Se non ricordo male, quando andavo a scuola, il mio professore di diritto, Paolo Andrich di Mestre-Venezia, insegnante che non dimenticherò mai per la sua saggezza ed umanità, ci insegnava che “approfittare dell’ignoranza altrui per danneggiare appunto il prossimo costituisce reato di frode ”.

Sono passati 60-70 anni da allora e siccome cambia tutto, fra poco anche la… sessualità delle persone (posto, come pare, che non abbia già subito modifiche), io vorrei sperare che, quanto mi insegnava allora il professore,  facesse o faccia ancora parte del diritto.

Ascoltando però ciò che dicono i cosiddetti uomini della scienza sanitaria sul conto dei quali non c’è una sola virgola che sembra essere uguale rispetto a ciò che dicono tutti i santi giorni in tutti i mass-media, mi verrebbe da pensare che viviamo in una gabbia di matti, avulsa da questo diritto,  pur rispettando, da parte mia,  le opinioni di tutti.

Come fare per bloccare tante illazioni, fesserie, stupidaggini, fake-news che ogni giorno fanno del male  alla salute collettiva ?   Io avrei un’idea, molto semplice ed efficace.

Non si tratta, in quanto sto per dire, di limitazione democratica della libertà di espressione, ma di perseguire chi, come diceva il mio professore, approfittando dell’ignoranza degli altri,  li danneggia e non poco ! E questo si può inquadrare nella fattispecie di reato di frode, specie se, come succede, ciò viene concepito apposta nell’interesse delle Case Farmaceutiche (trasmissione report e non solo, docet !)

Quando sarà il momento, e spero prestissimo, certa gente, di cui ho immagazzinato il nome,  dovrà pagare il male che ha prodotto, anziché produrre sapere e  scienza ! Ma purtroppo, essendo anche il magistrato uomo lontano da questa scienza sanitaria (anche se può avvalersi di periti) , tutto continuerà su questa strada facendo ammalare ulteriormente, ingrossando gli stabilimenti di malattie mentali,  anziché produrre rimedi e salute !

Si metta sin d’ora questa gente sotto la lente di qualche potenziale azione legale futura per abituarla a parlare meno ! Nell’interesse del bene pubblico, alias salute  !

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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