FREE GREEN SICILIA – SOS BENI CULTURALI

I SOLDI PER IL SUO RESTAURO LI DIA LA REGIONE O SI PRENDANO DALLA TASSA DI SOGGIORNO DI SIRACUSA E FACENDO PAGARE PER LA VISITA UN EURO A PERSONA FINALIZZATI AL RESTAURO!

Avete mai sentito parlare del prestito della Gioconda un altro museo o galleria d’arte, ma si potrebbe fare un elenco infinito, da parte del Museo del Louvre? E’ impensabile per Parigi e per la Francia intera prestare per mesi un’opera come la Gioconda che è l’attrazione principale del Louvre senza la quale i visitatori diminuirebbero di molto con la conseguente penalità sul turismo culturale. E allora perché qualche buon sapientone politico e i soliti soloni dell’arte interessati è disponibile a prestare per mesi il Caravaggio di Siracusa “Il Seppellimento di S. Lucia” del 1608 (che peraltro nel tempo ha subito gravi danni a causa dell’umidità) ovvero l’opera d’arte che attualmente è esposta nella chiesa di S. Lucia all’Abadia di piazza Duomo come ci dicono le statistiche viene vista in media da oltre tremila visitatori al giorno forse più di ogni altro sito culturale della città? Perché da quando il Seppellimento di S. Lucia è stato esposto alla Badia il Governo regionale e i numerosi assessori che si sono susseguiti non hanno pensato a cercare fondi per il suo restauro? Forse non è bastato il facile furto del Caravaggio “La Natività” di Palermo per fare attenzionare con più scrupolo e responsabilità istituzionale l’opera che oggi si pensa di asportare per avere in cambio dei finanziamenti per il suo restauro? Eppure oltre ai fondi regionali che guarda caso, non sono mai arrivati si potevano anche utilizzare i fondi raccolti grazie alla tassa del soggiorno di Siracusa in quanto la sua finalità è la conservazione e promozione dei nostri beni culturali(a tal proposito ci chiediamo e chiediamo alla Regione e ai Sindaci: come sono stati spesi in tutta la Sicilia tali fondi?). Non solo bastava fare pagare dalla sua esposizione alla Badia alle migliaia di visitatori giornalieri un ingresso simbolico proprio finalizzato al restauro del Caravaggio e così facendo in questi anni, si sarebbe riusciti a raccogliere milioni di euro con i quali oltre al restauro dell’opera caravaggesca si potevano restaurare altre opere e monumenti della città di Siracusa in cattivo stato. Affinchè tutto, come spesso accade in Sicilia da sempre, ciò che non è stato fatto fino ad oggi si faccia da domani mattina invece di svendere l’opera al miglior offerente per una manciata di euro!

E’ uno scandalo – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – che a Regione che come suo compito istituzionale primario dovrebbe avere la tutela di suoi gioielli d’arte primari e irrinunciabili al fine di essere per conservati in buone condizioni abbia dimenticato che l’unica opera del Caravaggio di Siracusa non sia stata inserita così come le due opere dello stesso artista presenti nel Museo di Messina, e come dovrebbe essere per tutte le opere di Antonello Da Messina, nel decreto regionale emanato dal 2009 proprio dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali come bene culturale inamovibile da luogo e dalla città in cui è esposto ovviamente per i rischi che corrono le opere d’arte di grande pregio storico artistico e culturale riconosciuto a livello mondiale.

Alfio Lisi
Portavoce
Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali

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