Antonio Tajani (FI) a 24Mattino su Radio 24: “Offese a Mattarella indegne”

“Pare che qualcuno, durante la riunione in piazza del Popolo, abbia offeso il capo dello Stato. Lo abbiamo detto immediatamente: le offese nei confronti di Mattarella sono indegne, su questo argomento neanche si discute”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente Forza Italia, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 che precisa “i gilet arancioni non hanno nulla a che vedere né con Forza Italia né con il centrodestra”. A proposito degli assembramenti durante la manifestazione di ieri, Tajani specifica a Radio 24: “In testa al corteo c’erano 200-300 giornalisti, poi c’era la folla che veniva dalla manifestazione di piazza Venezia. C’è stata calca ma abbiamo cercato in tutti i modi di far rispettare le regole e per quanto mi riguarda la mascherina l’abbiamo sempre utilizzata . La presenza di Forza Italia è stata simbolica, avevamo addirittura lanciato un appello a non partecipare alla manifestazione fisicamente ma se guardiamo dall’alto lungo lo striscione, un grande tricolore senza simboli di partito, le distanze erano rispettate”.

Antonio Tajani (FI) a 24Mattino su Radio 24: “Elezioni meglio a fine settembre, non possiamo impedire l’esercizio della democrazia per due giorni di scuola”

Votare a fine settembre perché “serve il tempo necessario. Abbiamo tre elezioni diverse: amministrative locali, amministrazioni regionali e referendum. Bisognerà accorpare questi tre eventi elettorali e non si può organizzare mentre non si sa ancora cosa succede. Come si fa la campagna elettorale? Solo in tv o ci potrà essere un contatto diretto? Bisogna farla mentre la gente comincia ad andare in spiaggia? Allora forse è meglio fare la campagna elettorale alla fine dell’estate e far votare a fine settembre, mi sembra la cosa più ragionevole anche per non danneggiare il mondo del turismo che ha sofferto moltissimo”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente Forza Italia, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 . Elezioni non nelle scuole “Se lo Stato riesce a trovare altri luoghi e riesce a informare tutti cittadini su dove andare a votare nulla osta. Se si votasse nelle scuole comunque si tratterebbe solo di perdere mezza giornata o due giorni ma non possiamo impedire l’esercizio della democrazia per due giorni di scuola”

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