Da quanto ne ho saputo da alcuni scienziati tra cui un microbiologo che studia il virus Ebola, sono venuto a sapere una cosa molto interessante riguardante i pipistrelli, mi risulta che l’Ebola proviene dai pipistrelli e a quanto sembra, potrebbe passare ai primati, vale a dire, potrebbe essere trasmessi ai primati e quindi, anche agli essere umani grazie a una proteina che si trova nei pipistrelli (NPC1), in pratica a quanto sembra sia i pipistrelli che gli essere umani hanno una simile cellula, la cosiddetta (NPC1) e grazie ad essa i pipistrelli potrebbero trasmettere i loro virus e con essa forse anche il covid-19 ai primati e agli essere umani, inoltre, oggi dovremo essere in grado di progettare nuovi virus, in linea di principio non dovremo incontrare grandi difficoltà a creare Virus che realizzino missioni preassegnati, quindi, mi risulta che ciò rende più difficile sapere se sia stato una cosa naturale o meno, per ora mi basta chiedere una maggiore collaborazione per scoprire assolutamente la verità in merito al Covid-19, occorre sapere se è stato creato in laboratorio o meno ma, una cosa potrebbe risultare importante da considerare, se fosse vero che i pipistrelli grazie al NPC1 possono trasmettere i loro virus agli essere umani, allora dovremmo considerare i pipistrelli, un animale da monitorare la loro salute in modo di proteggere la salute degli essere umani.

Inoltre, a quanto mi risulta, già dal 2003 nel centro Studio per le malattie infettive della Columbia University, a quanto mi sembra si stava lavorando al virus sars per identificare nel laboratorio, in modo sempre di identificare i virus per prima che inizi una possibile pandemia e in modo di proteggere la salute degli essere umani, ma dalla sars, sembrerebbe che sia stata identificata un suo cosiddetto cugino (Mers – sta per sindrome respiratoria mediorientale) a quanto sembra mortale e respiratoria quasi come i sintomi del coronavirus.

In un laboratorio della North Caroline, a quanto mi sembra, si sta lavorando a un altro tipo di virus forse lo potremmo chiamare Zombie Virus, in pratica si lavora con il fungo, ovvero, il nome scientifico (ophiocordyceps unilateralis noto come fungo delle formiche zombies), a quanto sembra si starebbe sperimentando con gli scarafaggi e ha dato un buon risultato, in pratica si tratterebbe di una combinazione di vari tipi di virus già noti (Zombie Virus), inoltre, a Ottawa in Canada, uno scienziato (Robert Smith) starebbe lavorando a determinare la diffusione della pandemia di un zombie virus.

Ma mi risulta che ci sarebbero buone notizie anche per la salute, perché, a quanto mi sembra nel Centro di Nanomedicina dell’Università di Santa Barbara, a quanto mi sembra, si ritiene che sia possibile realizzare un farmaco antivirale utilizzando le sostanze chimiche che tutti noi abbiamo nello stomaco (Enzimi -molecole naturali (Cre Ricombinasi)), in pratica può tagliare qualsiasi sezione di Dna e ricucire insieme i due pezzi della catena. Si potrebbe dire che si sta gettando le basi che potrebbe essere la cura per tutte le malattie virali.

Concludo innanzitutto, chiedendo ai scienziati di lavorare ai possibili farmaci tipo come quello dell’Università di Santa Barbara per contrastare il virus, occorre prima o poi sapere come è stato iniziato il covid-19, dopodiché, sono convinto che occorre una stretta collaborazione, soprattutto tra gli Stati Uniti d’America e la Cina, debbono lavorare insieme, non è il momento delle tensioni, è il momento di una stretta collaborazione, naturalmente, chiedo anche alla Cina di condividere le sue informazioni che ha in merito al covid-19 e scoprire con tutta la stima ed amicizia che si può avere, la verità di come si sia creato il coronavirus.

Alberto Calle

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