In occasione delle ultime elezioni presidenziali algerine Sua Maestà Mohammed VI, ha inviato un messaggio di congratulazioni al nuovo presidente Abdelmajid Tebboune. E lo ha invitato a riprendere il dialogo e ad aprire «una nuova pagina basata sulla fiducia reciproca e sul dialogo costruttivo». Dal 2018, questa è la terza volta che Mohamed VI  invia un messaggio di questo tipo al governo algerino. Tale apertura dimostra la piena volontà di dialogo tra il Regno del Maorcco e la Repubblica algerina , dialogo che vede necessariamente anche coinvolto il fronte polisario , spesso invitato da associazione ed enti pubblici italiani senza mai approfondire la realtà della situazione. Non ci dobbiamo soffermare sul fatto che le provincie meridionali del Marocco sono sempre state parte del regno stesso e che la divisione è stato il frutto delle occupazioni da parte delle nazioni europee. Oggi la questione delle provincie meridionali non viene appieno compresa dalla stampa e da alcune comunità locali italiane e non solo che continuano ad ospitare rappresentanti dei movimenti separatisti marocchini aiutandoli attraverso “gemellaggi” incontri pubblici ed eventi dove viene portata la voce solo di una parte . Sono numerose le ONG italiane e spagnole che si prodigano a favore del “Fronte Polisario” spesso non conoscendone pienamente la struttura organizzativa senza , molto spesso , sentire la realtà e sopratutto la posizione del Marocco e senza sapere come il Regno del Marocco sia sempre disponibile a riconoscere anche le istanze dei gruppi etnici minoritari nell’ottica di un Paese unito che esalta le diversità territoriali e culturali e non le annulla . Gli aiuti , la creazione di infrastrutture anche l’azione delle ONG sono gestite dalla comunità marocchina  nella più completa trasparenza , come altrettanto nella più totale limpidezza sono le azioni del ” Conseil royal consultatif pour les affaires sahariennes “( CORCAS ) che rappresenta e consiglia le azioni per le provincie meridionali . Di fronte a questa situazione sarebbe auspicabile che le autorità italiane (enti locali, Regioni e associazioni) siano si sensibilizzate sulla situazione delle provincie meridionali ma attraverso gli organismi che rappresentano come il CORCAS le istanze di queste provincie . Aree sulla cui apparenza storica al Marocco non si può discutere ma che possono essere aiutate nella loro crescita con azioni da svolgere attraverso le istituzioni del Marocco o alla comunitò marocchina in italia

Marco Baratto
Incontri Culturali Franco Italiani

giornale

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui