“Ci rivolgiamo agli altri comitati contrari alla riforma costituzionale sulla quale noi tutti cittadini saremo chiamati a esprimerci il 29 marzo: non limitiamoci a dire no, cogliamo questa occasione per lavorare insieme a una proposta alternativa che punti al superamento del bicameralismo paritario, da depositare sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica prima della consultazione referendaria. Non siamo contro il taglio dei parlamentari in modo assoluto, riteniamo però che se applicato in questa misura e in questo avrà un inevitabile impatto negativo sul funzionamento delle istituzioni. Ciò di cui l’Italia ha bisogno è una riforma che preveda una sola camera e trasformi il Senato in organo delle Regioni e delle autonomie locali. Allora sì che avrebbe senso anche la riduzione del numero di eletti. Per questo facciamo un appello agli altri comitati per il no: sediamoci intorno a un tavolo per elaborare una proposta di riforma alternativa, le basi ci sono” dichiara Massimiliano Iervolino, Presidente del Comitato No alla controriforma e Segretario di Radicali Italiani. “Torniamo a ribadire, inoltre, che è necessario che il Governo valuti di posticipare la data della consultazione. Gli elettori dovranno esprimersi su un provvedimento con un impatto diretto sulla rappresentanza politica e dobbiamo garantire loro l’accesso a una campagna referendaria completa che attualmente è messo in discussione dalle misure per il contenimento del Coronavirus”.

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