Emergenza loculi al Cimitero

 

L’Assessore Taralli: “abbiamo ereditato una situazione disastrosa con oltre 250 loculi scaduti e mai controllati ma stiamo lavorando per risolvere l’emergenza in tempi brevi”

 

 

Sulla attuale situazione registrata al Cimitero di Giulianova in merito alla carenza di loculi, già presa in dovuta considerazione dall’Amministrazione Costantini, da tempo al lavoro per arginare l’urgenza, interviene l’Assessore Federico Taralli.

 

“Siamo lieti che il problema sia emerso, sia pure in questa situazione di emergenza che ci vede presi su tanti fronti ma sempre disponibili a cercare soluzioni concrete – dichiara l’Assessore Taralli – perché è giusto che i cittadini siano consapevoli della situazione delicata del cimitero di Giulianova, un gravissimo problema che abbiamo ereditato dal passato, che non veniva gestito da anni con la presenza di circa 250 loculi scaduti da tempo e che ci siamo ritrovati a dover affrontare già dai primi giorni del nostro insediamento. Nonostante tutto siamo passati subito all’azione emettendo immediatamente un’ordinanza sindacale che autorizzava l’estumulazione straordinaria di 30 salme, redigendo anche un elenco per l’individuazione dei loculi scaduti, alcuni addirittura da oltre trent’anni. A questo punto abbiamo affidato il servizio alla Giulianova Patrimonio che si è premurata subito di contattare, nei termini di legge, tutti quei cittadini in possesso di loculi scaduti, inviando ad oggi circa 50 raccomandate. Purtroppo alcuni eredi sono difficili da rintracciare, dato che parliamo di scadenze che superano i trent’anni. Siamo consapevoli del momento di emergenza che vive il nostro Cimitero ma è una situazione che stiamo gestendo e grazie al lavoro fatto in questi mesi, siamo certi di raccogliere i frutti e di poter arginare la situazione”.

 

“Naturalmente oltre alla fase di emergenza, per la quale siamo stati e siamo in apprensione, stiamo lavorando a delle soluzioni strutturali – conclude l’Assessore – anche con la costruzione di una nuova ala, che ci possa consentire una soluzione definitiva al problema in modo da arrivare, al termine del nostro mandato, ad un assetto del servizio normale e soddisfacente, molto lontano da quello precario è preoccupante che abbiamo ereditato”.

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