Dio mi castighi se, scrivendo queste cose, io intenda stigmatizzare o far polemiche con gli esponenti dell’Istituto Superiore della Sanità o, comunque, con gli scienziati che fin qui ci hanno detto le stesse cose che noi, comuni mortali, già sapevamo da tempo, avendole imparate da esperienze epidemiche precedenti. Oltretutto non ne sarei affatto all’altezza, ovviamente !
Lo spunto, per dire però alcune cose a questo riguardo, me lo offre nientemeno che il Prof. Silvio Brusaferro, Presidente del’ISS, facendo presente che, alcuni come il sottoscritto, non essendo addentro al linguaggio scientifico, si sono espressi da sempre, a differenza del prof. Brusaferro, con terminologie alla portata di tutti mentre quest’ultimo ci ha costretto spesso a fare degli sforzi per tradurre in chiave popolare ciò che volevano e tuttora vogliono rendere di pubblico dominio.
Per esempio, oggi leggo la seguente affermazione del predetto professore su lancio ANSA : “Coronavirus, Iss, ‘Siamo al plateau, ora dobbiamo iniziare la discesa”
Guarda caso, parlando a naso, usando un linguaggio…vestibolare come mi piace dire scherzosamente, una settimana fa avevo detto le stesse cose del professore, ma non perché me lo avesse detto la scienza, ma semplicemente perché – uso la stessa frase adoperata appunto la scorsa settimana più volte su questo giornale – un’epidemia o pandemia, così come vengono poi se ne vanno… come succede da secoli.
Ora, il Prof. Brusaferro, sicuramente persona di elevato spessore scientifico, dice (ed io sono felicissimo di quanto dice !) che siamo al..plateau (non sarebbe forse stato meglio adoperare un termine più popolare, come ad.es., livello, posizione piana ecc., oppure egli ha preferito, nell’incertezza, usare un termine che, ove non fossimo davvero arrivati al piano, esso sarebbe domani più facile da addomesticare magari modificandolo … in negativo ? Ne abbiano ormai sentite tante…ma, oggettivamente, neanche una di veramente positiva.
Del resto, tanto per parlar chiaro, a me non pare affatto che la scienza medica mondiale, con riferimento al coronavirus, ci abbia detto qualcosa di nuovo, anzi !, con tutto il rispetto più fraterno ed affettuoso per tutti coloro che si sono trovati a lottare per curare i malati negli ospedali, perdendo anche la vita, mi par di poter dire che, in questa tragedia umanitaria, le uniche parole certe che ho sentito spesso pronunciare sino alla nausea, quale antidoto sanitario, sono state le mascherine ed i ventilatori polmonari, in aggiunta alla somministrazione di medicine tutte del passato (ventilatori compresi) che servono per l’artrosi reumatoide e l’HIV.
Dico una stupidaggine dicendo che, ancor oggi, la scienza brancola nel buio quanto a rimedi per debellare il coronavirus e che, praticamente, si è operato in base a ciò che già si sapeva ? Spendendo miliardi che, seppur spesi sicuramente in buona fede nell’interesse del malato, forse, dicendolo col senno di poi, avremmo potuto spendere, sulla base di qualche cognizione scientifica in più, a livello mondiale, che purtroppo non c’è stata, e ciò in direzione di un percorso forse più efficace dal punto di vista sanitario ?
Interrogativo che forse potrebbe avere una giustificazione ?
Arnaldo De Porti

giornale

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui