Il disumano del regime iraniano continuando l’occultamento e la diffusione delle false notizie sul Coronavirus, insieme alla disorganizzazione nella prevenzione e nel fornimento dei dispositivi occorrenti e il continuare i voli da e verso Cina, ha causato l’estensione del virus da nord a sua e da este a ovest e perfino nei paesi confinanti, con decine vittime.
Secondo le dichiarazioni dei medici e le infermiere e la popolazione, oltre a Qom, alcune persone hanno perso la vita a Teheran, Tabriz, Esfahan, Najafabad, Khashan, Kermanshah, Rasht, Khorranabad e altre città iraniane a causa del Coronavirus.
Nonostante ripetuti appelli interni e esterni i voli del Mahanair dei pasdaran sono stati effettuati, da e verso Cina, fino al 25 febbraio.
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha dichiarato che il regime iraniano ripete le stesse menzogne agli iraniani dell’abbattimento dell’aereo ucraino, nelle dimensioni maggiori. Rajavi ha chiesto ai medici, infermieri e al personale degli ospedali, per neutralizzare l’occultamento e la disinformazione del regime e per salvaguardare la salute della popolazione, di mettere tutte le loro informazioni a disposizione dei cittadini.
La signora Rajavi ha affermato sulla necessità che le Nazioni Unite, l’Organizzazione mondiale della sanità e le organizzazioni internazionali della difesa dei Diritti umani di intervenire e costringere la dittatura religiosa al potere in Iran affinché, per salvaguardare la vita dei suoi cittadini e cittadini di altri paesi, metta a disposizione tutta la verità sul Coronavirus. Rajavi ha esortato i giovani iraniani di protestare contro il regime affinché esca fuori la verità e che metta a disposizione della popolazione l’equipaggiamento e personale sanitaria e gli ospedali, finora a servizio dei pasdaran e degli organi di sicurezza.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 febbraio 2020

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