Bari, 5 giugno 2020 – Il Consiglio di Stato ha pubblicato questa mattina la sentenza n. 3573/2020, che riguarda la controversia per l’affidamento dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto. Il Consiglio di Stato ha riformato la pronuncia di primo grado resa dal Tar Lecce ed ha accolto sia l’appello proposto dal raggruppamento aggiudicatario dei lavori capeggiato dalla Debar Costruzioni s.p.a., con le imprese CN Costruzioni, Edilco, Consorzio Com, Icoser, Mazzitelli, assistita dagli avvocati Fabio Cintioli, Francesco Paolo Bello, Giuseppe Macchione, Giovanni Nardelli e Saverio Sticchi Damiani, sia l’appello proposto da Invitalia (stazione appaltante che ha indetto la procedura per conto della Asl di Taranto), mentre tutti gli altri motivi di ricorso proposti dal raggruppamento capeggiato dal Consorzio Research, secondo classificato nella procedura di gara, sono stati definitivamente respinti.

I Giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che le modalità di esecuzione proposte dal raggruppamento aggiudicatario, che prevedono l’esecuzione di lavorazioni notturne anche al fine di

ridurre la tempistica dei lavori, sono compatibili con la normativa vigente, in ragione delle deroghe  previste dalle ordinanze del Comune di Taranto consentite dall’art. 17 della legge regionale n. 3/2002.

E’ stato così rimosso l’unico ostacolo sostanziale che il TAR aveva opposto all’affidamento dei lavori a Debar. Rimane soltanto un passaggio procedimentale ulteriore, per valutare la congruità della tempistica dell’offerta, ma che a questo punto appare per lo più formale, dato che non si potrà più dubitare della possibilità di lavorare in ore notturne.

Invitalia dovrà infatti tenere conto di quanto “statuito in merito alla ricostruzione del quadro normativo di riferimento, alla acclarata assenza di divieti assoluti circa le lavorazioni notturne disturbanti ed alle diverse possibilità di autorizzazioni in deroga che vi sono contemplate.”

Non si vedono impedimenti sostanziali all’avvio di lavori che consentiranno alla città di Taranto di poter finalmente beneficiare di una nuova e moderna struttura ospedaliera. Come espressamente detto in sentenza, non sarà infatti necessario attendere la decisione della Corte di Giustizia Europea una volta che le residue verifiche siano state positivamente effettuate.

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