“Per quanto riguarda l’ordinazione delle donne, la Chiesa è convinta che l’essere riservata solo ai maschi è espressa volontà di Cristo; invece, per quanto riguarda il celibato sacerdotale l’origine del convincimento è diversa: è una decisione della Chiesa. Mentre nel caso dell’ordinazione delle donne la Chiesa, come ha detto Giovanni Paolo II, non ha facoltà di decidere in maniera diversa, per quanto riguarda il celibato sacerdotale la Chiesa ha, dallo Spirito Santo, questa facoltà. Quindi le affermazioni per cui il sacerdozio è riservato ai maschi e ai celibi, sono di tenore diverso, non sono sullo stesso piano”.
Così scrive il prete e scrittore Mauro Leonardi sul blog “Come Gesù”. A mio parere le affermazioni sono sullo stesso piano: entrambe sono da attribuire esclusivamente al maschilismo da sempre imperante nella Chiesa.
Poiché gli uomini della Chiesa hanno sempre voluto e ancora vogliono mantenere il loro potere, poiché hanno sempre voluto ed ancora vogliono che qualsiasi decisione nella Chiesa sia presa dagli uomini e non dalle donne, si appellano al comportamento di Gesù: Gesù scelse apostoli maschi? Allora significa che sua espressa (?) volontà è che i sacerdoti siano maschi. E va bene. Però, per coerenza, riguardo al celibato, il ragionamento dovrebbe essere il seguente: Gesù affidò la guida della Chiesa ad un uomo sposato? Allora significa che sua espressa volontà è che i sacerdoti siano sposati. O perlomeno che non ha nessun’importanza se siano sposati o celibi. E invece nel primo caso agli uomini della Chiesa fa comodo seguire il comportamento di Gesù, nel secondo caso non gli fa comodo. Così va il mondo. Non certo il cielo.
In realtà, tutti sanno, e credo che anche tanti preti in cuor loro sanno, che Gesù fu costretto a scegliere apostoli uomini, per il semplice motivo che non voleva e non poteva inviare delle donne come pecorelle in mezzo ai lupi. Sapeva bene quante difficoltà avrebbero incontrato gli uomini, figuriamoci le donne. Non esiste nessuna ragione veramente seria per escludere le donne dal sacerdozio. Così come non esiste alcuna seria ragione per ritenere il celibato condizione indispensabile per il sacerdozio. Ma è questione di tempo. La Chiesa impiega secoli per rendersi conto dei propri errori e altri secoli per porvi rimedio.
Renato Pierri

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