200401 SCIARRINO BONUS BABYSITTER E CASSE

“Le rette pagate per il mese di marzo sono sicuramente garantite sia ai bambini che frequentano strutture pubbliche che private, a condizione che la famiglia segua la procedura già in atto, che prevede di allegare la fattura e altri passaggi. Il rimborso di marzo è garantito per tutti, se effettivamente pagato, ancorché non vi sia stata la frequenza.” Così a Due di Denari di Debora Rosciani e Mauro Meazza su Radio 24, Maria Sciarrino, Direttore della Direzione centrale Inclusione sociale e Invalidità civile di Inps, spiega come l’istituto stia “prevedendo di rimborsare il pagamento delle rette per tutte quelle famiglie che hanno sottoscritto un contratto con le strutture pubbliche e private che obbliga a un versamento per tutto l’anno, a prescindere dalla frequenza.” Sciarrino ribadisce a Radio 24 che, anche in questo caso, non ci sarà un click day. “No, niente click day. Già per il bonus asilo nido è stata attivata la procedura e le famiglie hanno presentato le domande. è una prestazione che ha un massimo spendibile annuale dietro trasferimento di fondi da parte del ministero del lavoro. Sono 520 milioni quest’anno. Se poi le famiglie non frequentano e la struttura non chiede il pagamento, è chiaro che non rimborsiamo. Se invece la struttura, nonostante l’interruzione della frequenza, perché il contratto a suo tempo stipulato lo prevedeva, richiede il rimborso, noi siamo tenuti a rimborsare. Abbiamo ancora a oggi somme disponibili e c’è ancora abbastanza per coprire le esigenze delle famiglie” conclude a Radio 24.

200401 SCIARRINO INPS RETTE NIDI

Voucher – Maria Sciarrino, Direttore della Direzione centrale Inclusione sociale e Invalidità civile di Inps, a Radio 24: “Voucher baby sitting, boom di domande dal settore privato”
“La possibilità di presentare domanda è già aperta da oggi. Per il bonus baby sitter abbiamo 1.244 domande dal settore pubblico, 4938 dal settore privato”
Lo anticipa a Due di Denari di Debora Rosciani e Mauro Meazza su Radio 24 Maria Sciarrino, Direttore della Direzione centrale Inclusione sociale e Invalidità civile di Inps. “Le categorie sono normate in maniera diversa: l’art. 23 prevede questo bonus alternativo al congedo pari a 600 euro per lavoratori privati, autonomi, autonomi iscritti alla gestione separata ma anche autonomi non iscritti all’Inps ma iscritti alle casse. In questo caso l’istituto regolerà i rapporti poi con le casse e ha consentito fin da subito la presentazione della domanda. Per i pubblici la norma prevede un contributo fino a 1 milione di euro, il budget complessivo assegnato in norma è di 30 milioni di euro. Per i privati il budget complessivo è un miliardo 261,1 milioni di euro che andrà diviso gestito insieme al congedo. Noi ci raccorderemo con i colleghi degli ammortizzatori sociali per monitorare l’andamento delle domande Sulla base di quelle che sono state presentate, l’importo impegnato per il settore privato è 2 milioni e 859 mila, per i pubblici 1 milione 158mila e 990. – e conclude a Radio 24 – Quindi ribadiamo: per i pubblici il tetto è 30 milioni, per i privati il tetto massimo complessivo dei congedi 1 miliardo e 261 milioni. Era stato stimato in relazione tecnica una somma possibile di 112 milioni da spendere per il bonus baby sitting, però la somma è unica quindi è chiaro che si compenserà la spesa per i congedi con quella per il bonus baby sitting.”

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