“In queste settimane, in questi giorni, sono proprio le lavoratrici e i lavoratori salariati ad essere in grave difficoltà a causa della crisi sanitaria che inesorabilmente si sta trasformando in crisi economica”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “Le lavoratrici e i lavoratori che in queste ore stanno lavorando su attività non essenziali devono stare a casa, essere regolarmente retribuiti, e coloro invece che lavorano in attività essenziali, veramente essenziali, devono avere ed usare tutto il materiale di protezione dedicato. Lo esigiamo.“

“Non possiamo lasciar passare la retorica del profitto così cara agli industriali, ai capitalisti, a Confindustria. Prima la salute e il benessere di chi lavora. Dopotutto, noi siamo socialisti e non siamo qui per chiedere l’elemosina ai capitalisti. Siamo per lottare e rivendicare con ogni mezzo la socializzazione dei mezzi di produzione e di distribuzione della ricchezza; la socializzazione dei profitti, industriali, bancari, finanziari. Non siamo qui per ‘sperare’ in una buona azione del capitale che sfrutta costantemente la classe lavoratrice. Siamo qui per conquistare ad ogni costo la società socialista, lo Stato socialista. Vogliamo, quindi, che lavoratrici e lavoratori vengano posti prima del profitto di pochi. Lo esigiamo, non lo imploriamo.”

“Continuiamo la lotta. Il capitale non ci regalerà nulla, esattamente come non sta regalando nulla, in queste ore, alle lavoratrici e ai lavoratori delle grandi multinazionali”, conclude Santoro. “Cambiare le cose tocca a noi e a nessun altro.”

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