette al pubblico, nella suddetta nota si affermi che il loro completamento avverrà entro l’estate. In pratica, considerando che siamo a fine gennaio e che l’estate inizierà a fine giugno, il parco, anche con l’ingresso da via Cimarosa, sarà accessibile solo tra cinque mesi che si vanno ad aggiungere al mese già trascorso, per un totale di sei mesi di chiusura. Del tutto inaccettabile! “.

” Quanto poi ai tempi per la manutenzione e messa in sicurezza del resto del parco – aggiunge Capodanno -, che dovrebbero essere effettuati con i due milioni di euro annunciati fin dal marzo dell’anno scorso, ci si limita ad affermare che “è in itinere il provvedimento di assegnazione dei fondi necessari”, il che farebbe desumere che neppure i fondi sarebbero allo stato già disponibili. La qual cosa comporterebbe poi, tra gara d’appalto, consegna dei lavori e loro completamento, tempi notevolmente lunghi “.

Capodanno, nell’annunciare a breve una serie di manifestazioni di protesta, replica alla nota pervenuta chiedendo ancora una volta al MIBACT di rendere noto il cronoprogramma sia per i lavori di messa in sicurezza del viale principale, sia per i lavori per le altre aree del parco, fermo restando che i tempi per tali lavori, pur con l’impegno prioritario di garantire la sicurezza dei visitatori, andranno ridotti al massimo anche incrementando il personale impegnato e i turni di lavorazione, essendo inaccettabile che il parco della villa Floridiana, unico polmone di verde pubblico a disposizione dei circa 50mila abitanti del quartiere Vomero, resti inaccessibile fino alla prossima estate “.

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