Non sarà la pandemia un pretesto per il Comune di Roma, per continuare a non fare lavori urgenti e necessari? Mi riferisco alla ormai famosa tubatura fognaria rotta della palazzina 3 di Via Augusto Mammucari 25 (case di edilizia popolare), che da molti mesi versa liquami nei sotterranei dell’edificio, mettendo sicuramente a rischio la salute degli inquilini, nonché la stabilità del palazzo. Non sono lavori che costringono gli operai a stare uno vicino all’altro e se equipaggiati a dovere, possono lavorare in tutta sicurezza. E a proposito di lavori urgenti e necessari, non sarebbe il caso di ascoltare il suggerimento intelligente del giornalista Nicola Porro, di approfittare del poco traffico per asfaltare le strade della Capitale, e dell’assenza degli alunni per riparare e mettere in sicurezza le scuole? Quale occasione più propizia, ad esempio, per terminare i lavori eterni sulla Via Tiburtina?
Carmelo Dini

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