I PROGRAMMI DELLE WEEK END DI PASQUA DI RADIO 24

Diario di un giorno

GLI ABBRACCI MANCATI

di Cristina Carpinelli

Domenica alle 14.30 in Diario di un giorno su Radio 24

Le inchieste della magistratura sono in corso e accerteranno la ragione dei tanti decessi avvenuti all’interno di alcune case di cura per anziani. Perché se è vero che parliamo di una popolazione più fragile ed esposta al coronavirus, è vero anche che l’emergenza e la mortalità erano alte anche prima. Come rivela uno studio del Politecnico di Milano, che individua un forte legame  tra la gestione delle strutture e l’aumento della mortalità. Secondo i ricercatori nel tempo sono aumentate le rette delle Rsa, quindi le famiglie hanno fatto ricorso a queste strutture solo come “ultima spiaggia”, quando cioè i propri cari non erano più autosufficienti o quando si manifestano più patologie. Intanto il personale all’interno non é stato potenziato. Cioè sono peggiorati i pazienti (per condizioni di salute) ed è diminuito il personale. Un dato che in una condizione di emergenza ha causato una vera e propria strage. Secondo i dati pubblicati dall’ Istituto Superiore di Sanità: su 1.634 Residenze Sanitarie Assistenziali campionate a  livello nazionale il tasso di mortalità nei mesi di febbraio e marzo è stato del 9.6% a livello nazionale, ma con enormi differenze regionali: si va dal 5% in Emilia Romagna al 6.4% in Veneto, sino a ben il 19.2% in Lombardia.

Siamo partiti da qui per entrare nelle strutture che invece ce la stanno facendo. Siamo andati a Piacenza in una Rsa che ospita persone con disturbi psichiatrici e poi a Milano in una casa di riposo. Abbiamo raccolto le voci di chi lavora all’interno e dei parenti che stanno davanti ai cancelli, in attesa di poter vedere il proprio caro attraverso un vetro o con una video chiamata. Abbracci mancati che straziano e a cui abbiamo voluti dare voce. Domenica alle 14.30 in Diario di un giorno di Cristina Carpinelli, in onda su Radio 24.

Reportage

VICINI A DISTANZA. STORIE DI CONDOMINIO A LA GARBATELLA

di Teresa Trillò

Sabato 11 aprile alle 8.15 su Radio 24

Roma. Garbatella. Nei tanti condomini del quartiere la vita scorre con ritmi diversi. La quarantena ha cambiato le abitudini del quartiere. Qui in un grande condominio costruito subito dopo la guerra, a primavera i bambini e i grandi si ritrovavano nel grande giardino comune che circonda 16 palazzine. I più piccoli giocavano mentre i grandi scambiavano quattro chiacchiere. Quest’anno la primavera è silenziosa. C’è chi scende per una rapida passeggiata o per una corsetta, chi attraversa il condominio per andare a fare la spesa e chi si affaccia al balcone e fa quattro chiacchiere con il vicino rigorosamente a distanza. Le storie sono quelle di Giancarlo e Grazia, due settantenni in pensione : “io suono il piano”, dice Grazia;”ogni tanto organizziamo un the di pianerottolo con la nostra vicina per scambiare quattro chiacchiere”, aggiunge Giancarlo, ma restiamo sempre sull’uscio a distanza di sicurezza”. Poi c’è Gianni, ingegnere che lavora in grande multinazionale e lo smart working non lo ha colto di sorpresa. Martina e Ludovica sono due studentesse universitarie che seguono le lezioni on line. In un altro appartamento si arrangiano Tommaso e Filippo, gemelli dodicenni supertecnologici: ogni mattina seguono le lezioni al computer ma, dicono, andare a scuola è molto meglio. Flavia e Luca, 3 figli di 9, 7 e 3 anni, lavorano in smart working e seguono i figli più grandi durante le lezioni on line: “la giornata è infinità e molto faticosa”, racconta Flavia. Ma c’è chi, come Simona, non può lavorare da casa. Da circa un mese, ha chiuso il suo negozio da parrucchiera. E poi c’è Marina che con la quarantena ha avuto la sua prima supplenza: ha iniziato a insegnare italiano con lezioni on line in una scuola elementare. Vicini a distanza. Storie di condominio a la Garbatella, di Teresa Trillò, in onda sabato 11 aprile alle 8.15 su Radio 24.

Reportage

LA PASQUA DELLE CHIESE VUOTE

di Raffaella Calandra e Catia Caramelli

Domenica 12 aprile alle 8.15 su Radio 24 

Suonano le campane della Pasqua, ma quest’anno non richiamano i fedeli. La Chiesa  festeggia la Resurrezione, ma l’Italia è ancora chiusa  nei sepolcri della pandemia. E aspetta, insieme a tutto il mondo, di poter tornare nelle Chiese, nelle strade, nelle vite prima di questa lunghissima quaresima di dolore. Dal Vaticano a Gerusalemme, le funzioni avvengono senza concorso di popolo, ma- come già da settimane – social e canali tv diventano nuovi luoghi di culto. E c’è chi, come un parroco di Napoli, celebra messo dal tetto. Un centinaio i sacerdoti uccisi dal virus, molti nella bergamasca, dove comunque si trovano nuove forme di vicinanza ai malati e ai nuovi poveri di questa crisi. E qui, questa Pasqua dalle chiese chiuse, è ancora di più attesa di nuova vita. In onda domenica 12 aprile alle 8.15 su Radio 24. 

Reportage

CACCIATORI DI VIRUS, LA RICERCA VA AVANTI

di Rosanna Magnano

Lunedì 13 aprile alle 8.15 su Radio 24

Le speranze di sconfiggere una malattia nuova e potenzialmente grave come il Covid 19 sono tutte nella ricerca. Perché ancora non esiste una cura e non esiste un vaccino. Ma ogni giorno la scienza fa passi avanti e oggi li percorriamo insieme ad alcuni “cacciatori di virus” che nei laboratori pubblici e nelle industrie farmaceutiche sono i protagonisti di questa sfida epocale.  In attesa del vaccino, che richiede almeno un anno, con una quarantina di progetti in diverse fasi di sperimentazione, la ricerca si concentra sui farmaci, per salvare subito chi ha contratto il virus in forma grave. Ma la partita si gioca anche sulla possibilità di processare velocemente i tamponi diagnostici su larga scala ed effettuare test sierologici affidabili per individuare le persone immuni. Condizioni necessarie per mappare i contagi, isolare i positivi e governare in modo efficiente e razionale la risposta all’epidemia. Avviando quindi una graduale ripartenza del Paese. In onda lunedì 13 aprile alle 8.15 su Radio 24 

Per l’ascolto e i podcast www.radio24.it

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