Il Marocco è da sempre terra di incontro, terra di confronto , terra di tolleranza. Una Nazione benedetta dall’Onnipotente dove le religioni del Libro hanno sempre vissuto in un clima di rispetto e convivenza .Il Marocco rappresenta un unicum tra le Nazioni della sponda meridionale del mediterraneo. Infatti, a differenza di altre Nazioni circostanti questa porzione di terra che affonda la base nel continente africano, proiettata da un lato verso il mediterraneo e l’Europa e dall’altro verso l’Atlantico, si costituisce già a partire dalla fine del secolo VIII in una realtà statuale autonoma e indipendente. Non ci dobbiamo pertanto sorprendere se Mercoledì 25 Marzo se Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Cristobal Lopez Romero, Arcivescovo cattolico di Rabat e primo Cardinale del Regno del Marocco nella storia , ha chiesto a tutti i credenti delle religioni abramitiche di unirsi in una preghiera comune, ciascuno secondo le proprie regole, per chiedere la fine della pandemia.
Il Marocco terra d’islam guidato oggi con saggezza da Sua Maestà Mohammed VI che riveste anche il ruolo di “guida dei Credenti” da sempre dimostra attenzione e protezione verso tutti i credenti che si riconoscono come “figli del patriarca Abramo”. Non possiamo dimenticare come nel preambolo della Costituzione del 2011 il Marocco riconosca come elemento costitutivo della Nazione oltre alle radici nell’islam anche la componente ebraica.
Non è un caso che in Marocco la componente cristiana cattolica svolga liberamente la propria missione . La Storia del Marocco è Storia di una terra di Fede , di Religione una terra di Pace. Per questo l’invito di Sua Eccellenza Revendissima il Cardinale Arcivescovo di Rabat non ci deve sorprendere. Mi spingo oltre , e sono convinto che il modello marocchino possa essere un esempio su cui impostare le relazioni tra le grandi religioni monoteiste quelle che si fondano sul Libro e un modello anche per la società che nascerà dopo questa pandemia del Coronavirus, la pandemia della riscoperta della Fede, del dialogo . Un riscoperta del Marocco come terra di speranza non solo per il continente africano ma anche per l’Europa intera nello stesso spirito in cui grazie alla dinastia almoravide si realizzò il rinascimento delle arti e della cultura
Marco Baratto
Incontri Culturali Franco Italiani

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