Mentre oggi parte la conferenza dei donatori, un’’indagine condotta in Yemen tra le principali organizzazioni che vi operano rivela l’impatto delle carenze finanziarie

In occasione della Conferenza virtuale dei donatori in Yemen, 24 Organizzazioni hanno lanciato l’allarme su come la perdita di finanziamenti e le altre difficoltà nel Paese già dilaniato dalla guerra, metteranno a rischio ulteriori 5,5 milioni di persone che quest’anno rischieranno di non accedere agli aiuti di base come cibo, denaro, acqua potabile.

Le Organizzazioni sottolineano anche come, con l’epidemia di Covid-19 che si sta diffondendo rapidamente nel paese, qualora i fondi dei donatori vengano meno, si perderanno molte vite umane. E proprio per questo hanno voluto accendere i riflettori sulla conferenza dei donatori, chiedendo fondi per coprire le attività essenziali per rispondere alla più grande crisi umanitaria del mondo.

Prima dell’evento di oggi, è stato condotto un sondaggio tra le ONG che lavorano nel Paese per valutare l’impatto sui civili yemeniti se dovessero persistere carenze nei finanziamenti. Le nove ONG che hanno risposto al sondaggio prevedono un calo dei finanziamenti di 82,5 milioni di dollari rispetto al 2019, inclusa una netta riduzione dei mezzi per sostenere il settore sanitario già al collasso. Tutto questo, si stima, avrà un terribile impatto sulla vita di  5,5 milioni di persone. Un numero che ci fornisce un’indicazione di cosa implicherebbe la carenza dei finanziamenti necessari per una più ampia risposta umanitaria, ma si stima che l’impatto sul settore possa essere ancora più drammatico.

Ulteriori tagli di fondi si tradurrebbero in riduzione dei servizi sanitari come le cliniche mobili e della capacità delle organizzazioni di fornire sistemi idrici per le comunità, proprio mentre persiste la minaccia di un picco di colera e si combatte la lotta contro la diffusione di Covid-19.

Nel momento in cui, nel bel mezzo di lockdown, già 8,5 milioni di persone stanno vedendo dimezzati i loro aiuti alimentari e stanno perdendo i posti di lavoro, le comunità più vulnerabili dovrebbero fronteggiare la fame quando già. Quasi 1,5 milioni di famiglie nello Yemen dipendono dall’assistenza alimentare per sopravvivere, molti di loro sono già stati colpiti dal ridimensionamento delle distribuzioni mensili di cibo del Programma alimentare mondiale (WFP). Senza un’urgente stanziamento di fondi, alcune Organizzazioni saranno costrette a interrompere qualsiasi sostegno all’agricoltura e ai mezzi di sussistenza in tutto il paese. Attualmente, 20,1 milioni di persone nello Yemen hanno bisogno di assistenza alimentare e la metà di tutte le famiglie acquista cibo a credito.

Ehsan di Sana’a, nello Yemen settentrionale, riceve aiuti umanitari come cibo e acqua. “Sono un uomo disabile e non posso lavorare. Dipendo dall’aiuto che ricevo … Se il coronavirus non ci uccide, moriremo di fame nelle nostre case. Milioni di yemeniti avranno ancora bisogno di aiuti alimentari, se il coronavirus colpisce lo Yemen” racconta.

Garantire la fornitura logistica delle merci necessarie nello Yemen è impegnativo e i problemi di accesso sono stati esacerbati dall’epidemia di Covid-19: a causa delle misure di quarantena richieste nei porti marittimi, le forniture umanitarie attraverso Hodeidah e Aden sono state ridotte di due terzi.

Le Ong in elenco in calce, hanno avvertito che l’impatto delle attuali carenze finanziarie, insieme alla violenza in atto e all’effetto delle misure preventive Covid-19, rischia di essere disastroso per i bambini yemeniti e per le loro famiglie.

“Questa conferenza è un’opportunità fondamentale per salvare migliaia di vite e capovolgere le cose, ma dobbiamo agire ora”, hanno affermato le Organizzazioni. “La più grande crisi umanitaria nel mondo è aggravata da una pandemia senza precedenti. I donatori devono aumentare i finanziamenti per permettere una risposta umanitaria nello Yemen, dando priorità agli aiuti essenziali per salvare la vita, quali cibo e denaro, servizi sanitari, acqua, protezione igienico-sanitaria. Se i finanziamenti sono fondamentali, la pace è l’unico modo per garantire il futuro dello Yemen. Chiediamo a tutti i governi alla conferenza di esercitare pressioni sulle parti in guerra per attuare immediatamente un cessate il fuoco a livello nazionale e ripristinare i colloqui di pace”.Le Organizzazioni firmatarie:

  1. ACTED
  2. Action Contre la Faim (ACF)
  3. ADRA
  4. CARE
  5. Danish Refugee Council (DRC)
  6. Diakonie Katastrophenhilfe
  7. Global Communities
  8. Human Appeal
  9. International Rescue Committee (IRC)
  10. INTERSOS
  11. Islamic Relief
  12. Médecins du Monde (MdM)
  13. Mercy Corps
  14. Muslim Hands
  15. Norwegian Refuge Council (NRC)
  16. Oxfam
  17. Polish Humanitarian Action (PHA)
  18. Première Urgence- Aide Médicale Internationale (PU-AMI)
  19. Relief International
  20. Save the Children
  21. Search for Common Ground
  22. Solidarites
  23. War Child UK
  24. ZOA

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