Gentile collega,
Ti comunico che il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha emanato il decreto previsto dall’art. 44, co 1, del D.L.18 del 2020, che ha istituito un Fondo denominato “ FONDO PER IL REDDITO DI ULTIMA ISTANZA”, volto a garantire il riconoscimento ai lavoratori autonomi di una indennità di euro 600,00, nel limite di spesa di 300 milioni di euro per l’anno 2020.
Il provvedimento ministeriale si compone di 5 articoli e prevede le condizioni ed i limiti previsti per la concessione del suddetto contributo.
Al fine di facilitarne la lettura e con riserva di commentarlo in un prossimo documento, Ti riportiamo gli elementi salienti del provvedimento ministeriale.
Rimaniamo a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Potrai ricevere, anche via whats-up, le ulteriori informazioni, utili all’ottenimento del suddetto contributo, previo riscontro a questa mail.
Con l’impegno di sempre.
Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti

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IMPORTO STANZIATO: il decreto ha previsto un limite di spesa per l’anno 2020 pari a 200.000.000 ( duecento milioni di euro).
QUANTIFICAZIONE INDENNITA’: importo pari ad euro 600, per il mese di marzo;
CHI NE HA DIRITTO:
a) lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro ( al lordo di eventuali canoni di locazione percepiti con la “cedolare secca”), la cui attività sia stata limitata dalla emergenza epidemiologica;
b) lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo tra i 35.000 ed i 50.000 euro ( al lordo di eventuali canoni di locazione percepiti con la “cedolare secca”), la cui attività sia stata cessata, ridotta o sospesa;
INDENNITA’ E REDDITO: l’ indennità non concorre alla formazione del reddito;
CUMULABILITA’ INDENNITA’: l’indennità non è cumulabile con i benefici di cui agli artt. 19\20\21\22\27\30\38\96 del DL 18\2020, e con il reddito di cittadinanza;
OBBLIGO REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA: per poter ottenere l’indennità è necessario essere in regola con gli obblighi contributivi anno 2019;
CESSAZIONE ATTIVITA’: chiusura della partita iva dal 23\2\2020 al 31\3\2020;
RIDUZIONE O SOSPENSIONE:. la riduzione dell’attività lavorativa dovrà essere comprovata da una riduzione di almeno il 33% del reddito del 1 trimestre 2020 ed il 1 trimestre 2019, individuato con il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività;
TERMINE INIZIALE DOMANDE E SOGGETTO A CUI VANNO INVIATE: l’indennità potrà essere richiesta dal 1 aprile 2020 agli enti di previdenza a cui si è iscritti ;
CONTENUTO ISTANZA: l’istanza rispetterà lo schema degli enti previdenziali e conterrà la dichiarazione ai sensi del DPR 445\2000 sui seguenti punti:
a) di essere lavoratore autonomo non titolare di pensione;
b) di non aver ottenuto le indennità previste dagli artt. 19\20\21\22\27\28\29\30\38 e 96 del DL 18\2020, né il reddito di cittadinanza;
c) di non aver presentato per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria;
d) di non aver percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito non superiore agli importi di cui all’art. 1, comma 2 lettere a e b ( VEDI CHI NE HA DIRITTO);
e) di ver chiuso la partita iva dal23 febbraio al 31 marzo 2020 ovvero di aver subito una riduzione di almeno il 33 % del reddito relativo al primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019, ovvero per i titolari di redditi inferiori a 35.000 euro, di essere nelle condizioni di cui all’art. 1.co 2 lettera a (LORDO CANONI LOCAZIONE – CEDOLARE SECCA);
ALLEGATI ISTANZA: dovranno essere allegati all’istanza la copia del documento personale e del codice fiscale oltre l’indicazione del conto corrente bancario su cui accreditare l’importo;
ISTANZE INAMMISSIBILI: sono considerate inammissibili le istanze che non abbiano il contenuto previsto dal decreto, su modulo predisposto dall’ente previdenziale e che siano presentate dopo il 30 aprile;
EROGAZIONE INDENNITA’: L’indennità sarà corrisposta in ragione dell’ordine cronologico delle domande presentate ed accolte, e previa la verifica dei requisiti richiesti;
COMUNICAZIONE INPS E ADER: l’ente previdenziale trasmette l’elenco dei soggetti ai quali è stata corrisposta l’indennità all’INPS e all’ADER per i relativi controlli;
AUMENTO RISORSE DISPONIBILI:e se non dovessero bastare i 200.000.000 è prevista la possibilità che tale somma venga integrata;
RIMBORSO ALL’ENTE DI PREVIDENZIALE: il MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI provvede mensilmente al rimborso degli oneri sostenuti dagli enti di previdenza sulla base di apposita rendicontazione;
Roma 29\03\2020 ( i consiglieri del COA Roma Avv. Roberto Nicodemi e Avv. Giorgia Celletti)

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