La mattina, quando mi sveglio (posto che dorma di notte), mi domando se il mondo continuerà ad essere quello che, alla mia età,  inevitabilmente dovrò lasciare quando il suo Creatore, spero il più tardi possibile,  mi chiamerà a sé. …sulla base di una scadenza naturale,   prima dei tanti giovani  che iniziano ora ad affrontarlo ed ai quali auguro sin d’ora tanta fortuna.

Mi chiedo anche se questa riflessione, non certo positiva, non costituisca il frutto di una fisiologica depressione senile, ma mi convinco subito che così proprio non pare essere, se non altro per le variegate, talvolta anche molto faticose, sia mentalmente che fisicamente,  attività  che caratterizzano le mie giornate, non avulse da momenti eclettici anche in termini di allegria ed interessi particolari.

Al di là di questa premessa, avverto il suono di una nota dominante che sembra aver contagiato il mondo ancor più della pandemia in atto, realtà che sembra non avere sviluppi migliori se non quelli di…contagiare ancor di più la mente umana in direzione prevalente del profitto, del potere, del contenzioso fra la gente, della conflittualità nei  rapporti sociali, della sempre meno presenza di serenità, insomma della disumanizzazione che, lo dico con cognizione di causa, non ho mai avvertito prima d’ora, dall’alto del mio osservatorio che conta 85 primavere…

Sarà dura spiegare quanto sto per dire, ma ci provo. Dico subito che la difficoltà sta nel fatto che, per ragioni di tempo e di spazio, non  è possibile entrare nello specifico di ogni contesto sociale ed è pertanto possibile solo parlare in termini generali, o di entrare in un solo caso specifico come sto facendo in appresso.. possibilmente estendendo la sostanza agli altri.

Parliamo per esempio di quanto sta accadendo per il virus in atto. Vi pare che sia normale, anzi saggio ed onesto, che uno stuolo di scienziati  abbiano sin qui prodotto solo paura, ansia, ulteriori e potenziali altre malattie presso la pubblica opinione, senza minimamente pensare agli strascichi  che, al contrario,  ove questa realtà patologica fosse stata raccontata da una voce unica di sintesi, da ora in poi  tutto ciò  non provocherebbe patologie di gran lunga superiori a quelle del virus stesso ? E ciò, senza che essa,   scienza medica, conosca per niente, o quasi, detto virus, salvo dettagli che già si sapevamo ? E che dire delle “scoperte”  che ogni giorno alcuni virologi  sembrano avocare  a sè quasi a supporto degli interessi economici futuri dei vaccini delle varie case farmaceutiche…? Esattamente come scrivono  spesso quasi tutti giornali ? Si parla nell’interesse della  salute dei cittadini oppure  della salute economico-finanziaria di queste ultime ?

Il virus, è inutile che ce lo nascondiamo, ha messo allo scoperto la vera patologia di questa nostra società, la quale, disumanizzata al massimo nell’interesse del profitto, ha creato e sta creando un futuro che, come si sta già vedendo all’orizzonte, non sarà migliore di quello che abbiamo vissuto, a meno che non si incominci a mettere in discussione tutto, lasciando da parte il denaro. E quando dico tutto, alludo anche alla sanità ed ai suoi strumenti di analisi in quanto il mondo, ancor prima del 2020 inoltrato,  ha cambiato anche i suoi parametri !!!

Questa nostra società infatti, e sono in pochi a capirlo,  essendo tutta incentrata sul dio quattrino al punto che l’assuefazione anche alle “porcherie” rivenienti dal suo conseguimento a tutti i costi non solo per sopravvivere,  ormai fa ormai della nostra metabolizzazione quotidiana che, alla fin fine, produce anche il virus che forse ci meritiamo per farci ragionare.

Ne andremo fuori  da questo ?  Io penso di sì, ma non dalle patologie subentranti ad esso, mentre l’umana moderna “forma-mentis” continuerà per la sua strada, dimenticando subito ciò che è successo e sta succedendo.

Di certo, il mondo non potrà più muoversi così. Salvo che non lo si voglia considerare una corsa ad ostacoli non…sportivi.

Arnaldo De Porti

 (Belluno-Feltre

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