“Nell’intervista di Beppe Sala al Corriere, il sindaco di Milano si avventura sul terreno del socialismo, senza cultura, senza conoscenza, come un dilettante allo sbaraglio. Ma che cosa è il socialismo per Sala? Semplicemente Craxi e il ricordo delle monetine fuori dal Raphael, cioè il nulla, anzi tutto tranne il socialismo”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “E per due motivi. Primo, il socialismo ha una definizione precisa che non può essere dimenticata, travisata, storpiata e, come il capitalismo di cui ne è l’alternativa di struttura, è una tipologia precisa di società; secondo, Craxi è il più antisocialista tra tutti gli antisocialisti che il PSI abbia mai partorito. Pensiamo noi a rinfrescare le idee a Beppe Sala e a iniettargli un po’ di sana conoscenza socialista. Il socialismo è la società che si basa sulla proprietà comune dei mezzi di produzione e, quindi, di distribuzione della ricchezza. Il socialismo è una società i cui rapporti sociali di produzione sono giuridicamente espressi con la proprietà comune dei mezzi di produzione. Il socialismo non è affatto stato sociale, non è affatto socialità, non significa affatto rendere pubblico, quindi dello Stato capitalistico, pezzi di paese che negli anni sono stati svenduti ai privati, come la sanità in Lombardia.”

“Sono proprio questi politicanti, proprio come Beppe Sala, i più pericolosi e da sconfiggere teoricamente e politicamente. Le destre, i liberali, i conservatori, i liberisti, li conosci, sono noti e stranoti alla classe operaia. Questi pseudo-sinistri, i cosiddetti progressisti, i millantatori del falso socialismo, ovvero del socialismo riformista, che troppo spesso fanno capolino nell’arena politica (ricordiamo qualcuno di simile in Toscana), si intrufolano invece nelle coscienze, cercano di inquinarle. Un “nuovo socialismo” significa una grave presa per i fondelli per le operaie e gli operai; è una menzogna. Il socialismo ha un solo significato preciso: una società basata sulla proprietà comune dei mezzi di produzione e raggiungere questa società significa, per la classe lavoratrice, prendere il possesso completo dei mezzi di produzione e dello Stato. Noi non permetteremo che il socialismo venga ancora distorto nel significato e rimanga custodito nel campo dei padroni, dei borghesi, dei capitalisti e dei politicanti amici, nelle mani cioè dei traditori della classe operaia che lo sventolano per i propri interessi”, concluda Santoro.

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