Teramo, 16 Giugno 2020

Cara Sabrina,
ci perdoni questo incipit confidenziale che non vuol essere una mancanza di rispetto ma, al contrario, segno della profonda stima che diviene afflato di ammirazione.

Siamo giunti alla stazione di arrivo di un viaggio lungo, complesso e faticoso, ma tremendamente appassionante, come appassionato è stato il suo lavoro senza sosta, sempre rivolto alla sua scuola, ai suoi studenti e a tutti noi docenti. Proprio la dedizione potrebbe essere il suo tratto distintivo, ma non sarebbe esaustivo se non accostato all’aggettivo umile. Ecco, cara Dirigente, un’umile dedizione ha guidato i suoi passi verso una donazione totale ad un mondo, quello della scuola, talvolta ostativo e complicato, ma colmo di speranza e rivolto al futuro. Forse è stato proprio il suo amato mare ad insegnarle tutto ciò perché, come scrisse Fabrizio Caramagna, “Il mare è l’unico essere infinito che si pone umilmente ai nostri piedi, senza mai perdere una briciolo della sua grandezza”.
Un infinito nel quale, ne siamo certi, ha scrutato, uno per uno, tutti i volti dei suoi studenti, tutti i pensieri dei suoi docenti, tutti gli sguardi dei suoi collaboratori. Un infinito dal quale ha saputo trarre i giusti consigli per una scuola protesa al futuro, pronta a rispondere alle situazioni che la vita ci pone dinanzi, dando prova di sé quando imperversa la bufera. Un infinito che l’ha resa partecipe della sua grandezza, donandole una mente aperta e un cuore accogliente.

Le iniziative che in quest’anno scolastico ha desiderato realizzare, la web radio, la web TV, il coro web “Note di Speranza”, gli Smart Games, le gare di Debate, gli appuntamenti del Premio Borsellino e Officina Legalità, i Green Game, gli scambi culturali e la partecipazione a numerosi concorsi nazionali, nonché i progetti PON e POR conclusi con l’avviamento di 5 nuovi laboratori professionalizzanti, sono il chiaro segno di una scuola in cammino che ha come meta la società del domani, vissuta da uomini e donne culturalmente maturi, professionalmente formati ed umanamente completi. Un giorno i suoi studenti torneranno con la mente agli anni vissuti al Moretti e li ricorderanno anche come un tempo nel quale ci fu una Dirigente che, con tutte le sue forze, volle trasformare il volto della scuola.

Cara Dirigente, poche e semplici parole per ringraziarla di tutta la fatica e del tantissimo amore che ogni giorno ha voluto dedicare a tutti noi che ci sentiamo, perdoni ancora una volta la confidenza, parte della sua famiglia e della sua vita. Forse qualcuno non comprenderà queste parole, ma come si fa a spiegare il mare a chi guardandolo vede solo acqua?

Continui a guardare il suo mare con lo sguardo di chi sa andare oltre, perché “il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni” (Alessandro Baricco).

I Docenti dell’IIS Moretti

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