Pubblicato da Liberilibri la prima volta nel 1994, e di nuovo ristampato nel 1997, Saggio sull’Uomo di Alexander Pope, un classico del pensiero e della filosofia del Settecento, ritorna finalmente in catalogo nella serie economica degli “inesauribili”. Il volume, curato da Adelino Zanini e con testo originale a fronte, sarà disponibile a partire da oggi in tutte le librerie.
An Essay on Man, composto tra il 1730 e il 1732, rappresenta il poema più ambizioso di Pope e occupa una posizione singolare nella cultura settecentesca. Calorosamente accolta in Francia, imitata da Voltaire e citata da Kant quest’opera, che unisce all’intenzione poetica l’espressione di una filosofia nel segno dell’eclettismo, fece di Pope una celebrità europea. Le quattro epistole in versi (in rima) che la compongono furono pubblicate dall’autore separatamente e poi riunite in un unico volume, e racchiudono lo spirito filosofico del secolo, il “senso comune” di un’epoca: la consapevole accettazione di un or¬dine universale in cui odio e benevolenza, fe¬ro¬cia e mansuetudine, piacere e dolore tro¬vano un loro senso imperscrutabile e in cui l’uomo – elemento intermedio ma non centrale della Grande Catena del¬l’Essere – deve deporre la velleitaria pretesa di compren¬dere il tutto. Questi i quattro temi indagati: Della natura e condizione dell’uomo rispetto all’universo; rispetto a se stesso come individuo; rispetto alla società; rispetto alla felicità.
“Qual è la natura dell’uomo, la sua condizione e relazione nell’universo? È questa la prima domanda che Pope pone affrontando lo studio dell’uomo in astratto, ossia del posto occupato dal genere umano nell’universo” scrive Zanini nel saggio introduttivo.
L’uomo è solo una parte del creato, di un ordine universale che lo trascende, senza privilegi particolari, partecipa del suo meraviglioso insieme, lo può contemplare ma non indagare, in quanto incapace di comprenderne tutte le connessioni. Nell’uomo convivono due principî, la ragione e l’amor proprio, ma la catena dell’essere, di cui egli è solo un anello intermedio, è retta da Dio.

Alexander Pope (1688-1744), raffinato quan¬¬to prolifico poeta, intimo amico di lord Bol¬ing¬¬broke, fondatore con Jonathan Swift del ce¬lebre Scriblerus Club, è una delle fi¬gure letterarie più illustri e contestate del pano¬rama augusteo. Traduttore di Omero, editore di Shakespeare, noto soprattutto quale au¬tore de Il Riccio rapito e della Dunciad.
Adelino Zanini (Legnago, 1954), insegna Filosofia politica presso l’Università Politecnica delle Marche. Tra i suoi numerosi studi: Filosofia economica. Fon¬da¬menti economici e categorie politiche (2005; trad. ingl. 2008); L’ordine del di¬¬scorso economico. Linguaggio delle ricchezze e pratiche di governo in Michel Foucault (2010); Principi e forme delle scienze sociali. Cinque studi su Schum¬peter (2013). Per Liberilibri, ha pubblicato Adam Smith. Morale, jurisprudence, economia politica (2014) e ha curato le edizioni di opere di Dugald Stewart (Reso¬conto della vita e delle opere di Adam Smith, 2001) e Joseph A. Schumpeter (Pas¬sato e futuro delle scienze sociali, 2011).

Alexander Pope, Saggio sull’Uomo, Liberilibri 2020 (1994/1997), a cura di Adelino Zanini, collana Oche del Campidoglio, serie “inesauribili”, pagg. XXXVI-130, euro 9.00, ISBN 978-88-98094-66-0

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